Macerata è pronta per circo e giocoleria.
«Per tutti gli artisti
è la prima volta ad Artemigrante»
FESTIVAL - Per quattro giorni il centro storico sarà attraversato da teatro di strada, clownerie, musica e performance. Attesa per Cristina D'Avena venerdì sera. Dieci compagnie e circa 50 spettacoli. Il direttore artistico Marco Cecchetti: «L'emozione è sempre la stessa, è come salire sul palco per la prima volta»

Il direttore artistico di Artemigrante Marco Cecchetti
Quattro giorni di circo, teatro, musica e spettacolo con la 27esima edizione di Artemigrante. Da domani a domenica il festival di circo contemporaneo e arte di strada torna ad animare il centro storico di Macerata. Venerdì grande attesa per Cristina D’Avena.
La città è pronta a trasformarsi ancora una volta in un grande palcoscenico a cielo aperto con Artemigrante, festival nato nel 2000 e organizzato dall’associazione culturale I Benandanti. «Questa edizione sarà fortemente caratterizzata al femminile – dice Marco Cecchetti, direttore artistico del festival -. La maggior parte degli spettacoli vede, infatti, protagoniste donne: artiste che attraverso il corpo, il gesto, l’equilibrio, l’acrobatica, il teatro e l’ironia raccontano le molte direzioni intraprese oggi dal nuovo circo».

Tra le protagoniste ci saranno Giorgia Russo con “Sweet Molotov”, Le Radiose con “On Air” e Alice Mangili con “Nascosto”, insieme agli altri artisti e alle compagnie che compongono il programma. Un circo contemporaneo sempre più capace di contaminare discipline e linguaggi, nel quale la tecnica circense incontra il teatro, la danza, la comicità, la ricerca e la narrazione. Ed è proprio partendo dal carattere così marcatamente femminile del cartellone che Artemigrante ha scelto anche la sua grande ospite musicale. Venerdì salirà sul palco di piazza della Libertà Cristian D’Avena. «Un’artista che ha accompagnato l’infanzia di intere generazioni e che è in grado di costruire una festa popolare e intergenerazionale, nella quale pubblici diversi possano ritrovarsi nello stesso spazio» ha detto Cecchetti.

«Da quella prima esperienza del 2000 Artemigrante è cresciuto, ha attraversato ventisette edizioni, ha ospitato artisti italiani e internazionali e ha visto cambiare profondamente anche il mondo del circo e del teatro di strada ma l’emozione resta sempre la stessa, è come salire sul palco per la prima volta – ha detto Cecchetti -. La grande novità di quest’anno è che nessuno degli artisti che sarà a Macerata ha mai partecipato ad Artemigrante in passato. Dieci compagnie per circa 50 spettacoli che animeranno il centro della città». Cecchetti continua a vivere non soltanto dietro le quinte. Il 5 settembre salirà sul palco anche nelle vesti di dj Silvio, per uno degli appuntamenti musicali della 27esima edizione.

Una città che è dunque pronta a trasformarsi in palcoscenico. «Durante i quattro giorni del festival, piazza della Libertà, piazza Vittorio Veneto, piazza Cesare Battisti, il cortile del Comune e gli altri spazi coinvolti diventano luoghi dello spettacolo e dell’incontro – ha concluso il direttore artistico di Artemigrante -. Non c’è soltanto un pubblico che guarda e un artista che si esibisce. C’è una città che per alcuni giorni cambia ritmo e si lascia attraversare dallo stupore, dalla comicità, dall’acrobatica e dalla musica. Ventisette edizioni dopo, il festival continua quindi a partire dallo stesso luogo: la strada. Ma lo fa guardando ai nuovi linguaggi del circo contemporaneo, alla ricerca artistica e a una generazione di interpreti che sta trasformando profondamente questo mondo. E nel 2026, più che mai, lo fa attraverso lo sguardo, la creatività e il talento delle donne».
(Redazione Cm)

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Il livello dell’Estate Maceratese per numero e qualita’ di eventi e’ pazzesco tutte le citta’ delle Marche e oltre ci invidiano !!!