“Niente tasse in più nel bilancio del commissario
Perchè Santalucia non ci è riuscito?”

TREIA - Gli ex assessori e consiglieri Luzi, Medei, Mozzoni, Patassini e Speranza: "Nessuno di noi ha mai posto il sindaco in condizioni di dimettersi, tantomeno ne abbiamo mai chiesto le dimissioni. Ma questa manovra dimostra che quello che chiedevamo era possibile"
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L'assessore Tullio Patassini

L’ex assessore Tullio Patassini

“Come volevasi dimostrare, a Treia era possibile un bilancio senza aumentare le tasse”.

Così Sandro Luzi, Simone Medei, Andrea Mozzoni, Tullio Patassini e Corrado Speranza hanno commentato la recente manovra approvata da Tiziana Tombesi, diventata commissario del Comune  in seguito alle dimissioni dell’ex sindaco Santalucia.

“A Treia è stato approvato il bilancio comunale 2013. Risultato: nessun aumento di tasse ed imposte a carico dei treiesi.
Totalmente bocciata la pesante manovra fiscale proposta dall’ex sindaco Luigi Santalucia, dallo stesso a torto presentata come “unica possibilità per la quadratura del bilancio” e tutta basata sull’aumento delle aliquote IMU a carico dei treiesi: prima casa al 6xmille; altri fabbricati al 9,5xmille ed addirittura al 10,6xmille.
Non aumentare la tassazione e non intaccare il sociale: a tutela di cittadini, famiglie ed imprese treiesi, queste le nostre ripetute richieste al titolare del bilancio comunale, l’allora sindaco Santalucia, sulle quali abbiamo fortemente insistito sino all’ultimo, purtroppo del tutto inascoltati dal sindaco, solo in apparenza dal capogruppo Pascucci e superficialmente da una parte della maggioranza, mentre non sono mancate turbative ed interferenze nocive messe in atto da qualche professionista della politica non scevro da interessi elettoralistici. Di fronte a quella pesante manovra fiscale (360.000 euro) a carico dei concittadini, proposta dall’ex sindaco, senza adeguata partecipazione e condivisione, e, soprattutto, senza possibilità di alternative, dinanzi a tale estrema chiusura, siamo stati costretti a prendere le distanze, riconsegnando le deleghe, perché ritenevamo tale imposizione ingiusta e ingiustificata. Nessuno di noi ha mai posto il sindaco in condizioni di dimettersi, tanto meno ne abbiamo mai chiesto le dimissioni. Tanto è vero che le stesse motivazioni, ufficialmente scritte dal sindaco Santalucia nel suo atto di dimissioni, sono state seccamente smentite dai fatti: non è vero che “l’unica possibilità per la quadratura del bilancio (2013) – fosse – l’aumento delle aliquote IMU”: infatti, un altro bilancio, senza aumento delle tasse a carico dei treiesi, è stato invece possibile.
Avevamo chiesto al sindaco di “applicare al bilancio 2013 l’avanzo di amministrazione già accertato nel 2012 per euro 290.000, utile per alleggerire il bilancio comunale”. Il sindaco Santalucia non lo ha fatto, dando al prefetto una generica motivazione (“le norme non consentono l’utilizzo dell’avanzo di amministrazione dell’anno precedente”), poi del tutto smentita dai fatti: come da noi chiesto, il commissario prefettizio ha utilmente applicato l’avanzo di amministrazione del 2012 per la riduzione dei mutui, così come legge consente.
Abbiamo tenacemente combattuto contro una ingiusta manovra fiscale. Fino all’ultimo, abbiamo lavorato per evitare spropositati aumenti della tassazione. Ci hanno risposto che era impossibile evitarla. Non abbiamo chiesto le dimissioni di alcuno, ma siamo stati costretti a riconsegnare le deleghe, perchè volevamo un bilancio senza ulteriori tasse. Il sindaco si è dimesso perchè il bilancio non si poteva chiudere senza aumentare l’IMU. Il risultato finale? Un bilancio senza ulteriori tasse”.



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