
di Laura Boccanera
«Abbiamo provato a valutare alcune opzioni per non chiudere il Madeira questa estate, ma abbiamo valutato che prima era necessario chiarire la situazione su conti e reputazione del locale, per noi ora è questa la priorità». A parlare è Yoandris Mejias, amministratore unico della società del Madeira da febbraio 2025, quando è subentrato nel ruolo a Mauro Alberti. Mejias è il cugino di Robertlandy Simon, l’ex giocatore della Lube, ora a Piacenza, socio con Martha Zamora (moglie di Alberti) dello chalet, acquistato nel 2019 dall’ex Marebello.
All’origine della mancata apertura una situazione economica e finanziaria che Mejitas ha ritenuto di dover chiarire una volta subentrato e che, coadiuvato dagli avvocati Gabriele Cofanelli e Massimo Bertola ha portato alla deposizione dei libri contabili in tribunale (pur in assenza di fallimento).

Simon ha giocato quattro anni a Civitanova con la Lube
«Mauro Alberti non è mai stato socio della società – precisa Mejitas – bensì ha ricoperto esclusivamente il ruolo di amministratore in una precedente fase gestionale dal 2019 a febbraio 2025». Le problematiche economiche e finanziarie spiega Mejitas sono relative proprio a quegli anni: «Mio cugino Simon non ha mai avuto responsabilità gestionali e l’attuale situazione di liquidazione giudiziale si inserisce nell’ambito della gestione pregressa riferibile a Mauro Alberti e stiamo operando per la tutela dei nostri diritti nelle sedi opportune. È stata da parte nostra una scelta di trasparenza ed onestà».
Sulla mancata apertura dello chalet, Mejitas si dice rammaricato, ma la priorità, dice, «è ripulire la reputazione del locale, sia verso i fornitori sia verso il pubblico. Lo scorso anno sotto la mia gestione non ci sono mai stati problemi, abbiamo cercato di capire se ci fossero le condizioni quest’anno per aprire, abbiamo opzionato alcune proposte, ma al momento l’attenzione è rivolta tutta al bene della società».
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