Capponi: “Con le bugie
non si diventa amministratori credibili”

CRISI DI TREIA - Continua la bagarre tra gli esponenti della politica treiese. A tenere banco ancora la "questione" fotovoltaico e attracco meccanizzato
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Franco Capponi

Franco Capponi

Continua la bagarre tra le forze politiche del Comune di Treia e dopo le dichiarazioni di Sandro Luzi, Simone Medei, Andrea Mozzoni, Tullio Patassini e Corrado Speranza (leggi l’articolo) arriva puntuale la replica di Capponi a Speranza e Patassini: “Con le bugie non si diventa “amministratori credibili”. A tenere banco ancora il fotovoltaico e l’attracco meccanizzato. 

“Sul fatto che le motivazioni addotte da Patassini, Speranza, Medei, Mozzoni e Luzi, per provocare la fine dell’amministrazione Treiese, erano fasulle non devo aggiungere nulla in piu’.E’ oltremodo eloquente, a dimostrare la strumentalità delle dimissioni, quello che affermano i Sindaci di quasi tutta la Provincia di Macerata. Il sindaco Santalucia ha minacciato più volte le dimissioni proprio perchè le attuali norme dello Stato obbligano i Sindaci ad essere solo esattori, senza possibilità di mettere in campo politiche che possano incidere sulle manutenzioni delle strade, degli impianti sportivi o degli edifici esistenti e rendono impossibili azioni di implementazione di servizi ed opere pubbliche. La metafora politica degli “scafisti di Valona”, furbissimi scafisti che non hanno provocato stragi di migranti ma che abbandonavano la barca a pochi metri dalla riva, è stata fatta per mettere in evidenza la furbizia nell’individuare i tempi e modi della crisi portata avanti dai 5 amministratori amici treiesi. Essere in amministrazione insieme, alcuni per 10 anni e condividere tutto sino a pochi mesi dalla fine del mandato e poi accusare qualcun altro (il sindaco e non altri) del disastro dell’aumento delle tasse è semplicemente ridicolo e offensivo.

Speranza non può sentirsi offeso dalle mie parole e nel contempo continuare a dire “falsità” in merito a presunte mie responsabilità per due aspetti che la popolazione giudica non proprio positivamente. Il fotovoltaico e l’attracco meccanizzato. Le affermazioni di Speranza sono entrambe “False”:

Sul fotovoltaico: A parte il fatto che le autorizzazioni sono sempre rilasciate dai funzionari e per quello che ha da fare il Presidente di Provincia sicuramente il sottoscritto non ha partecipato a nessun procedimento, ma si presume che assolutamente tutto sia avvenuto nel rispetto della Legge.
E’ “falso” quanto afferma Speranza che quasi tutte le autorizzazioni siano state rilasciate quando il sottoscritto era presidente della Provincia per accusarmi di non so che cosa. Per puro caso e sua sfortuna, solo due di esse sono state rilasciate durante il mio mandato, molte (la maggior parte) sono state rilasciate dal commissario e successivamente anche dal presidente Pettinari.
Il fatto che Speranza voglia speculare su questo gli si ribalta totalmente contro in quanto invece l’amministrazione comunale da lui rappresentata o ha partecipato a alla procedura autorizzatoria unica di cui all’art.12 del D.lgs. 387/2003. Tale articolo infatti dispone, al comma 4, che l’autorizzazione rilasciata costituisce titolo a costruire ed esercire l’impianto in conformità al progetto approvato.
Trattasi di “autorizzazione unica”, come specificato dal comma 3 dello stesso articolo, e quindi sostituisce e ricomprende ogni altro titolo edilizio o abilitativo, nulla-osta e il Comune interviene all’interno del procedimento autorizzatorio di competenza provinciale per dare il proprio parere obbligatorio (ma non vincolante) quale ente territorialmente interessato.
Non mi risulta che Speranza abbia mai espresso parere negativo agli impianti che interessavano il Comune di Treia o addirittura abbia chiesto parere a qualcuno.

Sull’attracco meccanizzato: E’ vero che la mia amministrazione nel 2011 commissionò uno studio di fattibilità per un attracco meccanizzato (delibera 273/2001). L’ipotesi progettuale, architettonica e la funzionalità però erano completamente diverse da quello portato avanti da Speranza e Patassini. Consisteva in un intervento di completamento dell’intensa attività di recupero del centro storico portata avanti in quegli anni (albergo, teatro, Accademia Gergica, Chiesa di San Filippo, Circolo Cittadino, Palazzo Comunale, ecc.) e prevedeva il ripristino e la ricostruzione nel rispetto storico, dell’antica “Arena del gioco del bracciale Caelo Didimi”. Essa veniva collegata attraverso un ascensore alla Piazza, attraverso gli esistenti locali dei Vigili Urbani per migliorare l’accessibilità al Centro Storico.
Un’opera che avrebbe potuto ridare ulteriore vitalità al Centro Storico e ricostruito interamente la parte storica dispersa dell’Arena, elemento ancora piu’ caratterizzante dell’intera Città di Treia.
Il progetto non venne portato neanche alla fase preliminare perché negli incontri pubblici che seguirono, la proposta non ottenne un avallo completo di tutta la Città e i costi relativi per la sua realizzazione non erano nella disponibilità dell’Ente.

Tutt’altra cosa è l’attracco portato avanti dall’attuale amministrazione e dagli assessori al “Centro Storico” ed alla “Cultura”, Speranza e Patassini (Delibere 124/2009) che hanno votato a favore della definitiva approvazione del progetto avvenuta il 16/07/2010 (Delibera n. 91/2010) e votato il relativo finanziamento attraverso la contrazione di un Mutuo Bancario.
Il progetto non è risolutivo del problema accessibilità e valorizzazione del centro storico ed è decentrato rispetto ai bisogni di valorizzazione economica, nonché storica e culturale della Città.

Speranza e Patassini non dimostrano onestà intellettuale quando vogliono scaricare le loro responsabilità (da loro vissute anche come colpe) sugli altri. Penso, per il caso in questione che abbiano peccato di lucidità e conseguentemente sbagliato bersaglio sia nel cercare di rifarsi una verginità attaccando e sfiduciando il Sindaco, che il sottoscritto con accuse ridicole ed infondate”. 



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