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Casette abusive, la procura indaga
Non solo il caso di Peppina

INCHIESTA - Il procuratore Giovanni Giorgio ha dato mandato alla pg di verificare se vi siano altre strutture edificate senza le necessarie autorizzazioni nei comuni del cratere
mercoledì 4 ottobre 2017 - Ore 19:21 - caricamento letture
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Il procuratore Giovanni Giorgio

 

di Gianluca Ginella

Dal caso di Giuseppa Fattori, la 95enne di Fiastra che vive in una casetta realizzata senza i necessari permessi, l’inchiesta si allarga. Il procuratore di Macerata Giovanni Giorgio ha infatti dato mandato alla pg di verificare se in provincia altre persone abbiano realizzato casette nelle loro proprietà senza aver chiesto o ottenuto i necessari permessi. Casette che potrebbero essere state realizzate dai residenti del cratere stanchi di attendere che venissero realizzate le soluzioni abitative temporanee (Sae), per poter ritornare nei comuni dove vivevano prima dei terremoti. A distanza di oltre un anno dalle scosse del 24 agosto e di quasi dodici mesi da quelle del 26 e 30 ottobre, è poco dire che la situazione sia in alto mare sul fronte delle casette ma anche su quello della sistemazione dei danni dovuti al sisma. E così si è passati dalla promessa dell’allora premier Renzi di avere le casette in tre mesi, a quella di averle in primavera. Invece le stagioni sono passate e i terremotati sono rimasti lontani da casa con famiglie che da 10 o 12 mesi vivono in albergo.

Giuseppe Fattori

I famigliari della 95enne Peppina avevano così deciso di dare una sistemazione migliore alla donna che di allontanarsi da dove ha vissuto tutta la vita non ci pensava minimamente e si era trasferita in un container. Il problema però era che la casetta non ha i necessari permessi, non soltanto il vincolo paesaggistico, e così la procura ne aveva chiesto il sequestro che era stato disposto dal gip. Venerdì si terrà l’udienza in tribunale con la richiesta di rigetto del provvedimento avanzata dal difensore della famiglia della 95enne, l’avvocato Bruno Pettinari. Il legale oggi ha anche fatto sapere che il ricorso al Tar «è stato notificato, ma non l’ho depositato».

Quella di Peppina potrebbe però essere solo una goccia in un mare. Nelle settimane scorse c’è chi ha parlato di 300 casette realizzate senza permessi. E la procura ha deciso di approfondire. Da qui la decisione del procuratore di chiedere alla pg di controllare se esistano, e nel caso quanti siano, gli immobili realizzati abusivamente nelle zone colpite dal terremoto dello scorso anno.

 

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