Banca Macerata, più 19% di utile netto.
Raccolta diretta in crescita di 37 milioni
e ora si prepara lo sbarco ad Ancona
MACERATA - Approvato il bilancio dell'istituto di credito. Il dg Toni Guardiani: «I dati confermano il percorso di crescita della banca anche nel 2025 con importanti obiettivi operativi raggiunti». Il presidente Ferdinando Cavallini: «L'arrivo nel capoluogo regionale era previsto da tempo ed ora lo attueremo. Siamo molto fiduciosi». Nel futuro apertura al ramo assicurazioni

L’assemblea di Banca Macerata
di Mauro Giustozzi (Foto di Fabio Falcioni)
Un presidio territoriale sempre più forte a livello regionale, coprendo quei territori dove la desertificazione bancaria è maggiore, aggredire il mercato nazionale grazie a sinergie con enti finanziari e simili, dare compiutezza ed una concreta definizione al binomio banca/assicurazione, obiettivo ora a portata di mano. Questi gli obiettivi che i vertici di Banca Macerata hanno illustrato durante l’assemblea degli azionisti per l’approvazione del bilancio 2025 che si è tenuta questo pomeriggio presso l’auditorium di contrada Acquevive.

L’istituto aprirà entro l’anno una nuova filiale ad Ancona, aumentando i dipendenti in questo 2026, anche alla luce di un risultato economico molto positivo sia per la crescita della banca che per i suoi azionisti.
«I dati confermano il percorso di crescita della banca anche nel 2025 con importanti obiettivi operativi raggiunti – ha ribadito il direttore generale dell’istituto, Toni Guardiani -. Tra le principali voci del bilancio c’è quello della raccolta diretta che si è incrementata di 37 milioni con un più 6,5% dato rilevante se rapportato con quanto accaduto a livello nazionale dove la crescita è stata del 3%per non parlare dei dati di regione e provincia che sono anche inferiori. Grazie a questa crescita abbiamo superato i 600 milioni di raccolta diretta, quella indiretta è aumentata del 15% registrando un più 38 milioni di euro sull’anno precedente. Gli impieghi verso la clientela sono cresciuti di 34 milioni con +9,5%, considerate che a livello nazionale il dato è del +2,2% e nelle Marche appena +0,80% e provinciale +0,70.

Queste tre macro voci messe insieme consentono a Banca Macerata di raggiungere una massa amministrata complessiva che ha sfiorato 1,3 miliardi con un incremento di 110 milioni sull’anno precedente. A livello economico il nostro istituto chiude con un utile lordo di 3 milioni e 600mila euro, con un segno +24% ed in termini di utile netto, imposte escluse, siamo sui 2 milioni e 400mila euro con un +19%. Grazie a questi risultati di carattere economico quest’anno l’assemblea ha deliberato una distribuzione di dividendi pari al 40% dell’utile netto, ci sarà un dividendo ai soci più alto, passando dall’1,80% del 2024 al 2,15% del 2025».
Il patrimonio netto ha raggiunto 51,7 milioni di euro, in crescita di oltre 4,4 milioni nel triennio 2023–2025, che fa ascendere il valore intrinseco unitario delle azioni ad oltre 28 euro. Anche il livello di patrimonializzazione di Banca Macerata ha registrato numeri importanti raggiungendo il 18,89% largamente superiore ai limiti di vigilanza e in crescita rispetto al 16,61% dello scorso anno e del 16,10% del 2023, indicatore di un istituto sano e ben gestito.

Toni Guardiani e Monica Damen
Un modello di business consolidato ed efficiente, di una cultura aziendale sempre orientata alla sana e prudente gestione e di una struttura societaria stabile, posto che la banca è governata dal patto di sindacato.
Anche in prospettiva, la stabilità azionaria è confermata, perché il patto ha confermato il suo impegno fino al 2028, dando anche la propria disponibilità per l’ingresso di altri soci. E’ in corso l’istruttoria della pratica autorizzatoria in Bce che, se risulterà positiva, porterà il patto ad avere quasi il 54% del capitale per l’ingresso di due nuovi azionisti, di cui uno è la Rappresentanza generale per l’Italia di Gama Life, compagnia assicurativa portoghese. Con il perfezionamento di questa partnership strategica, se autorizzata, il modello di business si arricchirà di una strutturale forma di Bancassicurazione – ancorché al momento limitata al ramo vita e Previdenza – che aumenterà il livello di servizio alla clientela in campo assicurativo con l’ausilio di un importante socio specializzato. Inoltre, è stato trovato un accordo con l’amministratore delegato del primo socio – Cherry Bank – per avviare un rapporto di collaborazione industriale che crei sinergie e vantaggi per le due istituzioni, nel rispetto della reciproca autonomia. L’espansione di Banca Macerata è proseguita lo scorso anno con l’apertura di due punti consulenza a Matelica e Corridonia, grazie anche a partnership locali, che stanno registrando ottimi risultati.

Ferdinando Cavallini
«La prossima apertura stavolta sarà di una filiale nel capoluogo di regione, Ancona, entro il prossimo autunno – afferma il presidente dell’istituto Ferdinando Cavallini -. Abbiamo già individuato la sede che sarà nel centro della città, a giugno inizieranno i lavori nei locali che abbiamo individuato per sistemare la sede. Lo sbarco nel capoluogo regionale era previsto da tempo ed ora lo attueremo: siamo molto fiduciosi perché entriamo in un mercato bancario asfittico, fatto soprattutto di istituti nazionali che non sono troppo vicini alle esigenze dei territori. Invece la nostra espansione coi punti consulenza nei piccoli centri è legata alla volontà di amministrazioni, imprenditori di quel territorio che ci affianchino e ci supportino nell’entrare in quei comuni. Insomma noi siamo disponibili ad allargarci laddove ci sia questa richiesta e supporto locale. Anche su Camerino siamo aperti al dialogo e disponibili, sempre però se c’è qualcuno che ci vuole e ci supporta. Da una dimensione di banca locale nel giro di 3/4 anni abbiamo l’obiettivo di diventare banca regionale e poi ci saranno altri progetti: un salto dimensionale a livello nazionale ci potrà essere grazie a sinergie con altre istituzioni finanziarie e non che potrà essere decisiva a livello di operatività».
Per gli organici è evidente che anche tramite questa apertura nel capoluogo ci sarà un’implementazione di dipendenti: già 4 assunzioni sono state fatte da inizio anno e altrettante arriveranno entro il 2026.

A destra Nando Ottavi