Riparte il “Festival dell’Appennino”
«Sei mesi di eventi,
una ferita che diventa opportunità»
KERMESSE - Presentata stamattina a Roma la 17esima edizione, che parte domenica da Amatrice e che vedrà esibirsi, tra gli altri, Bandabardò, Omar Pedrini e Ginevra Di Marco. Il commissario Guido Castelli: «Un segno concreto di rinascita a 10 anni dal terremoto»

La presentazione del festival stamattina a Roma
Sei mesi di eventi, tre stagioni da vivere e un unico cuore pulsante che unisce quattro regioni: Marche, Abruzzo, Lazio e Umbria. Dal 3 maggio all’31 ottobre, torna il “Festival dell’Appennino – Inclusivo di natura”. Giunta alla sua 17esima edizione la manifestazione, che prevede 31 eventi in 29 comuni, quest’anno assume un significato particolare, legandosi a una ricorrenza che ha segnato la storia e l’anima delle aree interne dell’Appennino Centrale: il decennale del sisma del 2016.
L’evento è stato presentato oggi a Roma alla Sala Spadolini del Ministero della Cultura, nel corso di una conferenza stampa che ha visto gli interventi di Guido Castelli, commissario per la ricostruzione sisma, Lucia Albano, sottosegretario al Mef, Luigi Contisciani, presidente del Bim Tronto, il direttore artistico del Festival, Carlo Lanciotti, la senatrice Elena Leonardi e Valentina Gemignani, capo gabinetto del Ministero della Cultura, e la partecipazione dei sindaci dei comuni coinvolti nelle tappe del Festival.

La presentazione del festival stamattina a Roma
«Il Festival dell’Appennino rappresenta oggi molto più di una rassegna di eventi: è il segno concreto di una rinascita che, a 10 anni dal sisma, passa attraverso la cultura, la natura e la partecipazione delle comunità. Questa edizione testimonia la forza di un territorio che ha saputo trasformare una ferita in opportunità. Una manifestazione che aggrega e richiama una prossimità reale, fatta di luoghi autentici e di relazioni, invitando a riscoprire un Appennino centrale ricco di storia, tradizioni e identità. Il turismo lento e i cammini diventano così leve strategiche di sviluppo, capaci di generare economia e coesione sociale. Questo Festival rappresenta un vero e proprio intervento di riparazione economica e sociale e a renderlo possibile è stato l’impegno profuso dai quattro Bim coinvolti e la partecipazione entusiasta dei comuni, che hanno aderito all’iniziativa con entusiasmo».
Il Festival dell’Appennino 2026 rappresenta il consolidamento di un modello di governance collaborativa che negli ultimi anni ha superato i confini locali, dando vita a una rete interregionale. Il claim di quest’anno, “A due passi da te” richiama un’idea di prossimità e invita a riscoprire territori ricchi di storia, cultura e tradizioni attraverso un approccio lento e consapevole. A 10 anni dal sisma, il “passo” diventa anche simbolo di ricostruzione e coesione sociale, espressione di un percorso condiviso tra istituzioni e comunità.

Il programma si articola in 31 tappe, pensate come esperienze immersive tra natura, borghi e identità locali. Ogni appuntamento unisce escursioni guidate, momenti culturali e spettacoli dal vivo, favorendo la nascita di comunità temporanee di camminatori, residenti e artisti. Tra gli artisti che si esibiranno si segnalano in particolare Federico Quaranta, Lucrezia Ercoli, Piero Massimo Macchini, Peppone Calabrese, Nobraino, Bandabardò, Omar Pedrini, Orchestra Popolare di Salterello, Compagnia dei Folli, Alberto Cartuccia Cingolani, Paolo Buonvino, Milena Salamanca, Ginevra Di Marco, Linda Valori. Il Festival valorizza inoltre le eccellenze enogastronomiche del territorio, promuovendo un modello di sviluppo che sostiene concretamente le economie locali.
In occasione del decennale del sisma, il programma si arricchisce con iniziative dedicate al patrimonio museale, per raccontare il percorso di recupero e rinascita culturale dei territori colpiti. Il festival si concluderà con un convegno sul ruolo del post-terremoto come opportunità per ripensare i musei. Inoltre, nel corso del Festival verrà presentata in tre distinti appuntamenti la guida e il podcast “I cammini della Rinascita”, iniziativa promossa dalla Struttura commissariale che vuole contribuire a far conoscere a un pubblico sempre più ampio la rete di cammini che attraversano l’Appennino centrale: un territorio da percorrere a ritmo lento, per incontrare la natura, la storia, le leggende, l’arte, la spiritualità che hanno contribuito a dare vita a un patrimonio di livello assoluto.
Il primo appuntamento del Festival dell’Appennino è previsto per domenica ad Amatrice. Il programma prevede un’escursione panoramica all’Eremo della croce per assistere allo spettacolo di Federico Quaranta “Rispetto Tour le radici del futuro”. il ritrovo per l’escursione è alle 14,45, il luogo indicato nel sito, dove sarà possibile parcheggiare le auto, per poi partire alle 15. L’escursione ad anello, ha una difficoltà E è lunga 7 km, con un dislivello di 243 mt e un tempo di percorrenza di circa 3 ore e mezzo. A metà del percorso si arriverà all’Eremo della croce dove si assisterà allo spettacolo di Federico Quaranta “Rispetto Tour le radici del futuro” con Samuele Giacomozzi e Fabia Salvucci, un viaggio poetico e musicale, una riflessione sulla società contemporanea che intreccia memoria e identità.
La partecipazione agli eventi al Festival è gratuita ma sarà necessario effettuare la prenotazione on line, attraverso la compilazione dell’apposito form sul sito www.festivaldellappennino.it.