La presidenza dell’Apm all’Udc,
accordo tra i partiti del centrodestra:
«Valorizzata tutta la coalizione»
MACERATA - Intesa siglata dai vertici provinciali delle sei forze politiche per blindare l’azione del sindaco Parcaroli e garantire stabilità amministrativa. Tarcisio Antognozzi, segretario provinciale dei centristi, esulta: «Segnale di attenzione importante verso il nostro partito». L'ex assessore Caldarelli, escluso a sorpresa dalla Giunta, non commenta. Bisognerà comunque aspettare un anno quando scadrà il mandato del cda della multiutility partecipata dal Comune

Marco Caldarelli (Udc) durante l’ultimo Consiglio comunale
di Luca Patrassi
Partiti compatti, almeno nei comunicati, a sostegno dell’azione del sindaco Sandro Parcaroli. Nei giorni scorsi Forza Italia ha assicurato di aver sempre operato al fianco (non come spina, beninteso) del primo cittadino e di voler continuare a farlo, oggi addirittura una nota congiunta delle segreterie provinciali della coalizione di centrodestra. Segreterie provinciali che sembrano aver dimenticato le tensioni di pochi giorni fa con il rimpasto volante che ha portato all’uscita dal Parcaroli bis della leghista Oriana Piccioni a vantaggio di Deborah Panatna di Noi Moderati mentre è saltato il tentativo di sostituire Barbara Antolini con Laura Laviano.
Ed ecco cosa scrivono oggi i partiti del centrodestra: « Nel quadro delle trattative per la formazione della nuova Giunta comunale, i segretari provinciali di Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia, Noi Moderati, I Maceratesi per Parcaroli e Unione di Centro (rispettivamente Massimo Belvederesi, Mauro Lucentini, Gianluca Pasqui, Maika Gabellieri, Salvatore Piscitelli e Tarcisio Antognozzi) comunicano con soddisfazione che il sindaco Sandro Parcaroli ha riconosciuto all’Udc un ruolo di primo piano nell’ambito della governance delle società partecipate, individuando nella guida dell’Apm — l’importante multiutility partecipata dal Comune di Macerata — l’incarico di riferimento per il partito».

Il sindaco Parcaroli con la Giunta
Un ruolo di primo piano che non deve essere stato colto nella sua pienezza dall’ex assessore ed attuale unico consigliere comunale dell’Udc Marco Caldarelli: non si registrano commenti da parte dell’interessato e il particolare lascia ben capire il gradimento per l’operazione Apm. Se i segretari provinciali lanciano alte grida di gioia, il clima appare un pochino diverso nel capoluogo ed anche in casa dei civici di Parcaroli l’operazione che ha visto confermato Luciani alla presidenza del Consiglio – dopo il rifiuto di un ruolo in giunta che ha tenuto fuori dal Consiglio il primo dei non eletti, lo psichiatra Gianni Giuli – non ha registrato consensi unanimi per usare un eufemismo.
Ma i segretari provinciali del centrodestra sottolineano l’importanza della presidenza promessa di una Apm che il sindaco Parcaroli aveva prima affidato a Gianluca Micucci Cecchi ed infine a Luca Mira: «Si tratta di un riconoscimento – si legge ancora nella nota del centrodestra – che premia il contributo dell’Udc alla larga vittoria del centrodestra maceratese, confermando la volontà del sindaco Parcaroli di valorizzare tutte le forze politiche che hanno sostenuto la sua rielezione, anche al di fuori della composizione della Giunta. La coalizione ribadisce la propria coesione e l’impegno comune a proseguire, in un clima di collaborazione, l’azione di governo per i prossimi cinque anni».

Francesco Luciani, eletto presidente del Consiglio comunale dopo cinque votazioni e il rimpasto in Giunta
«Questo è un segnale di attenzione importante verso il nostro partito e verso gli elettori che ci hanno dato fiducia — dichiara il segretario provinciale Udc Tarcisio Antognozzi — L’Apm rappresenta un asset strategico per la città, e siamo certi che l’esperienza dell’Udc saprà dare un contributo concreto alla sua gestione».
Un piccolo particolare: i vertici dell’Apm scadono nel giugno 2027, dunque se ne riparla tra un anno e tra un anno si vedrà se Marco Caldarelli vorrà essere della partita della presidenza o rimanere in Consiglio.
Infine la visione di Forza Italia Macerata: «Il partito ribadisce con fermezza che l’obiettivo prioritario resta quello di garantire stabilità, efficienza e risposte concrete alle esigenze dei cittadini. Con rinnovata energia, Forza Italia continuerà a lavorare, come ha sempre fatto, con assoluta convinzione a sostegno del sindaco Sandro Parcaroli. La sinergia con il primo cittadino si preannuncia forte e costruttiva. Il partito metterà a disposizione della coalizione le proprie competenze, i propri valori e i propri rappresentanti per portare avanti il programma di mandato e guidare Macerata verso nuove mete di sviluppo, responsabilità e crescita economica».






































Valorizzata
Se e’ stato eletto il presidente dell’APM dell’UDC dovrebbe, secondo me, dovrebbe rafforzare i percorsi degli autobus di citta’ e comprare alcuni nuovi autobus.
Mi immagino che saranno effettuate molteplici pressioni sull’attuale governance dell’APM affinchè rassegni le proprie dimissioni prima della naturale scadenza.
Hai voglia, non solo autobus nuovi ma per Befana anche un trenino elettrico a testa, di quelli originali della Lima dei tempi di Fanfani e Carosello.
E la sagra della porchetta va avanti senza sosta…
“Garantire risposte concrete alla cittadinanza”. Certamente con queste belle figure fatte, avremo molte risposte
Non c’è trippa per gatti ma….un pezzetto di torta per tutti si rimedia sempre.
Un vero esempio di meritocrazia. La guida di una società pubblica che gestisce importanti servizi per i cittadini di macerata viene “prenotata” , con un anno di anticipo rispetto ai normali tempi di scadenza, non ad un preciso soggetto di cui si conoscono esperienze e competenze, ma ad un partito politico. Qualunque cosa accada.
Ma si dirà “Tutti sanno che la poltrona viene prenotata per conto di Marco Caldarelli, di cui conosciamo il curriculum”
E chi lo dice? E se fra un anno per qualsiasi motivo Marco Caldarelli non avesse per nulla voglia di accettare quell’incarico? (almeno per ora non sembra proprio entusiasta di prendersi in carico una società il cui futuro è messo seriamente in discussione dall’esito della concessione del servizio idrico).
Dovremo quindi accettare a scatola chiusa qualsiasi nominativo proposto da quel partito!
Mi sembra infatti, caro Iesari, che qualche commentatore corra un po’ troppo in avanti: per il momento Caldarelli dà prova di felice tenuta oltre il poltronificio. Spero continui così e mantenga lo scranno di consigliere. Invece mi chiederei come mai – nonostante rimanga scoperta ancora la casella del Capo di Gabinetto e l’Urbanistica resti nelle mani del Sindaco – se l’UDC riscuote così tanta fiducia, il Sig. Sindaco non gli ha dato una di queste.
Racconti desolanti
Manca Bartolò e poi li abbiamo sistemati tutti…..