La Pinacoteca riapre dopo 10 anni:
«Noi come il vitigno della Vernaccia:
aspri, tenaci e capaci di cose straordinarie»

SERRAPETRONA - La struttura era stata chiusa nel 2016 per i danni causati dal sisma: sul piatto 175mila euro di fondi per la ricostruzione. La sindaca Silvia Pinzi: «Qui è custodita la nostra identità»

- caricamento letture
taglio-nastro-

Il taglio del nastro della Pinacoteca

La Pinacoteca d’arte sacra e contemporanea – Museo dell’uomo di Serrapetrona ha riaperto le sue porte dopo 10 anni di chiusura a seguito dei danni del sisma del 2016. Grande la partecipazione alla cerimonia che, come ha spiegato il primo cittadino Silvia Pinzi, «non è stata un taglio del nastro, ma la restituzione al territorio dei luoghi della memoria».

Silvia Pinzi

La sindaca Silvia Pinzi

Non contenitore, ma scrigno di quel valore che contraddistingue i piccoli paesi dell’entroterra. L’edificio, di proprietà della Parrocchia di San Clemente e concessa in comodato al Comune, è stato al centro dei lavori di rafforzamento e riparazione danni del sisma grazie a un contributo da parte dell’Usr di 175mila euro. La Pinacoteca torna così a custodire le collezioni d’arte sacra e contemporanea, gli strumenti e le testimonianze delle arti e dei mestieri dell’età preindustriale e una nuova sezione dedicata alla mostra ornitologica, arricchendo ulteriormente il patrimonio culturale del paese.

Pinacoteca1 serrapetrona (3)

La giornata è stata impreziosita anche dall’inaugurazione della mostra temporanea “Quello che resta” del poeta e fotografo Emiliano Cribari, inserita nel programma dell’Appennino Foto Festival 2026, dedicato al tema “Rigenerare – Dove il cammino cura”. Le immagini di Cribari, che resteranno visitabili fino al 26 luglio, hanno accompagnato i visitatori in un viaggio attraverso i territori feriti dell’Appennino: case abbandonate, oggetti rimasti al loro posto, tracce di vite sospese. Fotografie che raccontano ciò che resta dopo un terremoto o dopo l’abbandono: non solo muri lesionati, ma soprattutto ricordi e attese. Le stesse attese di tante famiglie del cratere che, ancora oggi, aspettano di poter rientrare nelle proprie abitazioni. Un percorso espositivo che ha dialogato naturalmente con la storia della Pinacoteca, rendendo ancora più intenso il significato della sua riapertura.

Stefano Ciocchetti ed Emiliano Cribari

Stefano Ciocchetti ed Emiliano Cribari

«Qui è custodita la nostra identità – ha detto Pinzi – la storia di una comunità che ha saputo resistere e rialzarsi. I nostri concittadini assomigliano al vitigno della Vernaccia: un chicco aspro e ruvido, ma che proprio da queste caratteristiche riesce a dare vita a un prodotto straordinario. Così siamo noi: tenaci e profondamente legati alle nostre radici». La sindaca ha poi rivolto un ringraziamento particolare ad Alberto, volontario civico, e ad Alessandra, impegnata nel servizio civile in Comune proprio nel settore culturale, indicando nel loro entusiasmo «il segno più concreto di una comunità che continua a costruire il proprio futuro attraverso la partecipazione».  Rivolgendosi alla giovane, Pinzi ha ricordato di essersi «rivista quando, giovanissima, iniziai il mio percorso nell’amministrazione pubblica. Auspico davvero che sempre più ragazzi e ragazze scelgano di mettersi al servizio del territorio».

Pierpaolo Borroni e Silvia Luconi

Pierpaolo Borroni e Silvia Luconi

Nel corso della cerimonia sono intervenuti anche Luca Ballesi, curatore dell’allestimento della Pinacoteca, Nazzareno Galassi, presidente provinciale e vicepresidente regionale di Federcaccia, che ha curato la nuova sezione ornitologica, il direttore artistico dell’Appennino Foto Festival Stefano Ciocchetti ed Emiliano Cribari, autore della mostra temporanea. Il presidente dell’Unione Montana dei Monti Azzurri, Giampiero Feliciotti, ha ricordato come proprio durante la sua amministrazione venne avviato il percorso che portò all’acquisizione dell’immobile da parte del Comune, una scelta strategica che oggi permette alla Pinacoteca di tornare ad essere patrimonio della collettività.

Giampiero Feliciotti

Giampiero Feliciotti

A ripercorrere il cammino compiuto dal territorio è stata anche il sottosegretario alla presidenza della giunta della Regione Marche Silvia Luconi, che ha ricordato gli anni condivisi con il sindaco Pinzi, quando entrambe iniziarono giovanissime il loro impegno politico e amministrativo. «Siamo il risultato degli ostacoli che abbiamo saputo superare e delle opportunità che abbiamo colto – ha affermato – oggi possiamo dire di essere soprattutto relazione e comunità: basta guardarsi intorno per capire che questa è la vera forza del nostro territorio».

Guido Castelli

Guido Castelli

Presenti anche il consigliere regionale Pierpaolo Borroni e il Commissario straordinario alla ricostruzione Guido Castelli. «Questo non è soltanto un’opera di riparazione materiale, ma un intervento di rilancio della comunità – ha detto Castelli – ricostruire significa certamente recuperare i manufatti danneggiati dal terremoto, ma soprattutto restituire ai territori luoghi capaci di custodire memoria, identità e appartenenza. Un museo ha il compito di tramandare alle nuove generazioni ciò che siamo stati, affinché non si perdano le nostre radici. La catastrofe lascia cicatrici, ma lascia anche segni di vitalità. Serrapetrona dimostra come sia possibile trasformare una ferita in un’occasione di rinascita, facendo della cultura uno strumento di coesione e di futuro. Da questi piccoli borghi, grazie alla concretezza che li contraddistingue, si schiude una capacità operativa che diventa anche sorriso, una forza silenziosa che consente di guardare avanti con fiducia. La riapertura della Pinacoteca e del Museo dell’Uomo rappresenta un tassello importante della ricostruzione del Centro Italia: non solo Urbs ma anche Civitas».

Pinacoteca1 serrapetrona (2)

Il taglio del nastro dopo la benedizione del nuovo parroco di Serrapetrona, don Osman, che ha ricordato lo storico predecessore don Aronne, scomparso qualche mese fa.


© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page
Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Gianluca Ginella. Direttore editoriale: Matteo Zallocco
Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X