Indagine nata dal suicidio in mare,
il 21enne trovato con l’hashish
esce dai domiciliari: obbligo di firma
MACERATA - E' stato arrestato sabato e oggi è comparso davanti al gip per la convalida. Il giovane si è avvalso della facoltà di non rispondere

La droga sequestrata
Trovato con oltre otto etti di hashish nascosti in una borsa frigo, il 21enne Ayman Mahmoud Aly Elboushy, residente a Macerata, oggi è comparso davanti al gip per la convalida. Il giudice ha disposto l’obbligo di firma, respinta la richiesta di domiciliari. Il 21enne, nato a San Severino, è stato arrestato sabato mattina al culmine di una indagine che è nata da una tragedia.

L’avvocato Valentina Romagnoli
Quella legata al gesto compiuto da un 20enne di Pollenza, Riccardo Merkuri, che lo scorso febbraio aveva aggredito la madre e poi si era allontanato da casa per raggiungere Civitanova dove si era buttato in mare. I carabinieri hanno accertato che Merkuri aveva assunto droga e si sono messi alla ricerca di chi gliel’avesse venduta. In questo modo sono arrivati prima ad un ventenne di Macerata, e successivamente a Elboushy. Lo spunto investigativo ha portato gli inquirenti a perquisire il 21enne.
Trovati gli otto etti di hashish, il giovane è stato arrestato. Oggi il giudice Giovanni Manzoni ha convalidato l’arresto.
Ad assistere Elboushy gli avvocati Paolo Morena e Valentina Romagnoli, oggi sostituiti dall’avvocato Giuseppe Caldarelli. Il 21enne si è avvalso della facoltà di non rispondere. La difesa valuterà se chiedere, in seguito, di fare l’interrogatorio. Il giudice ha disposto l’obbligo di firma per il 21enne.
(Redazione Cm)