A Unicam il futuro si frequenta:
nuova campagna di comunicazione
(Video)
CAMERINO - L'ateneo ha lanciato il nuovo slogan nel corso di un incontro oggi al Chip. Il rettore Graziano Leoni: «L'università è il luogo privilegiato per frequentare il futuro, attraverso la ricerca, i rapporti con il territorio, le collaborazioni istituzionali e una formazione all'avanguardia»

La presentazione della campagna
di Alessandro Vallese
“Il futuro non si aspetta. Si frequenta”. È questo il messaggio scelto dall’Università di Camerino per la campagna di comunicazione che accompagnerà le immatricolazioni all’anno accademico 2026/2027. Lo slogan è stato presentato questa mattina negli spazi del Chip (Chemistry Interdisciplinary Project), nel corso di una conferenza stampa all’aperto alla quale hanno preso parte il rettore Graziano Leoni, il direttore generale Andrea Braschi, la prorettrice alla Didattica Giulia Bonacucina, il prorettore alla Ricerca Guido Favia, la delegata alle Politiche per lo Spazio europeo della ricerca Anna Maria Eleuteri e il delegato ai Rapporti con il territorio e al Diritto allo studio Andrea Spaterna.

«Non è un atteggiamento passivo, ma attivo – ha spiegato il rettore Graziano Leoni – l’università è il luogo privilegiato per frequentare il futuro, attraverso la ricerca, i rapporti con il territorio, le collaborazioni istituzionali e una formazione all’avanguardia». Un concetto che, ha aggiunto, significa «prendere confidenza con il futuro, come si fa con una persona di cui ci si fida», ricordando anche una celebre frase attribuita ad Abraham Lincoln: «Il modo migliore per prevedere il futuro è crearlo».

Per Unicam, “frequentare il futuro” significa trasformare questa visione in opportunità concrete: sviluppare ricerca, innovazione e tecnologie, ma soprattutto preparare studentesse e studenti a essere protagonisti del proprio tempo. A sostegno di questa filosofia arrivano anche i dati occupazionali, con il 92,8% dei laureati magistrali occupati a cinque anni dal conseguimento del titolo e un tasso di inserimento lavorativo vicino all’80% già per i laureati triennali.
Anche quest’anno la campagna mette al centro gli studenti. I protagonisti sono Ambra, Edoardo, Veronika, Aurora, Maddalena, Alessandro e Francesco, che hanno partecipato direttamente alla realizzazione del progetto comunicativo. Il video promozionale, girato con riprese a 360 gradi negli spazi più frequentati dell’ateneo, è nato proprio da un’idea condivisa con gli universitari. «Siamo noi i protagonisti del nostro futuro – hanno raccontato Aurora e Veronika – e Unicam ci aiuta a costruirlo in una visione a 360 gradi. Da qui è nata anche l’idea della videocamera che ruota intorno a noi, proprio come farà il nostro futuro all’interno dell’università».
La presentazione è stata anche l’occasione per illustrare le novità dell’offerta formativa. «Abbiamo radici ultrasecolari, ma guardiamo moltissimo al futuro – ha sottolineato il direttore generale Andrea Braschi –. Ci presentiamo con importanti innovazioni, a partire dal nuovo corso di laurea in Scienze Motorie, ma anche con nuovi servizi pensati per sostenere le famiglie». Tra questi c’è “Olympus”, una formula che consentirà di rateizzare mensilmente non solo le tasse universitarie, ma anche le principali spese legate al percorso di studi, come vitto, alloggio, trasporti e attività sportive. «È una proposta alla quale teniamo molto e che riteniamo tra le prime di questo genere», ha evidenziato Braschi.
Sul fronte della didattica, la prorettrice Giulia Bonacucina ha ribadito la volontà di mettere sempre più lo studente al centro del percorso universitario. «Abbiamo rinnovato profondamente l’offerta formativa, sia con nuovi corsi sia con modalità innovative di erogazione di quelli già esistenti. Vogliamo una didattica inclusiva, partecipativa e innovativa, nella quale gli studenti siano protagonisti non solo della formazione, ma anche della ricerca e della vita dell’ateneo».
Le immatricolazioni sono già aperte dal 1 luglio e resteranno disponibili fino a novembre, con la possibilità di iscriversi anche successivamente, pagando una mora ridotta.