Pestato dalla baby gang,
scatta il summit d’emergenza:
«Denunciate qualsiasi episodio di pericolo»

RECANATI - Il sindaco Emanuele Pepa al tavolo con polizia locale, carabinieri e servizi sociali: «La stragrande maggioranza dei nostri giovani è sana. Per situazioni d'emergenza è fondamentale il contributo dei residenti»

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Il sindaco Emanuele Pepa

Minorenne pestato da una baby gang, il sindaco vuole vederci chiaro ed è stato convocato un tavolo tecnico per fare il punto della situazione. Le indagini dei carabinieri avevano portato a 4 denunce, tutti compresi tra i 14 e i 18 anni. Il pestaggio di un 17enne è avvenuto al parco dei Torrioni a Recanati, la sera del 14 giugno. 

Oggi il summit con il sindaco Emanuele Pepa, il vicesindaco Roberto Bartomeoli, l’assessore ai servizi sociali Emanuela Pergolesi, il comandante della polizia locale Nicolas Fulvi, i rappresentanti del locale comando dei carabinieri e i responsabili dei servizi sociali comunali. Il summit è stato programmato per analizzare nel dettaglio i recenti fenomeni verificatisi in città e che hanno purtroppo protagonisti dei minori e per coordinare in modo ancora più efficace le azioni di contrasto, prevenzione e monitoraggio sul territorio.

«L’amministrazione comunale esprime la massima attenzione e fermezza di fronte a questi episodi, che non intendiamo in alcun modo sottovalutare – ha detto il sindaco al termine del vertice -. La nostra priorità assoluta è garantire la tranquillità e la sicurezza di tutti i cittadini. Continueremo a lavorare in stretta sinergia, ciascuno per il proprio ambito di attività e competenza. Da un lato, la polizia locale e i carabinieri intensificheranno i controlli e le attività di vigilanza nei punti più sensibili della città; dall’altro, l’assessorato e i servizi sociali proseguiranno il fondamentale lavoro di prevenzione, monitoraggio e supporto educativo nei contesti di disagio giovanile».

Accanto alle azioni di controllo, «l’amministrazione comunale sta mettendo in campo ulteriori attività culturali e sportive sul piano dell’inclusione e della partecipazione attiva dei più giovani, con un forte coinvolgimento dei comitati di quartiere e delle realtà associative cittadine. Non dobbiamo però generalizzare. La stragrande maggioranza dei nostri giovani è sana, ha sogni importanti e ha una grande voglia di costruire e vivere serenamente la propria città. È a loro che dobbiamo dare spazio e risposte, rendendo i quartieri luoghi vivi di aggregazione positiva, dove l’energia dei ragazzi possa esprimersi in progetti utili per tutta la comunità».

In conclusione, il sindaco ha voluto rivolgere un appello diretto a tutta la cittadinanza: «Per rendere queste azioni davvero efficaci, il contributo dei residenti resta indispensabile. Invitiamo tutti i cittadini a continuare a vivere i luoghi della nostra città in totale tranquillità e a segnalare o denunciare tempestivamente alle forze dell’ordine qualsiasi episodio o situazione di pericolo. Da parte nostra, confermiamo la massima apertura verso tutti i progetti e le iniziative che puntano a valorizzare quelle aree e quei quartieri che sono stati tra l’altro oggetto di importanti interventi di riqualificazione urbana. Solo attraverso un patto di collaborazione tra istituzioni, famiglie e forze dell’ordine possiamo isolare l’illegalità, riappropriarci dei nostri spazi e far crescere la parte migliore della nostra comunità».

«In merito ai fatti specifici accaduti in città – concludono dal Comune -, è stato riscontrato che, grazie alla tempestività degli interventi, si è già provveduto alla immediata identificazione di tutti i soggetti coinvolti. Sui fatti in questione si stanno regolarmente svolgendo le dovute azioni e indagini di rito, condotte in parallelo e in sinergia sia da parte delle forze dell’ordine, per gli aspetti di pubblica sicurezza, sia da parte dei servizi sociali, per i necessari profili di tutela e intervento socio-educativo. Durante la riunione è emersa la ferma volontà di proseguire e rafforzare il lavoro di squadra già avviato».

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