«Un parco fluviale sul Chienti»
Blarasin rilancia la proposta.
Rifiuti, Terzo polo: «Nessuna strategia»
DIARIO ELETTORALE - Il candidato consigliere di Fratelli d'Italia: «Restituiamo centralità al rapporto tra la frazione e il fiume, trasformando un’area oggi poco valorizzata in un luogo fruibile, sicuro e vivo». Giorgio Menchi del Terzo Polo su discarica e termovalorizzatore: «Stretti in un immobilismo istituzionale». Incontro pubblico sul tema domani alle 21,30

Andrea Blarasin a Piediripa
«Parco fluviale sul Chienti: un progetto per dare a Piediripa nuovi spazi verdi, socialità e qualità urbana». Andrea Blarasin, candidato al consiglio comunale per Fratelli d’Italia a sostegno di Sandro Parcaroli, rilancia la proposta della realizzazione di un parco fluviale lungo il fiume Chienti, a Piediripa, come intervento strategico per la valorizzazione del territorio e per la creazione di nuovi spazi di aggregazione a disposizione delle famiglie e dei cittadini.
«Si tratta di un’idea a cui lavoro da tempo e per la quale esiste già una base progettuale che può essere aggiornata e sviluppata – spiega Blarasin – l’obiettivo è restituire centralità al rapporto tra la frazione e il fiume, trasformando un’area oggi poco valorizzata in un luogo fruibile, sicuro e vivo».

La base del progetto del parco fluviale
Il progetto del parco fluviale punta a creare percorsi pedonali e ciclabili, aree verdi attrezzate, spazi gioco per bambini, aree di aggregazione per famiglie e giovani, oltre a zone dedicate alla sosta e alla convivialità con punti ristoro e spazi dove poter trascorrere del tempo all’aperto immersi nel contesto naturale del fiume. Particolare attenzione verrebbe riservata anche agli aspetti ambientali e alla tutela del territorio. «Un intervento di questo tipo rappresenterebbe non solo un miglioramento della qualità della vita per i residenti di Piediripa, ma anche un’opportunità di riqualificazione urbana e ambientale. Inoltre, la valorizzazione delle aree fluviali può contribuire alla prevenzione del degrado e al contenimento dell’erosione del suolo».
Blarasin sottolinea inoltre la necessità di avviare un percorso concreto che parta dall’aggiornamento del progetto preliminare e dalla ricerca di finanziamenti specifici attraverso bandi regionali, ministeriali ed europei dedicati alle aree verdi, alla rigenerazione urbana e alla valorizzazione degli alvei fluviali. «Piediripa ha bisogno di progetti che guardino al futuro e che sappiano coniugare sviluppo, vivibilità e attenzione all’ambiente. Il parco fluviale del Chienti può diventare un elemento identitario della frazione e un punto di riferimento per tutta la città».
***

Giorgio Menchi
«Dopo anni di rinvii, silenzi e immobilismo istituzionale sul tema dei rifiuti, il territorio maceratese si trova ancora senza una strategia chiara e condivisa». La riflessione per il Terzo Polo, a sostegno del candidato sindaco Mattia Orioli, è di Giorgio Menchi che attacca: «Intanto i cittadini continuano a pagare costi sempre più alti, mentre le decisioni vengono rimandate».
Il gruppo ha organizzato per questo motivo un incontro pubblico sul tema del termovalorizzatore che si terrà domani alle 21,30 nella sede della Protezione civile di Sforzacosta, in piazza Ludovico Ciccolini. «L’evento – precisa Menchi – vuole essere un momento di informazione e discussione aperta, senza pregiudizi, su una questione che riguarda il futuro ambientale, sanitario ed economico del nostro territorio. Per troppo tempo la politica locale e regionale ha evitato di affrontare seriamente il problema dei rifiuti, lasciando cittadini e comunità nell’incertezza. Oggi serve coraggio, trasparenza e partecipazione. Qualunque sia la posizione personale sul termovalorizzatore, è fondamentale che i cittadini di Macerata e di Sforzacosta siano presenti, informati e protagonisti del dibattito. La gestione dei rifiuti non può più essere rimandata. Il futuro del territorio riguarda tutti».








































































