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Ricciardi e Silvestri per Tittarelli:
«Per la prima volta una lista
con più donne che uomini»

DIARIO ELETTORALE - I parlamentari pentastellati a sostegno del candidato del centrosinistra. I Giovani Democratici delle Marche hanno eletto Riccardo Bernardi segretario regionale e Giacomo Mosca presidente dell'assemblea. La Lega attacca sulle magliette della Maceratese regalate a Bonaccini. Sabrina De Padova (Fi) contro le dichiarazioni di Morace su sport e scuola: «Posizione superficiale e poco aderente alla realtà». Il dem Staffolani replica a Iommi sul trasferimento dell'Archivio di Stato: «In una frazione e vicino al fiume, non è il luogo ideale»

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L’incontro con i parlamentari pentastellati

Partecipazione all’incontro con i parlamentari del Movimento 5 Stelle Riccardo Ricciardi e Francesco Silvestri, nella sede del candidato sindaco Gianluca Tittarelli. Ad accogliere i pentastellati, «noti per le loro battaglie in Parlamento sui diritti delle persone – scrive il gruppo a sostegno di Tittarelli in una nota -, sulla parità di genere e contro le spese dissennate per gli armamenti, che incidono negativamente sullo stato sociale per favorire interessi industriali vicini al Governo italiano», sono stati il candidato sindaco e le candidate e i candidati della lista del Movimento 5 Stelle. Tra loro, la giovane candidata e docente di storia dell’arte Alice Verdicchio, che ha aperto il confronto affrontando alcuni temi centrali del programma comunale: la parità di genere, l’attenzione ai bambini, alle donne e agli anziani, e il rispetto dei diritti umani e sociali.

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Il dibattito è poi entrato nel merito della questione palestinese, collegata più in generale al tema dei conflitti in corso nel mondo. «Parlare di questo argomento in una sede dedicata alle elezioni comunali è sintomo di consapevolezza – ha dichiarato Alice Verdicchio -. Noi del Movimento 5 Stelle vogliamo un’amministrazione che faccia scelte eque, sostenibili e consapevoli». Le sue parole hanno innescato interventi accalorati da parte di Ricciardi e Silvestri, che hanno ribadito con forza l’importanza di educare le future generazioni a valori come giustizia, rispetto e pace. I parlamentari hanno inoltre sottolineato come, «per la prima volta a Macerata, sia presente una lista con più donne che uomini, mettendo in pratica principi spesso declamati ma raramente applicati».

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Il pubblico

Sul tema della partecipazione e del rinnovamento è intervenuto anche il consigliere Cherubini, evidenziando come, «nell’ottica dell’ascolto di giovani e donne che la coalizione si è data, si sia scelto di lasciare spazio alle nuove generazioni: gli incontri centrali della campagna, con Carolina Morace e con gli stessi Ricciardi e Silvestri, sono stati infatti condotti da due giovani candidate, Sara Laguni Andreini e Alice Verdicchio. È facile dire “largo ai giovani e alle donne” — ha sottolineato — ma spesso sono sempre gli stessi a presiedere gli incontri pubblici». In chiusura, Alice Verdicchio ha ribadito: «A Macerata non c’è spazio per l’individualismo e per l’indifferenza. La questione palestinese ci ricorda che la nostra vita, e quella dei nostri figli, dipende direttamente da chi ci governa: dalle piccole scelte della città alle grandi decisioni internazionali». Infine, il candidato sindaco Gianluca Tittarelli ha ricordato alle cittadine e ai cittadini l’importanza di partecipare al voto del 24 e 25 maggio: «Un’occasione per decidere che tipo di comunità vogliamo essere e da chi vogliamo essere rappresentati nei prossimi cinque anni».

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Sabrina De Padova

Ad accendere il dibattito politico è stato anche l’intervento dell’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Carolina Morace che nei giorni scorsi è intervenuta a Macerata in sostegno del candidato sindaco Gianluca Tittarelli. Sul tema della sport a scuola, è infatti arrivata la replica della candidata di Forza Italia, Sabrina De Padova, in corsa con il candidato sindaco Sandro Parcaroli. «Da insegnante e consigliera comunale – dice De Padova – trovo sinceramente superficiale e poco aderente alla realtà l’immagine della scuola descritta nell’intervento. Affermare che “lo sport a scuola è impossibile” significa ignorare il lavoro quotidiano che dirigenti, docenti, associazioni sportive e istruttori qualificati portano avanti con impegno e competenza all’interno degli istituti scolastici. Gli insegnanti, insieme ai tecnici sportivi, non si occupano soltanto dell’attività motoria, ma lavorano ogni giorno sull’inclusione, sulla formazione educativa dei ragazzi, sul rispetto delle regole e sul fair play». Secondo De Padova, «lo sport a scuola è uno strumento educativo prezioso, che insegna collaborazione, rispetto dell’altro, gestione delle emozioni e integrazione. La scuola pubblica non è affatto distante dallo sport, anzi: grazie ai progetti ministeriali e alle collaborazioni con le società sportive del territorio, gli studenti vengono continuamente messi in contatto con discipline diverse e con professionisti preparati, che entrano nelle classi con grande disponibilità, professionalità e pazienza. È giusto ringraziare questi tecnici e atleti che dedicano tempo ed energie ai ragazzi, contribuendo concretamente alla loro crescita educativa e sociale». Poi ricorda che «esistono progetti nazionali strutturati come “Scuola Attiva”, promosso da Sport e Salute e dal Ministero dell’Istruzione e del Merito, in collaborazione con il Ministro per lo Sport e i Giovani attraverso il Dipartimento per lo Sport della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Percorsi concreti che partono dalla scuola dell’infanzia e proseguono nei vari ordini scolastici, prevedendo la presenza di tutor e tecnici federali che affiancano gli insegnanti di educazione fisica e accompagnano gli alunni nella scoperta dello sport».

La consigliera parla anche per esperienza diretta: «Nell’Istituto Comprensivo Enrico Fermi, dove lavoro – dice -, gli alunni della primaria hanno praticato Skyroller con l’istruttrice Sara Binanti, mentre nella secondaria di primo grado sono stati attivati progetti di pallavolo, tennis tavolo, hockey con l’istruttore Francavilla, tag rugby e ball pickle. Questa è la realtà concreta delle scuole: ragazzi che sperimentano attività sportive diverse, inclusione, movimento, collaborazione e rispetto delle regole. Per questo trovo riduttivo descrivere lo stato attuale come se la scuola fosse un luogo incapace di promuovere sport. Le criticità esistono, come in ogni settore, ma la narrazione proposta nell’articolo sembra ignorare volutamente quanto già viene fatto ogni giorno grazie alla collaborazione tra istituzioni scolastiche e associazioni sportive, che ringraziamo per la loro disponibilità. Allo stesso modo, anche sul tema degli impianti sportivi, è troppo facile lanciare slogan senza riconoscere gli investimenti realizzati. Macerata è stata insignita del titolo di Città Europea dello Sport, un riconoscimento importante che certifica il lavoro svolto sul territorio e l’attenzione crescente verso la pratica sportiva e il benessere dei cittadini. Negli ultimi cinque anni sono stati effettuati importanti interventi di riqualificazione e manutenzione delle strutture sportive scolastiche e comunali, oltre alla creazione di impianti sportivi polivalenti. E proprio ieri la nostra amministrazione ha inaugurato le nuove piscine accanto alle scuole nuove: un’opera attesa da anni che, dopo anni di mutuo acceso dalla precedente amministrazione, senza che i lavori venissero mai avviati, oggi viene finalmente consegnata alla città dall’attuale amministrazione, durante il proprio mandato e finalmente diventa realtà. Una struttura importante che permetterà agli studenti di svolgere attività di nuoto e pallanuoto anche nell’ambito scolastico, ampliando ulteriormente l’offerta educativa e sportiva della città. Sono la prima a ritenere che si possa e si debba sempre continuare a migliorare, ma credo sia altrettanto giusto riconoscere con onestà il valore delle opere concrete realizzate per la comunità».

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Il congresso

Macerata ha ospitato il congresso dei Giovani Democratici delle Marche che ha eletto Riccardo Bernardi segretario regionale e Giacomo Mosca presidente dell’assemblea. Nel corso del congresso sono stati votati anche i componenti dell’assemblea e la direzione regionale. «Da questo congresso esce una generazione che non si rassegna- ha esclamato il neo segretario nel suo primo discorso -. I Giovani Democratici delle Marche vogliono tornare a essere una comunità organizzata, capace di trasformare la rabbia e la solitudine dei giovani in speranza collettiva. Mentre la destra governa senza visione e abbandona territori, studenti e lavoratori, noi scegliamo di costruire unità, partecipazione e una nuova stagione di protagonismo politico nelle Marche. La nostra battaglia è chiara: diritto allo studio, lavoro dignitoso, salute mentale e lotta alle disuguaglianze. Perché nessun giovane deve più essere costretto a lasciare la propria terra per avere un futuro». I Giovani Democratici, ribadisce il neo segretario – devono tornare a essere un punto di riferimento per chi cerca rappresentanza, valori e una sinistra capace di parlare con chiarezza alle nuove generazioni. Ripartiamo da qui con orgoglio, radicamento e ambizione: per organizzare la speranza e costruire, insieme, una nuova classe dirigente per le Marche». L’evento è stato ospitato dai Gd della provincia di Macerata e del circolo Gd della città anche in segno di supporto alla coalizione di centrosinistra in vista delle prossime elezioni comunali. Tanti gli interventi che si sono susseguiti nel corso della giornata, tra i quali quello della segretaria nazionale Gd Virginia Libero, del presidente dall’assemblea nazionale Alessandro Monciotti, della segretaria regionale del Pd Chantal Bomprezzi, del vicepresidente del Consiglio regionale Enrico Piergallini, della capogruppo Pd in consiglio regionale Valeria Mancinelli, della deputata Irene Manzi e del candidato sindaco di Macerata per il centrosinistra Gianluca Tittarelli.

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Renzo Marinelli e Mauro Lucentini

«Il candidato sindaco di sinistra regala magliette come se lo sport maceratese fosse una sua proprietà privata, politicizzando le società, senza un minimo rispetto per i tifosi». La critica arriva da Renzo Marinelli e Mauro Lucentini, rispettivamente commissario cittadino e commissario provinciale della Lega. I due esponenti del Carroccio intervengono contro il candidato di centrosinistra, Gianluca Tittarelli: «Alla Schlein ha regalato la maglietta della Pallavolo Macerata, a Bonaccini due maglie ed il gagliardetto della Maceratese. Aspettiamo di vedere cosa regalerà alla Salis ed a Fratoianni – la provocazione -. Lo sport è apolitico per sua definizione: la Maceratese è patrimonio sportivo dei maceratesi dal 1922 e tale deve rimanere. Le società sportive appartengono ai tifosi, alla città, ai ragazzi e alle famiglie che ogni giorno vivono quei colori con passione e sacrificio. Non dovrebbero mai diventare strumenti di propaganda o passerelle elettorali.

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Tittarelli regala la maglietta della Pallavolo Macerata a Elly Schlein

Il candidato della sinistra attacca, poi, la coalizione sulla presentazione del candidato sindaco Sandro Parcaroli con il presidente della Regione Francesco Acquaroli: il palazzetto di Fontescodella in quella occasione era gremito di persone. C’erano cittadini maceratesi, famiglie, giovani, amministratori, volontari e persone che amano sinceramente Macerata. Persone che hanno ascoltato una visione, un programma per il futuro e il racconto concreto di cinque anni di amministrazione comunale e cinque anni di governo regionale fatti di risultati, investimenti e presenza sul territorio. Sono cittadini mossi dalla nostra stessa motivazione: continuare a far crescere Macerata e renderla protagonista come merita».

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Ieri le magliette e il gagliardetto della Maceratese regalate a Stefano Bonaccini

Poi Marinelli e Lucentini spostano l’attenzione sull’amministrazione uscente: «Mentre Tittarelli elargisce regali agli esponenti nazionali del Partito democratico, l’amministrazione comunale guidata da Sandro Parcaroli sindaco continua a regalare nuovi impianti sportivi ai maceratesi: dopo i campetti di quartiere e le riqualificazioni degli impianti sportivi della città, dopo l’inaugurazione della piscina, questa settimana verranno inaugurate la nuova palestra di scherma e arti marziali, la nuova palestra fitness di Fontescodella ed il nuovo campo da rugby. Nei prossimi cinque anni la sinistra potrà continuare a regalare gadget, mentre l’amministrazione comunale continuerà a lavorare per far crescere Macerata».

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Daniele Staffolani

Trasferimento dell’Archivio di Stato, Daniele Staffolani, candidato consigliere Pd, replica all’assessore uscente Silvano Iommi (leggi l’articolo). «In primo luogo – dice – desta stupore il fatto che, trattandosi, di un’importante operazione di rigenerazione urbana, l’amministrazione comunale sia finora rimasta in silenzio, intervenendo sulla questione solo dopo che è divenuta di dominio pubblico a seguito della mia segnalazione. In secondo luogo – aggiunge Staffolani – quanto alla presunta sicurezza della nuova sede, che a distanza di oltre tre anni dal bando non è ancora pienamente operativa, si rileva, anche da alcuni commenti sui social, che lo stabile individuato si trovi a ridosso o comunque piuttosto vicino al fiume, in una zona già a rischio esondazione nel 2023». Allora si chiede: «È stato attentamente valutato il rischio idrogeologico per l’attuale localizzazione? Risulta, peraltro, dalla documentazione rinvenibile in rete, che la nuova sede sia stata individuata in un immobile privato, attraverso un’indagine di mercato, a seguito di un avviso pubblicato dall’Archivio di Stato di Macerata il 9 dicembre 2022 e scaduto il 31 gennaio 2023, che ha visto la presentazione di una sola offerta, ritenuta ammissibile, nonostante nell’avviso stesso costituissero caratteristiche preferenziali dell’immobile la facilità di raggiungere l’immobile stesso direttamente dalle stazioni ferroviarie cittadine principali e l’ubicazione in zona non periferica, adeguatamente servita dai mezzi pubblici e collegata con le principali vie di comunicazione. Considerato, poi,  che come previsto dal bando, all’indagine di mercato potevano aderire anche gli enti pubblici, comprese le amministrazioni locali, ci si chiede come mai il Comune di Macerata non abbia ritenuto di presentare una propria proposta individuando un immobile di sua proprietà nel centro storico, dove l’Archivio avrebbe fatto rete con altre istituzioni culturali, o comunque, nel capoluogo, con un indubbio contenimento dei costi per le finanze pubbliche». Staffolani accende infatti i riflettori sul canone: «Quello offerto dal privato è stato pari ad 190.000 euro, Iva esclusa, da ridurre del 15%, per una durata contrattuale di sei anni, come prevista dall’avviso pubblico. Dunque per un importo complessivo di circa un milione». Staffolani ribadisce quindi con forza che «l’ubicazione prescelta per la nuova sede dall’Archivio di Stato, avvalorata dal Comune, in una frazione e, per di più, in una zona laterale della stessa a ridosso del fiume, distante comunque dal parco archeologico di Helvia Recina, non appare certamente consona al prestigio di un’importante istituzione culturale quale l’Archivio di Stato».

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