Clamoroso dietrofront di Forza Italia:
Alessandrini non sarà più candidato.
Decisivo il pressing dall’alto della Lega
ELEZIONI MACERATA - Incredibile marcia indietro a 24 ore dall'annuncio in grande stile degli azzurri sull'ingresso in lista del capogruppo e segretario del Carroccio: «Posso anche stare a casa, io un lavoro ce l'ho». Parcaroli: «Puntava a un posto garantito»

LA PARTITA SCACCHI – Aldo Alessandrini e Sandro Parcaroli a colloquio poche settimane fa
di Luca Patrassi
Aldo Alessandrini escluso dalla lista di Forza Italia. “Scusate, abbiamo scherzato”: degna di una fiction la vicenda che vede protagonista l’avvocato maceratese. Oggi Forza Italia – il giorno dopo aver approvato l’ingresso nel direttivo comunale e si è detto con il placet dei vertici – ha fatto sapere che l’ex capogruppo comunale e segretario cittadino della Lega non sarà nella lista degli azzurri alle comunali.
Non è Alessandrini che ha cambiato idea: si dice su mandato del segretario nazionale Matteo Salvini pare che i vertici provinciali e regionali dei salviniani – si tratta rispettivamente del fermano Mauro Lucentini e dell’ascolana Giorgia Latini – abbiano pressato molto da vicino gli omologhi azzurri fino ad ottenere la cancellazione del nome di Alessandrini dalla lista di Forza Italia.
Solo un breve commento da parte di Aldo Alessandrini, sorpreso per quanto accaduto nell’arco di una giornata: «Avevo dato la mia disponibilità a candidarmi con Forza Italia perché lo ritengo un partito moderato e dai vertici avevo ricevuto rassicurazioni in tal senso. Se non mi vogliono, vorrà dire che resto a casa, un lavoro del resto io ce l’ho».

Aldo Alessandrini e Sandro Parcaroli
Silenzio più che imbarazzato in Forza Italia, il comunicato degli azzurri che annunciava con enfasi l’ingresso in lista di Alessandrini è di sole 24 ore fa: «In questo percorso di crescita e consolidamento – così si legge nel documento firmato dalla segretaria cittadina Barbara Antolini – si inserisce con grande valore l’ingresso dell’avvocato. Aldo Alessandrini, professionista stimato e figura profondamente radicata nella comunità. La sua scelta di candidarsi con Forza Italia rappresenta un segnale importante e conferma la capacità del nostro partito di essere un punto di riferimento credibile per chi vuole impegnarsi concretamente per il bene della città».
L’ira funesta della Lega sembra essersi manifestata solo per Alessandrini visto che di recente gli azzurri hanno visto l’ingresso di diversi esponenti dell’amministrazione e consiglieri comunali tanto da far pensare a una strategìa precisa di attrarre quanti avevano manifestato pensieri non in linea con le scelte del sindaco Sandro Parcaroli. Tra questo anche l’assessore Laura Laviano che ha lasciato il Carroccio per entrare gli azzurri.
Ultima considerazione: la lista annunciata ieri era di 23 componenti (per presentare una lista ci vogliono almeno 21 candidati, massimo 32), tolto Alessandrini fanno ventidue e si nota anche la presenza di un paio di non maceratesi. Giusto per curiosità uno dei candidati è il coordinatore comunale di Forza Italia di Montecassiano Giulio Farina che non si è candidato nel suo Comune dopo le divisioni nel centrodestra.
Proprio oggi il sindaco uscente Sandro Parcaroli rompe il silenzio sui fuoriusciti dalla Lega e punta il dito su Aldo Alessandrini. «Puntava ad un posto garantito, cosa che non credo sia giusto richiedere prima. Io non ho deciso o promesso niente a nessuno. Il cambio di casacca, purtroppo avviene spesso, ma non credo sia corretto nei confronti di chi ti ha dato fiducia in passato e cerca di capire come ti comporterai in futuro».
Lega, esodo senza fine: via anche il segretario Alessandrini Sarà candidato con Forza Italia





































In quanto a cambiare idea da un giorno all altro ..Trump vi fa il solletico…..Ma sai com’è chi va con lo zoppo…!!!! Cmq visto che tutto ciò che succede o succederà a Macerata..( speriamo di no ) saranno i capoccia di Roma a deciderlo..per noi maceratesi la salvezza è unica e sola..affoghiamoci con l’ acqua…dei nostri fiumi ….
Che pagliacci..
Bruttissima figura sia della Lega, che tramite i suoi vertici nazionali, ha ricattato, sul nome di Alessandrini, Forza Italia, facendo evidentemente leva su qualche altra situazione elettorale in cui essa (la Lega) potrebbe danneggiare qualche candidato forzista; e di Forza Italia, che si è fatta ricattare e ha accettato passivamente le imposizioni del suo scorretto e prepotente alleato.
Il tutto, per Forza Italia, aggravato dai roboanti proclami del giorno prima.
Una grande duplice scorrettezza ai danni di un cittadino, Aldo Alessandrini, che è stato leso nei suoi diritti di elettorato passivo, cioè di candidarsi per chi vuole, sulla sulla base di una scelta libera e non coartata o impedita, come avvenuto nel caso di specie.
Oltre a sottoscrivere – parola per parola – il commento di Giuseppe Bommarito che, more solito, ha tracciato una limpida disamina del caso, osservo che dalla penosa (pacato eufemismo) vicenda possono trarsi ulteriori considerazioni: i) il diffuso consenso di cui meritatamente gode Aldo Alessandrini (e la consistente dote di voti che lo avrebbe certamente accompagnato) avrebbe offuscato altri forzisti, ai quali non è parso vero di poter escludere un competitor di primo piano; ii) aver supinamente ottemperato ai diktat leghisti ha rappresentato un atto di vassallatico che nemmeno i guareschiani trinariciuti avrebbero potuto concepire, specie se si considera il notorio ‘acume’ politico ripetutamente dimostrato dai vertici padani; iii) in disparte il commento da educanda del Sindaco in ordine alle garanzie pre-elettorali, risulta di solare evidenza che aver ostentato il riferimento a “chi ti ha dato fiducia in passato e cerca di capire come ti comporterai in futuro” ha costituito un vero e proprio boomerang: non solo chi aveva votato Lega e Forza Italia avrà un ottimo motivo per rivedere la propria preferenza ma, soprattutto, se a qualcuno tra il 50% degli astensionisti fosse venuto in mente di recarsi alle urne alla prossima tornata, è più che verosimile che depennerà le due compagini dal proprio carnet.
In conclusione, un bel regalo servito alla sinistra su un piatto d’argento ovvero, parafrasando Erasmo da Rotterdam, un vero elogio del masochismo
Le affermazioni di questo signore ricordano il finale della favola “la volpe e l’uva”. E poi lo sgarro è stato troppo grande, e visti i soggetti in campo, difficilmente la poteva passare liscia. Magari doveva farsi piacere di più il suo nobile lavoro anche prima. Sarà per la prossima volta.
Una volta si sfogliata “Cuore” per la satira politica.
Oggi Cronache Maceratesi grazie al mirabile contributo, alla visione e e all’epoca sociale di questa fulgida classe politica di distratti, comprati (vedi lo shopping su altri partiti), venduti.
Grazie!
Sono un ingenuo, legato al passato, che non riesce a vedere nulla di “Sinistra” nel PD, nei 5 Stelle un gruppo buono per tutte le stagioni, nei Verdi datemi una poltro e sto con voi… Però, ciò che proprio non riesco a capire come fa gente che è stata nella Lega (o in Fratelli d’Italia), passare poi a Forza Italia. Che, tolto Berlusconi, è il “nulla” politico. E un “mollusco” che lo puoi tirare di qua e di là, che con tutti sta. E come “tale” sostiene la guerra neonazista in Ucraina. La Lega, stravaganze strategiche a parte del Comandante in capo, cacciata da molte parti d’Italia, almeno una parvenza battagliera legata a Pontida c’è rimasta. E che dalla Russia vorrebbe il gas per la nostra economia.
Come ho già scritto, a commento in un precedente articolo di CM, se l’Avvocato Alessandrini avesse voluto ascoltare il mio parere, gli avrei detto di buttarsi in qualcosa di più “discutibile”, di più di “Destra”, che prende volti anche a Sinistra, malgrado le accuse di “fascismo” da parte di chi, “resistente” in pantofole, non sa che il Fascismo, quello vero, è morto con Mussolini, giustamente giustiziato per avere voluto fare la guerra insieme ad Hitler, che ci portò a combattere e a morire soprattutto in Russia. Lo affermo in questi giorni celebrativi del 25 aprile… Per cui gli “scampati” dell’Armir si buttarono alla macchia come partigiani, pur di non ritornare al fronte a morire per un Dux da operetta. Senza nulla togliere della realtà, che ci dice che ad organizzare la Resistenza furono i Comunisti, i Socialisti, i Cattolici ed altri democratici, che soffrirono in Italia durante il Ventennio. Ma che ebbero, nel contempo, la fortuna di essere sotto il regime di Mussolini, altrimenti, sotto Hitler, avrebbero fatto la fine dei 300 mila martiri del Nazismo, prima del campi di sterminio…
Senz’altro è ormai tardi per presentare una lista Vannacci. Ma una lista Vannacci a Macerata sarebbe servita per capire quanto le proposte per Macerata del Generale avrebbero “letto” nell’opinione dell’elettorato maceratese.
Citazione Bergmaniana da non sottovalutare a livello iconologico.
Il Sindaco stigmatizza il cambio di casacca del consigliere Alessandrini. Lui se ne intende, visto che venne eletto sindaco cinque anni fa con la sua lista civica, ma si sbrigò ad abbandonarla per passare armi e bagagli nella Lega.
prova