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Nuove piante sul lungomare,
ecco il Falso pepe e la Parrotia

CIVITANOVA - Le nuove essenze sostituiranno le palme malate per il punteruolo o abbattute negli ultimi anni. In centro previsti anche lecci e tigli, lavori da quasi 17mila euro tra lungomare, piazze e viali

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pista ciclabile e lungomare sud piermanni - archivio arkiv civitanova - FDM (2)

Il lungomare sud

Parrotia persica e il “Falso pepe” al posto delle palme sul lungomare, in arrivo tigli e lecci in centro. Nuovi alberi stanno tornando a riempire gli stalli vuoti lungo viali, piazze e lungomare di Civitanova. È iniziata in questi giorni la sistemazione del patrimonio verde cittadino con un piano di nuove piantumazioni che interesserà diverse zone della città, dalle aree centrali fino al lungomare sud, dove verranno sostituite anche alcune palme abbattute dopo l’attacco del punteruolo rosso.

A fare il punto sugli interventi è l’assessore Giuseppe Cognigni. I lavori sono stati affidati alla ditta Palmieri Alfredo per un importo complessivo di 16.972,57 euro e comprendono anche la rimozione delle ceppaie e la prima irrigazione delle nuove essenze. Nel dettaglio verranno messi a dimora 14 lecci in viale Vittorio Veneto, viale Matteotti e piazza Conchiglia, cinque tigli saranno invece collocati negli stalli del parcheggio vicino a via Cecchetti, dove verranno realizzati anche archetti protettivi per evitare danni causati dalle manovre delle auto. Sul lungomare sud arriveranno inoltre due Parrotia persica Vanessa e due Schinus molle, specie resistenti alla salsedine, che prenderanno il posto delle palme rimosse perché colpite dal punteruolo rosso.

Una Tamarix gallica sarà invece piantata alla fine del lungomare nord. L’intervento interesserà anche piazza Conchiglia, dove gli stalli delle piante ad alto fusto verranno sistemati con pavimentazione drenante in massello autobloccante al posto del terriccio, soluzione studiata per le aree pedonali molto frequentate. «Il Servizio verde pubblico pone molta attenzione alla manutenzione del patrimonio arboreo, sia nella fase della valutazione delle piante malate, che vanno abbattute perché possono costituire un pericolo per le persone, sia nel momento altrettanto essenziale delle nuove piantumazioni – sottolinea l’assessore Cognigni – la sostituzione delle specie arboree deve essere attuata con cura, studiando l’introduzione di nuove essenze più resistenti a beneficio dell’ambiente oltre che per la valorizzazione dell’immagine della città».


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