Ponte del diavolo, Legambiente:
«Sindaco nell’uovo di Pasqua vorremmo
un passaggio sicuro per i pedoni»

TOLENTINO - La lettera a Mauro Sclavi per illustrare il progetto di rigenerazione urbana “Lavori in Corso”, prossimo alla conclusione e per chiedere che siano ultimati i lavori

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Ragazzi impegnati in “Lavori in corso”

Un passaggio in sicurezza per i pedoni sul Ponte del Diavolo di Tolentino: è questa la sorpresa che vorrebbe trovare Legambiente nell’uovo di Pasqua, per completare il progetto di rigenerazione urbana che interessa la zona, avviato ormai quattro anni fa. Per questo hanno scritto una lettera al primo cittadino Mauro Sclavi.

legambient_lavori_corso-3-325x244«Caro sindaco, con l’arrivo della Pasqua abbiamo un desiderio che vorremmo raccontarle nella speranza di vederlo accolto e realizzato nella sua interezza. Sono passati, come lei sa, quasi quattro anni da quando abbiamo iniziato un percorso di rigenerazione urbana a Tolentino con il progetto “Lavori in Corso” e oggi siamo prossimi alla sua conclusione, arrivati alla fine di un tragitto che ci ha visto coinvolti in una serie di azioni che hanno avuto il semplice quanto delicato obbiettivo di (ri)generare con il protagonismo dei ragazzi una parte della comunità della città. La comunità di Tolentino, come molti Comuni dell’entroterra, sta ancora facendo i conti con una ricostruzione (materiale e sociale) complessa, che un lento ma costante spopolamento, fenomeno che interessa tutte le aree interne dell’Appennino e che nelle Marche risulta accentuato a seguito del sisma del 2016», scrivono da Legambiente.
legambient_lavori_corso-1-325x239Ecco la sintesi del lavoro svolto negli ultimi anni: «E’ proprio per questo motivo che nel 2020 abbiamo scelto di scommettere su una realtà in trasformazione come quella di Tolentino, per sperimentare processi di rigenerazione urbana e culturale come contrasto alla povertà educativa minorile, investendo con il progetto “Lavori in Corso – adottiamo la città”. In questi quattro anni di progetto abbiamo, infatti, coinvolto l’intera comunità educante del territorio per contrastare la povertà educativa e fin da subito abbiamo trovato una città viva e resistente, che ha risposto attivamente ai nostri solleciti e alle nostre proposte. Abbiamo organizzato numerosi corsi e laboratori assieme alle associazioni del territorio, realizzato sportelli di ascolto e attività destinate ai ragazzi assieme alla scuola Lucatelli, partner di progetto. Ma non ci siamo fermati all’aspetto didattico e ci siamo posti l’obiettivo di sollecitare tutta la comunità».
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Rivolgendosi al primo cittadino, Legambiente chiede di completare l’ultimo miglio del progetto: «Per questo motivo abbiamo coinvolto anche le famiglie dei ragazzi delle scuole così come gli attori locali della città, con manifestazioni ed iniziative sui luoghi simbolo di Tolentino, anche con la partecipazione e supporto della stessa Amministrazione, rafforzando una rete sociale e culturale che è quanto mai viva e che a volte ha solo bisogno di sentirsi partecipe, parte attiva di una crescita collettiva. Con tutte queste azioni siamo arrivati alla fine di questo percorso ed anche al motivo del nostro appello. L’ultimo miglio da percorrere è infatti il più delicato di tutti. I ragazzi delle scuole, protagonisti di tutto il progetto, hanno proposto una possibilità di rigenerazione della città, dandoci il loro punto di vista sulla tematica della sicurezza e della viabilità, ideando quindi, un passaggio in sicurezza per pedoni sul Ponte del Diavolo, simbolo di questa rigenerazione alla quale abbiamo dato il titolo “Dal Ponte alla Libertà”. Questa azione rappresenta, Sindaco, l’ultimo miglio,che però dà senso e valore a tutto il progetto. Non tanto per l’aspetto materiale dell’intervento, che comunque ha un impatto minimo, quanto per la necessità di dare una risposta concreta ad una proposta di miglioramento della qualità ambientale e sociale del proprio contesto di vita sollecitata dai giovani protagonisti del progetto».

Legambiente chiede di dare concretezza alla visione espressa dai bambini e ragazzi che hanno partecipato al progetto: «Il percorso che ha portato a questa proposta infatti, è il risultato di un lungo confronto ricco di dibattito e punti di vista differenti che l’Università La Sapienza di Roma ha accompagnato come soggetto facilitatore nel raggiungimento dell’obiettivo. La proposta presentata sul Ponte del Diavolo va letta anche nella richiesta delle giovani generazioni di poter fruire di una mobilità differente rispetto a quella esistente, di una maggiore autonomia negli spostamenti, di una migliore fruizione per tutti di importanti luoghi identitari della città, dagli abitanti di Tolentino, ai visitatori. Assecondare il punto di vista dei ragazzi sulla città, rappresenta un’importantissima risposta a molte e delle problematiche che abbiamo evidenziato all’inizio e che a tutti sono palesi. Dare un segnale concreto e reale a questi ragazzi che stanno facendo la scommessa di voler restare e vivere in questo bellissimo territorio, riteniamo sia la più bella “sorpresa” che possiamo far trovare loro nell’uovo di Pasqua, come simbolo di una rinascita in cui le giovani generazioni tolentinati, credono veramente».

 

 

 

 

 


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