Scuole, “schiaffone” a Parcaroli:
i sindaci bocciano a larga maggioranza
il piano di dimensionamento
L'ASSEMBLEA provinciale delle autonomie dice no allo schema prospettato della Provincia: 15 i voti contrari, 8 quelli favorevoli e 4 gli astenuti. Una bocciatura eclatante se si considera che la maggior parte delle amministrazioni comunali in carica sono di centrodestra

Sandro Parcaroli e Laura Sestili
di Luca Patrassi
Se finora erano state “solo” le amministrazioni comunali di Recanati, Tolentino e Corridonia a far sentire (non ascoltare perché la controparte non sembra volerlo fare) la propria voce di dissenso, ieri in Provincia è suonata amara la sveglia per l’amministrazione guidata da Sandro Parcaroli. L’assemblea provinciale delle autonomie, formata dai sindaci del territorio, ha votato a larghissima maggioranza il no al piano di dimensionamento scolastico.
Bocciato senza appello il piano del presidente Sandro Parcaroli e della consigliera delegata Laura Sestili, entrambi esponenti della Lega. Quindici i voti contrari, otto quelli favorevoli e quattro gli astenuti. Un no dunque a larghissima maggioranza quello espresso dagli amministratori comunali maceratesi, una bocciatura ancora più eclatante se si considera che quasi tutte le amministrazioni comunali in carica sono di centrodestra. L’assemblea delle autonomie locali è un organismo consultivo e dunque nulla di vincolante ma il voto in questione è il chiaro indicatore del malessere di molte municipalità locali.
L’argomento del piano scolastico è iscritto all’ordine del giorno del Consiglio provinciale fissato per il 17 novembre prossimo ed è possibile che l’orientamento dei consiglieri di maggioranza sia diverso da quello espresso dai sindaci. Il presidente della Provincia Sandro Parcaroli non è intervenuto nella discussione svoltasi nell’ambito dell’assemblea lasciando il microfono alla delegata Laura Sestili, diversi i primi cittadini che hanno contestato sia il metodo di comunicazione usato che i contenuti del piano scolastico.
Pollice verso anche per la legge urbanistica regionale: in questo caso la Provincia di Macerata ha espresso un parere negativo, sulla scia peraltro delle altre consorelle marchigiane.
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Il piano di dimensionamento scolastico è una delle decisioni qualificanti e caratterizzanti di una Amministrazione Pubblica. Parcaroli e collaboratori hanno preso un bello schiaffone politico dalla maggioranza dei Comuni. Chi ha buonsenso ne tragga le conseguenze.
V
FIGURACCIE SU FIGURACCIE.. ma sembra non lo tocchino…seguita a farsi fotografare imperterrito…je manca de fà la V con l’indice e il medio..
Non sarebbe ora che Parcaroli cambi i suoi principali consiglieri, sia a livello comunale che provinciale?
Avevamo sperato in tanti in un cambiamento in stile ed efficienza. Ci stiamo accorgendo che il centrodestra è una copia del centrosinistra in quanto a capacità politica di affrontare e risolvere i veri problemi dei cittadini. Inoltre snobba i consigli che i cittadini danno su come affrontare le esigenze amministrative. Si stanno dimostrando arroganti. Segno che sono alla frutta anch’essi. Ma la colpa non è dei partiti e dei partitini che ritrovi nel Parlamento, nel Consiglio regione e in quelli comunali. Sono diventati ottusi. Incapaci di vedere il dramma di un popolo sempre più incamminato verso la povertà. Pensano di passare indenni la nottata e di rivedere un sole radioso al risveglio. Un risveglio che sarà drammatico. Il Fascismo si permise di portare alla guerra un popolo pungolato di “grandezza” storica, in parte analfabeta e senza i mezzi di comunicazione che oggi abbiamo. Gli eventi arriveranno in fretta per tutti i partiti parlamentari. Forse nuove forze politiche spontanee sorgeranno alla base elettorale e sarà quindi la fine di tutti questi arruffa popolo inadempienti…