Civitanova illumina il lungomare sud,
nuova luce ai parchi pubblici
INTERVENTO dell'amministrazione al parco Palatucci (teatro la scorsa estate di un omicidio) e nel parcheggio davanti all'area ex Santini. Lavori iniziati questa mattina. Saranno installati due pali di 9 metri per una potenza di 450 watt. Il sindaco Fabrizio Ciarapica: «Queste due aree verdi, molto frequentate dai giovani, saranno più sicure»

Il sopralluogo questa mattina al parco Palatucci
Nuova luce, in due parchi pubblici di Civitanova, sul lungomare sud. I lavori sono iniziati questa mattina e riguardano il parco Giovanni Palatucci e quello posto al lato sud del parcheggio Santini.

PARCO PALATUCCI – La Scientifica al lavoro sul luogo dell’omicidio il 9 agosto 2022
In particolare il parco Palatucci, dove insistono anche giochi pubblici è quello dove la scorsa estate venne ucciso a coltellate Rached Amri. Gli operai installeranno due pali in ogni parco, dislocati in punti strategici, alti circa 9 metri. Ciascuno è dotato di tre lampade a led con una potenza totale di 450 watt.
«Un intervento – ha detto il sindaco Fabrizio Ciarapica questa mattina durante un sopralluogo insieme all’assessore alla sicurezza Giuseppe Cognigni – per rendere innanzitutto questi due parchi più sicuri e ben illuminati in tutte le loro parti. Tra qualche giorno le nuove luci saranno attive e andranno a valorizzare e rendere più sicure queste due aree verdi della città, molto frequentate, anche dai giovani. Continua, dunque, passo dopo passo il piano di riqualificazione della città che abbiamo avviato nel 2017 con l’obiettivo di rendere la nostra città più accogliente e fruibile».
L’intervento rafforza il progetto di riqualificazione dell’illuminazione pubblica che l’amministrazione sta portando a termine insieme all’azienda Atac. «Tramite una convenzione – ha ricordato Ciarapica – abbiamo provveduto, sia a Civitanova Alta che al Porto, a sostituire quasi tutte le lampade alogene con quelle a led che ci consentirà un risparmio di oltre 300mila euro annue». Riqualificazione, dunque, ma anche sicurezza, temi sui quali l’amministrazione Ciarapica ha sempre tenuto alta l’attenzione. «Garantire maggior decoro e sicurezza – ha commentato l’assessore Giuseppe Cognigni – è e continuerà ad essere una priorità di questa amministrazione. E questo intervento è volto proprio a rendere più sicure e accoglienti le nostre aree verdi. Quando l’illuminazione sarà attiva, infatti, consentirà a cittadini e turisti, di frequentare i due parchi ancor più in sicurezza». L’assessore ricorda anche il grande lavoro di «questa amministrazione in merito alle telecamere. Trenta solo lo scorso febbraio nella zona nord della città, nei quartieri di Fontespina e San Gabriele che hanno portato Civitanova a “contare” oltre 260 occhi elettronici installati in città».






















Siamo il 10 agosto per Natale le facciamo ?
Da notare la fortuna del fotografo che passando lì per caso, gli è capitato di vedere l’assessore alla cultura e l’altro che si dedica ad un non meglio identificato compito sull’ arredo urbano che tante lamentele suscita proprio dove è il verde a farla da padrone e guai a chi si accosta per dargli una sistematina al taglio. Stupenda questa rarissima immagine del sindaco qui in un immaginario ritorno alla terra e con le mani in tasca come a presagire quale sarebbe secondo l’istantanea il suo programma amorevole verso chi non dovrebbe mai preoccuparsi che gli rubi il posto. Certo che quei nove metri di palo con due aurore che si illumineranno al tramonto a rischiarare il fondo mi rendono dolcemente poetico e così sgorga amorevolmente dal mio animo una poesia che dedico ai due bucolici personaggi che chissà quando avremo la fortuna di rivedere, forse nemmeno in Cronache Ciarapicane ex Cm evidentemente da un po’ a corto di notizie che se non fosse per il boato improvviso di natura sconosciuta che scuote il cielo facendolo salire ben oltre i tre metri dello Scamarcio , deve sperare nelle rarissime immagini fotografiche rubate al mondo che tanto gelosamente vorrebbe trattenere e soprattutto nascondere a chi minimalista spera nel ritorno ad una più equa distribuzione di immagini provenienti da tutte le parti di questa meravigliosa Terra. Naturalmente a questo si sposa il desiderio che la foto non solo non sia insopportabilmente noiosa ma soprattutto diversa. Certo potrei saltare certe notizie ma che cosa resterebbe. Sono quasi tutte occupate dalle sue strabilianti avventure, romantici ed affettuosi incontri, fughe da chi vorrebbe rivolgergli qualche richiesta magari di quelle promesse e non mantenute ma di cui aveva chiesto i voti ai richiedenti e tante tante altre, troppe….tutte… Insomma qualunque ne sia la natura capaci di addormentare persino l’insonne più incallito. E ora la poesia: “… non mi scappa più, ho continuato a scrivere e ho perso l’incanto del momento lirico. Ma non mancheranno occasioni per ritrovarlo, e no, non mancheranno proprio. Comincio ad amare sempre più il maceratese che per carità non è che si nasconde mai quando vede un otturatore che si apre per impressionarlo ma almeno, siccome può comunque contare su un grosso seguito a differenza dell’altro si pubblicizza molto meno anzi non ne avrebbe proprio bisogno. Metti che voglia andare l’anno prossimo in Europa, pronto, basta che si candidi. L’altro che cerca di apparire come Noè dopo l’acquazzone, sa che solo che deve lavorare a livello psicologico, entrando nel profondo del tuo inconscio, conscio e subconscio. Ti troveresti in un eventuale chiamata alle urne e sempre se con il sospettato in lista, con gli occhi stralunati, fissi, incapaci di vedere altro cognome che non sia l suo e lì apporresti la fatidica croce. Strano come una croce sia simbolo di rinascita o di ritorno alle verdi frasche.
E nemmeno questo gli basterebbe perché i suoi “ amici “ quelli che contano , mai lo voterebbero, contando sul tempo che comunque passa e preferendolo sì a fare il campestre ma con la vanga in mano e non con l’aria dell’ingegnere che ti dice come secondo lui si scava una buca partendo dal basso verso l’alto. Sembrerebbe strano ma se è riuscito a ridiventare sindaco, contro la volontà di quasi tutti, sicuramente è capace anche di questo. Insomma se decidesse anche questa volta il solito salto nel vuoto come i precedenti che lo hanno visto ritornare mestamente da Ancona, cosà che adesso gli serve e non gli serve visto che si parla di stipendio equiparato ma lassù a Bruxelles sarebbe tutta un’altra cosa. Quale? Politicamente niente, non è che aspettano lui per piantare pali da nove metri o per cercare di vendere mezzo Belgio agli abruzzesi ma per il resto sciali per cinque anni o quel che dura.