Mura, un altro piano di restauri.
Marchiori: «Completiamo l’anello»
Buonaccorsi, incarico a Oresti

MACERATA - Affidati a un'impresa di Corridonia i lavori per largo Beligatti. L'assessore spiega come si sta intervenendo per rendere omogenea tutta la circonvallazione

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Palazzo-Buonaccorsi

Palazzo Buonaccorsi

di Luca Patrassi 

Il fronte dei lavori pubblici conosce novità quotidiane, frutto degli ingenti finanziamenti arrivati con il Pnrr, con la ricostruzione postsisma ed ovviamente anche con il ricorso ale finanze comunali. Affidato all’architetto Tobia Oresti un incarico da cinquantamila euro lordi per la sistemazione di alcuni locali del museo Palazzo Buonaccorsi, danneggiati dal sisma ed oggetto di infiltrazioni d’acqua. Sul fronte dei lavori per la riqualificazione di largo Beligatti, la procedura è arrivata all’aggiudicazione dei lavori alla Ricostredil srl di Corridonia che ha avuto la meglio sulle altre imprese partecipanti alla gara con un ribasso del 20%, i lavori dunque avranno un costo di 537mila euro.

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L’assessore Andrea Marchiori

Lavori in corso e novità in vista sul fronte del restauro delle mura urbiche. «L’appalto – spiega l’assessore comunale ai lavori pubblici Andrea Marchiori – è quello legato ai fondi del piano complementare sisma e prevede il restauro di alcuni tratti delle mura, in particolare da rampa Zara fino alla ex Standa e consiste nella ripresa delle parti danneggiate con una azione di “cuci e scuci”, verranno tolti i mattoni rovinati e ripristinati, pulizia e infine uno speciale trattamento che garantisce migliore resistenza agli eventi atmosferici e al proliferare della vegetazione. Ai lavori edili sono abbinati interventi illuminotecnici con la messa in evidenza degli ngressi al centro storico e delle scalette: luci frontali e dal basso verso l’alto con un sicuro effetto scenografico. Si lavora anche alle pavimentazioni nella zona di viale Trieste tra il Comune e lo Sferisterio. Mentre si sta realizzando questo lavoro abbiamo pensato di estendere questa tipologia anche al tratto di mura tra lo Sferisterio e Rampa Zara intervenendo anche sulla pavimentazione di via Maffeo Pantaleoni che non è coerente con l’altro tratto delle mura da sole, di viale Trieste. Per realizzare questa seconda parte di lavori abbiamo partecipato a un bando della Regione, se ce lo aggiudichiamo bene, in ogni caso resta il progetto fatto e porteremo a termine, con risorse comunali, tutto l’anello della circonvallazione: non è cosa da poco,, valorizza appieno il centro storico dandogli una impronta coerente e gradevole. Le opere in corso hanno un valore di un milione di euro, il progetto presentato ha un costo di 800mila euro».

 

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