La pista da sci a Fontescodella
Nuovo incarico da 20mila euro
dopo la “bocciatura” del sindaco
MACERATA - Pubblicata la determina che affida la progettazione a un architetto. In Giunta restano le divisioni. La vicenda finisce anche sul Financial Times

Un esempio di pista da sci in sintetico
di Luca Patrassi
Ci deve pure essere stato un trauma emotivo all’origine dell’improvviso blocco che registra la vicenda della realizzazione della pista da sci nell’area di Fontescodella, diversamente non si spiega il tentativo di procedere con un cambio di rotta dopo che il progetto è stato votato per due volte in Consiglio comunale, approvato dalla commissione ministeriale che si occupava di valutare i progetti legati al Pnrr, affidati incarichi professionali alla Neveplast (una società che realizza gli impianti in materiale plastico riciclabile) e ai tecnici per la redazione delle indagini geologiche, delle valutazioni varie e per le progettazioni. Ieri all’albo pretorio del Comune, è apparsa una determina di affidamento di un incarico professionale da 19mila euro all’architetto Michele Schiavoni per la validazione della progettazione definitiva ed esecutiva «degli impianti sportivi di Fontescodella, due campi da padel e una pista per l’avviamento allo sci».

Il sindaco Sandro Parcaroli
Come dire che in Comune il “cortocircuito” regna sovrano e non per colpa del maltempo. Non più tardi di due settimane fa, il primo cittadino aveva detto che quello della pista da sci è uno spreco di soldi e che non sarebbe stata realizzata. Ieri esce fuori l’ennesimo incarico professionale di segno opposto. Un lavoro da duecentomila euro che sta dividendo la città, nonostante siano centinaia gli appassionati di sci e almeno un centinaio i giovanissimi atleti iscritti alla Sci club nel capoluogo che ogni anno si fanno migliaia di chilometri in giro per l’Italia e l’Europa per allenarsi. Bagarre sui 200mila euro per la pista da sci e silenzio sugli svariati milioni per una nuova palestra da dedicare alla scherma a Piediripa e per l’adeguamento dello stadio Helvia Recina.
In tutto questo intreccio di dichiarazioni fuori tempo massimo del sindaco, di silenzi contrapposti degli assessori comunali Iommi e Marchiori (che sulla pista da sci hanno posizioni contrastanti), a pensare male, come diceva Andreotti, qualche volta si indovina. Su una chat di maggioranza, un consigliere ha pubblicato un video di una attività che forse da qualche parte in giro per il mondo si pratica: il pattinaggio sullo sterrato. Post pubblicato a margine di un dibattito sulla pista da sci, cosa che fa pensare come si cerchi di uscire dalle polemiche sulla pista da sci gettandosi nello sterrato.

L’articolo del Financial Times
A margine va citato anche il Financial Times che l’altro ieri ha dedicato un servizio sui progetti italiani reputati più assurdi in Italia e tra questi la pista da sci di Macerata. Le indicazioni del quotidiano inglese sono però un pochettino fuorvianti: tra l’altro si cita il fatto che Macerata è 315 metri sopra il livello del mare facendo credere che si ipotizzi di sciare sulla eventuale neve. La motivazione del Financial Times è stata ripresa pedissequamente, nel senso letterale del termine, da diversi commentatori italiani che hanno trovato decisiva la motivazione del’assurdità di una pista da sci in una città che si erge in zona collinare. Non li ha sfiorati il dubbio che si tratti di una pista da sci in materiale sintetico riciclabile, non serve la neve. Per dire, non è che serva per forza la presenza di una parete rocciosa per fare arrampicate. Si può anche essere al mare e trovarsi di fronte una parete artificiale. Come non serve la neve per l’impianto di 500 metri realizzato sulla copertura dell’inceneritore a Stoccolma, città pochi metri sopra il livello del mare.
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…nel frattempo i fiumi esondano per mancanza di manutenzione e buttiamo via soldi per cose inutile e tra l’altro guai a criticarli…
Dissennato sperpero di denaro pubblico.
Detto con franchezza, a me questa faccenda della pista sintetica di sci a Fontescodella sembra proprio una gigantesca fregnaccia.
Domanda: sapete comme se po fa a butta via li quatrì?
Risposta: sci, scii, scii, sciii, sciiiii!!!
Per capire: il sig. Sindaco è stato ‘bocciato’ per via della pista da sci?
I soldi del Pnrr vanno spesi e bisogna sbrigarsi prima che qualcuno approfondisca come si vogliono utilizzare e come al Casinò dica ” Les jeux sont faits. Rien ne va plus “. Non è tanto la pista da sci ad incuriosirmi, anzi se prende piede qualche scarofottò da Civitanova Alta al Porto si può trovare ma sapere da quando a Macerata ci sono sciabolatori, spadaccini e fiorettisti al punto di trovare del tutto normale spendere qualche milione per costruire una indispensabile, penso, palestra per la scherma?
Approfitterei della pista da sci in sintetico per realizzarvi a fianco la teleferica che porta direttamente sulla cima della torre di piazza.
Per i capricci di qualcuno, ecco il sistema per buttare via soldi dei cittadini, ci sono esigenze molto più importanti, come per esempio aiutare tanti maceratesi che vivono nella povertà,
Era meglio prevedere fondi per pulire il letto di alcuni corsi d’acqua.
Finalmente un sindaco autorevole…
Allora per tutti coloro che soarano c…e a vanvera..leggetevi cosa si può fare con il parroco.. non di possono fare le case per i terremotati né tappare le buche né aiutare chi versa in povertà..fate pace con il cervello
Io questo Sindaco non lo capisco proprio, il 29 aprile esce qui su CM questo articolo https://www.cronachemaceratesi.it/2023/04/29/pnrr-parcaroli-ferma-la-pista-da-sci-contrasti-in-giunta-sugli-impianti-sportivi/1748276/
ed adesso da 19.000 euro ad un architetto per il progetto?
Macerata sarà ridicolizzata in tutto il mondo e poi non si apre un’area pubblica a Piediripa da 14 anni chiusa con cancelli ma illuminata appunto da 14 anni da 24 lampioni anagrafati “comune di Macerata”, per l’assessore all’ambiente dice in consiglio comunale che c’è un “INGHIPPO”?!?!?!?!?!?!?!?
A ME la pista da sci in sintetico a Fontescodella MI piace!
Sarebbe un unicum nella nostra regione e in tutto il centro-sud d’Italia.
Con poche centinaia di migliaia di euro, nello spirito vero del PNRR (ripresa e rilancio economico), si doterebbe la città di un’attrazione in grado di attirare (appunto) sciatori da, almeno, tutto il centro Italia e per di più in ogni periodo dell’anno.
Sarà compito del gestore dello chalet, che sarebbe opportuno edificare in cima all’impianto, attrezzarsi con i bombardini nei periodi freddi e con bibite ghiacciate in quelli caldi.
Sarà perchè non è un’idea di questa amministrazione ma non è stupida per niente.
Io non so sciare e con l’anca finta non potrei neanche, però se si potrà fare, qualche discesa con lo slittino o con un sacchetto dell’immondizia imbottito come facevo da piccolo me la farei volentieri.
Lasciate che il progresso faccia il suo corso non fate sempre i soliti “freni a mà”.
Tanto sti soldi o ci facciamo la pista da sci o nisba!!
Ancora più scaltra sarebbe una bella piattaforma per il bungee jumping d’in sulla vetta della Torre dei Pupi…