«Scandaloso lasciare un’intera città
senza ufficio postale per 45 giorni»
CASTELRAIMONDO - La rabbia del sindaco Patrizio Leonelli: «Siamo veramente delusi dall’atteggiamento di Poste Italiane, ben vengano i lavori per l’implementazione dei servizi, ma doveva essere allestito un punto provvisorio come fatto in altre cittadine». Intanto il Comune ha messo a disposizione una navetta per l'ufficio postale di Matelica

Il sindaco Patrizio Leonelli
Chiude per un mese e mezzo l’ufficio postale di Castelraimondo (leggi l’articolo di ieri), il sindaco Patrizio Leonelli attacca: «Scandaloso lasciare un’intera città senza ufficio postale per 45 giorni».
Il Comune «informa la cittadinanza che Poste Italiane Spa ha comunicato la chiusura dell’ufficio di Castelraimondo dal 29 maggio al 14 luglio 2023 per lavori di riqualificazione e miglioramento dei servizi, diventando così sede del progetto Polis – si legge nella nota inviato oggi dall’amministrazione comunale – Si tratta di un importante piano per favorire ai piccoli comuni le medesime opportunità e servizi a disposizione dei grandi centri. Sarà così possibile usufruire di ulteriori prestazioni anche a Castelraimondo, come ad esempio la richiesta di passaporti o di visure catastali. Il Comune metterà a disposizione un servizio navetta per raggiungere il vicino ufficio postale di Matelica (per prenotazioni ufficio Servizi Sociali del Comune di Castelraimondo, tel. 0737 641723 interno 2). Se da una parte c’è la soddisfazione di avere in futuro un ufficio postale che possa erogare maggiori servizi, dall’altra c’è preoccupazione per la chiusura di un importantissimo e fondamentale presidio cittadino per ben 45 giorni».
«Non è giusto che gli abitanti di Castelraimondo rimangano senza i servizi delle Poste per un mese e mezzo – commenta il sindaco Patrizio Leonelli –. Non è possibile dirottare un’intera città in un altro ufficio a diversi chilometri di distanza, considerando che la maggior parte dei fruitori sono anziani o magari sprovvisti di mezzi di trasporto. Le Poste erogano prestazioni essenziali, penso tra le tante al ritiro delle pensioni o ai normali pagamenti. C’è chi settimanalmente è costretto a recarsi in ufficio postale, è impensabile deviare tutti fuori città. Come amministrazione comunale ci siamo subito messi in contatto con la dirigenza di Poste Italiane, chiedendo l’allestimento di un punto provvisorio o di altre soluzioni che dessero continuità ai servizi erogati, ma ad oggi non ci hanno garantito nulla, nonostante in passato in altre circostanze e in altre cittadine era stato comunque garantita un’alternativa sul posto. Nonostante i vari tentativi, insomma, finora dall’altra parte abbiamo trovato solo un muro: è inaccettabile. Noi al momento abbiamo messo a disposizione un servizio navetta proprio per tutte quelle persone impossibilitate a spostarsi fuori Comune, ma siamo veramente delusi dall’atteggiamento di Poste Italiane: ben vengano i lavori per l’implementazione dei servizi, tuttavia, è scandaloso lasciare più di 4000 persone senza ufficio postale. Continueremo comunque a interloquire con Poste Italiane sperando che si possa trovare una soluzione al più presto».
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