«In provincia chiudono 400 attività al mese,
per le nostre imprese fondamentale
il prossimo “Decreto Aiuti”»

L'APPELLO del presidente di Cna Macerata Maurizio Tritarelli dopo i dati pubblicati dalla Camera di Commercio: «Energia, superbonus edilizio e caro-gasolio, questi i tre filoni principali segnalati al legislatore dall’associazione di categoria»
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Maurizio Tritarelli

«Nella provincia di Macerata prosegue in modo incessante il calo delle imprese. Stando ai dati pubblicati stamattina dalla Camera di Commercio relativi al mese di ottobre, la media delle attività cessate è di 400 al mese». Ad affermarlo il presidente Cna Macerata Maurizio Tritarelli che sottolinea la pericolosità di questo trend: «Il bilancio tra le aziende che nascono e quelle che chiudono, nei primi 10 mesi del 2022, conta un passivo di 1965 imprese. Oltre al dato quantitativo, di per sé impressionante – prosegue Tritarelli – non dobbiamo mai dimenticare che dietro ad ogni numero c’è una attività, un imprenditore e molto spesso la sua famiglia, e che quando una bottega chiude per sempre le serrande si perdono pezzi di sapere che nessuno potrà più far tornare a vivere».

Diventa quindi fondamentale direzionare il pacchetto di aiuti in discussione in questi giorni sugli scranni del Governo verso le criticità delle piccole imprese: «I rappresentanti della Cna nazionale – ribadisce Tritarelli – hanno presentato nel corso dell’audizione davanti alla Commissione Bilancio del Senato, una serie di proposte concrete finalizzate proprio a rendere maggiormente efficaci gli interventi del decreto Aiuti quater in fase di conversione».

Tre i filoni principali segnalati al legislatore dall’associazione di categoria: energia, superbonus edilizio e caro-gasolio. Il presidente Tritarelli riassume le richieste in cinque priorità: «Innanzitutto abbiamo chiesto di estendere anche alle piccole imprese l’acquisto di energia a prezzi calmierati; poi va assolutamente rivista la norma sugli extra-profitti che colpisce in modo iniquo anche i piccoli impianti da rinnovabili destinati all’autoconsumo. Per quanto concerne il superbonus ristrutturazioni, vorremmo ricordare che siamo alla sedicesima modifica normativa in due anni e mezzo; approfittiamone per sbloccare definitivamente la cessione dei crediti nei cassetti fiscali delle imprese e per estendere al 31 gennaio il termine per la presentazione della Cila. Non dimentichiamo, infine, le difficoltà in cui versa il settore dell’autotrasporto merci. Qui risulterà vitale aumentare le risorse di almeno 150 milioni per mitigare i pesanti effetti del caro-gasolio».

Il presidente Cna Macerata è quindi soddisfatto delle azioni messe in campo da tutto il sistema associativo per ottenere interventi in favore delle piccole imprese: «Stiamo facendo del nostro meglio segnalando le problematiche dei diversi settori produttivi e presentando proposte concrete, e questo sia a livello locale che a Roma. Facciamo sentire tutto il peso delle nostre 623mila associate».

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