Va a fare la visita un anno prima:
«Nella prenotazione non era indicato»
SANITA' - Un uomo di Corridonia questa mattina si è presentato puntuale all'ospedale di Civitanova: «Sono passato in accettazione, ho sbrigato le pratiche burocratiche poi sono andato in ambulatorio ma la porta era chiusa. Mi hanno detto che forse c'era stato un errore e alla fine ho scoperto che l'appuntamento, prenotato mesi fa, era per il 2023»

Prenota la visita alcuni mesi prima, poi puntuale, questa mattina, si presenta in ospedale e non trova nessuno. Attende, poi cerca di capire, sente la dottoressa che lo doveva visitare che gli dice a Civitanova non fa visite di lunedì mattina, chiama il Cup e alla fine scopre che giorno, mese e ora erano corrette. L’anno però no, la visita era per il 2023.
«Quando avevo prenotato, mi avevano indicato giorno e ora (9 maggio alle 9,50, ndr) ma non l’anno, lasciandomi intendere fosse la data più vicina. Persino all’ospedale di Civitanova non si erano accorti dell’anno. Rimane l’amarezza di vedere un servizio approssimativo nei confronti del cittadino» dice l’uomo, di Corridonia, che ha segnalato la vicenda a Cronache Maceratesi chiedendo l’anonimato. L’uomo racconta che dopo aver prenotato «la visita alcuni mesi fa, questa mattina sono andato all’ospedale di Civitanova. Mi presento in orario e passo all’accettazione dove mi viene espletata la pratica burocratica. Tranquillo e sereno mi reco al relativo reparto. La porta è chiusa ma, penso, nulla di straordinario, ci sarà qualche paziente in visita. Passa il tempo e quindi vado a bussare ma, con sorpresa, la porta è chiusa a chiave ed ovviamente non c’è nessuno all’interno. Non solo: vedo un cartello affisso che indica come la dottoressa in questione effettui le visite di lunedì, ma solo di pomeriggio. Rimango in attesa, nel frattempo mia moglie torna all’accettazione chiedendo se ci fosse stato un nostro errore ma confermano tutto: la prenotazione è giusta anche se la cosa appare strana, le visite sono di pomeriggio. A questo punto cerco di mettermi in contatto con la dottoressa la quale, al telefono, mi dice che da quando lavora a Civitanova non ha mai effettuato visite il lunedì mattina, che forse avevano fatto un qualche tipo di errore e che dovevo rivolgermi direttamente all’ospedale. Torniamo in accettazione dove ci viene detto che non possono fare nulla, nemmeno una attestazione per il mio datore di lavoro che dimostri la mia presenza in ospedale per una visita medica. Suggeriscono solamente di parlare direttamente con la dottoressa (cosa già fatta) e che potevano unicamente darmi un nuovo appuntamento. Il più vicino sarebbe stato nel 2023». Solo in seguito, in una nuova telefonata al Cup, l’uomo ha scoperto che la visita ce l’aveva tra un anno.
(Redazione Cm)
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E i dirigenti che si autopremiano riscuotono fior di quattrini .ma qualcosa non funziona?
Poi danno stipendi, da 200000 eurii !! Se bastaa !! Però abbiamo la sanità “toppp”(sigh).
Perché non chiamare i carabinieri?
Signori siamo alla frutta il sistema non regge facciamocene una ragione.
la cosa grave è che scendiamo in piazza solo quando vince l’Italia agli europei o per i diritti gay ♂️
“Ora et prenota”…speriamo che nel 2023, a fare la visita, non debba mandarci qualcun altro!!! gv
Oggi il vero ricco è chi sta in salute.
Ho avuto anche io la stessa disavventura. Per una visita di controllo cardiaca a Torrette Ancona, 180 km andata + ritorno. A parte la leggerezza dell’addetto del Cup, che non ha specificato l’anno, quello che mi ha fatto arrabbiare di più è stato che nel mio caso l’ambulatorio era in funzione e non c’è stato niente da fare per farmi inserire ugualmente in lista, a costo di essere l’ultimo. Niente, non si può fare. Una rigidità inconcepibile ed insopportabile. Ed ho anche di fatto saltato la visita semestrale, perché una data per l’immediato non l’ho trovata.
”Trasformandosi da professione liberale consultiva in professione dominante e menomante, la medicina ha incommensurabilmente accresciuto il numero dei bisognosi.”
La libertà del malato finisce dove comincia la libertà del medico come la libertà del non vaccinato finisce dove comincia la libertà del vaccinato. Pensare che anche la libertà dei medici e dei vaccinati abbia dei limiti non va bene, non è un’evidenza scientifica, non è scritto da nessuna parte.