Ricotta: «Stop all’ipotesi discarica in città»
Il Consiglio vota all’unanimità

MACERATA - Il consigliere ha chiesto di trovare una linea comune. Iommi: «Siamo nettamente contrari alla realizzazione, il capoluogo ha già dato». Cicarè chiede passaggi pedonali a piazza Garibaldi. Andrea Perticarari propone i cestini smart. Il Comune intanto incassa: da gennaio 7,5 milioni di residui attivi
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Il consiglio comunale di Macerata

 

di Luca Patrassi

La politica apre sempre nuovi scenari, anche possibilità di interpretazioni di posizioni che finora sembravano chiare per definizione, favorevole o contrario. Oggi pomeriggio, presentando la posizione dell’amministrazione comunale su una questione di viabilità in piazza Garibaldi, mozione presentata da Alberto Cicarè per Strada Comune, l’assessore Andrea Marchiori ha detto: «L’amministrazione è contraria a questa mozione… però è anche favorevole perchè è una questione che sta trattando con diverse soluzioni possibili».
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Narciso Ricotta

Poi la maggioranza ha votato contro, ma era solo per segnalare l’ulteriore evoluzione degli usi e dei costumi (era l’ultima seduta prima delle vacanze).  Ad aprire la seconda giornata dei lavori assembleari è stato il capogruppo del Pd Narciso Ricotta, autore di una mozione sul tema discariche: «non è una mozione – ha osservato l’ex candidato sindaco – contro l’amministrazione comunale ma il tentativo di trovare una posizione comune sul tema dell’individuazione della discarica provinciale. Tra le decine di aree individuate quattro sono a Macerata e sono Cervare, Botonto, Madonna del Monte e Cimarella. Ci sono i presupposti per evitare comunque – ha osservato ancora ricotta – che si realizzi una nuova discarica, aumentando la differenziata o mantenendo aperta quella di Cingoli. Diamo una risposta chiara all’idea di scegliere Macerata: escludiamo i comuni che sono già stati sede di discariche come Macerata, non è un atteggiamento di fuga ma di invito alla responsabilità di tutti».

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L’assessore Silvano Iommi

La posizione dell’amministrazione comunale è stata esposta dall’assessore Silvano Iommi: «Ai Comuni è richiesta la verifica di alcuni criteri stabiliti dall’assemblea dell’Ambito territoriale 3, una volta si procedeva per pianificazione, ora si procede con l’algoritmo per scegliere le aree. Ne hanno individuate quattro tra i trenta e i quaranta ettari: le forme geometriche per arrivare alle superfici richieste sono curiose, si tratta di circuiti, ho visto cose raccapriccianti, una follia. Il lavoro dell’ufficio non è completato, ma il pensiero dell’amministrazione è di netta contrarietà, non perché non la vogliamo in casa, noi la discarica provinciale l’abbiamo mantenuta per venti anni, tutti si ricordano cosa ha significato, Macerata ha già dato moltissimo dando segnali a tutta la provincia, questo tipo di sacrifici si possono fare una sola volta. La mia indicazione all’ufficio (dove ci sono addetti che appunto lavorano, sia scritto senza ironia, ndr) è stata chiara, da noi si impatta con il teatro paesaggistico ed intendo comprendere nel termine anche i reperti archeologici: faremo il nostro dovere nell’istruttoria delle schede, faremo anche indagini geologiche».

Al dibattito hanno partecipato tra gli altri Alberto Cicarè, Roberto Cherubini per i Cinque Stelle, Aldo Alessandrini e Claudio Carbonari per la Lega. Tutti favorevoli e un astenuto (Cicarè). Si è poi discusso della viabilità di piazza Garibaldi con Cicarè che ha insistito, stante il mancato utilizzo da parte degli utenti del sottopassaggio, per la realizzazione di passaggi pedonali a raso e l’istituzione di una zona 30 quanto a velocità consentita.
ConsiglioComunale_FF-3-650x433Cicarè è stato “fulminato” dal leghista Carbonari che gli ha fatto osservare «come in tutto il mondo si usino i sottopassi, a Montreal la vita avviene sottoterra». Cicarè, in precedenza, aveva fatto riferimento al fatto che le persone sono quelle abilitate a camminare all’aria aperta, sottoterra sarebbe più consigliato per altre tipologie di cose e di utenti. Mozione bocciata. Poi si è discusso di pannelli pubblicitari per iniziativa dei consiglieri pentastellati Cherubini e Boccia e della questura da realizzare per iniziativa della dem Ninfa Contigiani. Sempre a firma dem la proposta dei cestini smart per i rifiuti con segnalazione del vuoto e del pieno, così da snellire l’operato degli addetti alla raccolta, ha osservato il proponente Andrea Perticarari. Ieri sera il Consiglio aveva approvato la proposta dem (firmatario Maurizio Del Gobbo) di intitolare una via della città all’ex presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi. Di particolare interesse una questione emersa a margine della discussione sulla variazione dell’assestamento al bilancio generale, esposta dall’assessore Oriana Piccioni. Il consigliere comunale della Lega ha fatto notare come dal primo gennaio «il Comune ha incassato 7,5 milioni di residui attivi. Un dato che assume particolare valore se si ricordano le statistiche degli anni passati allegate alle relazioni dei revisori dei conti, chissà perchè si è atteso così tanto tempo per mettere all’incasso residui risalenti addirittura anche al 2008. E’ una responsabilità politica della precedente giunta che non ha vigilato sulla questione. Poi osservo che quella della riscossione è una attività impopolare, che non genera consensi. Non è che ora siano arrivati i cattivi, semplicemente facciamo quello che negli anni passati non è stato fatto». I dirigenti comunali sono quelli di prima, gli incassi sono diversi, sottolinea Alessandrini: sarà un altro effetto dei cambiamenti climatici?

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