«La Giunta è contro la soluzione di Enel,
proposte tre alternative per la centrale»

MACERATA - L'intervento dell'assessore all'Urbanistica Silvano Iommi chiarisce la posizione dell'amministrazione sul progetto a Villa Potenza: «Quel terreno è molto più conveniente economicamente per loro, ma a noi non va bene. Hanno fatto sempre così ma bisogna pensare al paesaggio e alle case». La nota di E-distribuzione: «Disponibili a valutare possibili varianti per la realizzazione dell’opera»
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La mappa con le alternative proposte dal Comune

 

di Federica Nardi

«Noi due mesi fa come Giunta e come maggioranza ci siamo espressi dicendo che a Macerata serve una cabina primaria. Ma ci siamo espressi contrari alla soluzione scelta da Enel energia in zona Rotacupa. Abbiamo inviato all’Enel una planimetria con altre tre ipotetiche soluzioni che abbiamo consegnato informalmente ad Enel, per dire che il Comune in linea di principio era contrario a quel sito, suggerendo altre tre ipotesi». Silvano Iommi, assessore all’Urbanistica, interviene senza mezzi termini nella questione della nuova cabina elettrica a Villa Potenza, che nel progetto di Enel distribuzione (società del gruppo Enel) dovrebbe sorgere dietro casa della famiglia Marconi, in un’area vicina al centro abitato e soggetta ad allagamenti.

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L’assessore Silvano Iommi

Iommi prende posizione senza se e senza ma, rappresentando la posizione dell’amministrazione comunale: «La loro soluzione è molto più conveniente economicamente, per loro, ma a noi non va bene. Hanno sempre fatto così dal dopoguerra in poi, hanno sempre costruito vicino alle strade. Ma ora che le case stanno ovunque devono stare più attenti, valutando anche le questioni paesaggistiche e l’impatto con le abitazioni. Anche perché viene espropriato più di un ettaro, quindi non è piccola stiamo parlando di una centrale vera e propria». Il Comune ha proposto ad Enel tre alternative al terreno dei Marconi: «Una dell’Apm zona acquedotto, la seconda era verso il fiume Potenza, la terza (e quella che preferiremmo) più verso monte, in direzione Filarmonica ma vicino a un vallato. Io ho fatto i sopralluoghi, abbiamo elaborato questa proposta, l’abbiamo consegnata per vie brevi (informalmente) ad alcuni funzionari dell’Enel e poi l’abbiama inviato due mesi fa e solleciteremo domani», conclude Iommi. Oggi, dopo l’articolo di Cm, ha scritto una nota anche E-energia per chiarire che c’è la disponibilità a  «valutare possibili varianti per la realizzazione dell’opera che contemplino le richieste di soggetti privati con il piano di potenziamento del servizio elettrico necessario alla città di Macerata nel rispetto delle istanze di sostenibilità ambientale e paesaggistica. Sono già in corso approfondimenti con il comune di Macerata e con il tecnico rappresentante le istanze dei residenti», assicura E-distribuzione, dopo tutti i rilievi sollevati dall’avvocato della famiglia Roberto Marchegiani questa mattina. A cui si aggiungono quindi anche quelli dell’assessore Iommi.

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Mauro Marconi, alle spalle il campo dove Enel vuole costruire la centralina

La nota di E-distribuzione: «In merito alla realizzazione della cabina primaria in località Villa Potenza, E-Distribuzione (società del Gruppo Enel gestore della rete elettrica di media e bassa tensione) intende fornire tutte le informazioni relative al progetto che, al momento, è stato presentato alla Regione Marche che dovrebbe avviare la Conferenza dei servizi per l’acquisizione di pareri e autorizzazioni sull’opera in questione da parte di tutti gli enti preposti. Entrando nel merito del progetto, la realizzazione della nuova Cabina Primaria 132/20 kV e relativi raccordi alla rete di media tensione in località Villa Potenza, Contrada Rotacupa è necessaria a garantire un ulteriore punto di alimentazione del centro urbano della città di Macerata, attualmente garantito dalle sole linee della Cabina denominata “Corneto”, ottenendo in questo modo un miglioramento della continuità del servizio elettrico per tutti i cittadini e le imprese del territorio. La nuova Cabina Primaria non è una centrale di produzione di energia elettrica e pertanto non ha alcune emissione di sostanze nell’ambiente, ma è un impianto che trasforma l’energia elettrica dall’alta alla media tensione. L’area prescelta per la localizzazione dell’opera è stata decisa considerando come fattori fondamentali la posizione baricentrica dei carichi derivanti dalle utenze elettriche, la vicinanza delle linee di media tensione esistenti da raccordare nel contesto del territorio circostante, oltre alla vicinanza all’elettrodotto aereo Alta Tensione della Rete di Trasmissione Nazionale esistente. La Cabina, inoltre, garantirà lo sviluppo produttivo del territorio rispondendo in questo modo alla maggiore domanda di energia elettrica richiesta da parte dei clienti civili, industriali e artigianali. La superficie di terreno sulla quale sarà realizzata l’opera soddisfa ampiamente il rispetto dei livelli di campi elettrici e magnetici in conformità alle norme vigenti, garantendo qualsiasi attività ammessa dagli attuali strumenti urbanistici e territoriali fuori della recinzione della cabina (coltivazioni agricola o edificazione). Inoltre la Cabina, che non si troverebbe nelle vicinanze di scuole o di luoghi sensibili, avrebbe una distanza dalle abitazioni più vicine di oltre 100 metri. Tutto ciò premesso, E-Distribuzione è comunque disponibile a valutare possibili varianti per la realizzazione dell’opera che contemplino le richieste di soggetti privati con il piano di potenziamento del servizio elettrico necessario alla città di Macerata nel rispetto delle istanze di sostenibilità ambientale e paesaggistica. In questo senso sono già in corso approfondimenti con il Comune di Macerata e con il tecnico rappresentante le istanze dei residenti».

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