«Sferisterio in presenza quasi al 100%
Ospedale? Non abbiamo trovato nulla,
solo la grana del terreno»

MACERATA - Il sindaco Sandro Parcaroli a Cronache: «Una volta risolta la trattativa per l'acquisto dell'area alla Pieve, lavoreremo alla nuova struttura sanitaria d'eccellenza in tempi più brevi possibili. La prossima settimana conto di definire la quota di partecipazione dei vari soggetti impegnati con l’abbattimento del passaggio a livello di via Roma, l’opera si farà». Maceratese? « Canil è disponibile a discutere, a breve ci incontreremo». Centenario dell'Aida: «In via di definizione protocollo con il Ministero per il pubblico in arena»
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Il sindaco Sandro Parcaroli la scorsa settimana all’inaugurazione del campo da basket a Corneto

 

di Luca Patrassi 

I mesi passano, non ancora gli anni e l’interessato è ben attento a godere del presente. Il sindaco Sandro Parcaroli è al lavoro, tra una riunione di giunta e incontri vari, nel suo ufficio a Palazzo Conventati, lungo piaggia della Torre. I primi cento giorni di governo sono passati, anche i secondi cento ma evidentemente si è ancora in fase di progettazione in un mandato amministrativo che è di cinque anni. Lo rileva anche il primo cittadino: «Non è che ho trovato le casse comunali piene di soldi e di progetti da usare, ho trovato ben altro e dunque stiamo lavorando e molto per partecipare ai bandi che ci consentiranno di partecipare a quei bandi che ci consentiranno di dare forma al nostro modello di città». Già, intanto cosa si muove? «La prossima settimana torno in Ancona e conto di definire la quota di partecipazione dei vari soggetti impegnati con l’abbattimento del passaggio a livello di via Roma. L’opera si farà, la faremo in grado di rispondere anche alle esigenze di mobilità dei mezzi pesanti e non bloccheremo la strada spostandoci di poco verso l’area a monte. Non posso dire se partiremo con il progetto esecutivo tra tre mesi o di più, ma parliamo appunto di pochi mesi a fronte del fatto che quell’opera è attesa dai maceratesi da quasi 50 anni. Dunque, ci siamo quasi.. ».

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Parcaroli nei giorni scorsi in tenuta da baseball per gli europei under 18 che si disputeranno a luglio nel diamante di via Cioci

In attesa che si alzino per sempre le sbarre del passaggio a livello di Collevario nelle vicinanze c’è un’altra storia che sembra fatta apposta per essere consegnata ai posteri, quella del nuovo ospedale alla Pieve. Il prologo non è stato dei migliori, due-tre anni persi con un sostanziale nulla di fatto. Ed ora che la ex maggioranza è diventata opposizione incalza sul tema il centrodestra che pure non sembra muoversi come un rullo compressore. Allora, sindaco, qual è la situazione? «Posso dire che quando si sono insediate le nuove amministrazioni di centrodestra in Comune e in Regione non c’era nulla, neanche lo straccio di un compromesso sul terreno dove si vorrebbe realizzare l’ospedale. Terreno che era agricolo e che l’amministrazione Carancini ha variato di destinazione d’uso facendolo diventare area per attrezzature sanitarie». Tolto dal politichese, i Costa, e forse qualunque altro proprietario di un’area, dicono che se accordo ci deve essere, il valore dell’area va calcolato sulla nuova destinazione di uso. Differenza non piccola, si parla di 18 ettari il cui valore è cresciuto di molto. Qualche milione di euro di differenza tra la valutazione fatta due anni fa dalla Regione per quel terreno agricolo e quella di oggi. Una cosa il sindaco vuole puntualizzarla: «Non compete a me evidentemente la trattativa per l’acquisto dell’area, quello di cui sono però sicuro è che Macerata avrà il nuovo ospedale in tempi il più possibile brevi, con un profilo architettura di assoluto rilievo e da contenuti sanitari di eccellenza. Quando dico che mi incateno, se noto che le cose non vanno come devono, non lo dico per dire».

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Il sindaco Sandro Parcaroli allo Sferisterio con Albano durante la campagna elettorale

Cambiamo aria, dalla Pieve allo Sferisterio. Decisamente musica più gradevole, anche in vista della messa in scena della Aida nel primo centenario maceratese dell’opera. «Abbiamo allestito una stagione nel segno del coraggio, pur in presenza della pandemia. Due opere, il Rigoletto per i bambini ed una serie di concerti evento. In più posso dire che è prossimo alla definizione un protocollo sperimentale, con la collaborazione del Ministero grazie alla sottosegretaria Borgonzoni, che consenta la presenza del pubblico il più vicina possibile al 100% con una serie di cautele che stiamo valutando, dalle mascherine ai tamponi, vedremo».

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Sandro Parcaroli ieri mattina si è vaccinato al centro di Piediripa

Infrastrutture, lavori, cultura, ma sul fronte dell’economia che sensazioni ha? «Mi auguro che le banche che ora operano sul nostro territorio decidano di sostenere le nostre imprese che saranno in crisi di liquidità al momento della ripartenza. Lo scorso anno siamo ripartiti ma siamo stati investiti dalla nuova ondata del Covid, ora stiamo marciando velocemente con la campagna vaccinale e dunque non dovrebbe avere contraccolpi negativi dopo l’estate. Il ruolo delle banche sarà decisivo nel sostenere le imprese locali, non si riparte con le parole. In centro storico però ho visto che ci sono state alcune nuove aperture, un bel segnale».

Sostegno alle aziende, con le persone come siamo messi sul fronte dei servizi sociali? «Stiamo sostenendo chi è in difficoltà, lo facciamo sotto varie forme ed abbiamo anche avuto un buon riscontro anche con la campagna di raccolta di fondi Il cuore grande di Macerata. Non lasciamo nessuno indietro e da solo». Il tema dei rifiuti, si discute del nuovo assetto del Cosmari e della eventuale nuova discarica. «Credo che una nuova discarica sia necessaria in provincia, costa sicuramente meno che portare i rifiuti a Fermo, ammesso che questa ultima possa raccogliere i nostri rifiuti. Quanto al Cosmari ci sono scelte importanti in vista e per questo sto guardando alle esperienze fatte in giro per l’Italia».

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Parcaroli domenica all’Helvia Recina con Mauro Canil, patron del Matelica

Un passaggio dedicato alla questione della centrale Enel a Villa Potenza: «Sto discutendone con la direzione Enel, ci sono esigenze che vanno prese in considerazione tutelando anche le aspettative di chi abita nelle vicinanze della zona prescelta. Se riusciamo ad allontanarla dalle abitazioni… meglio». Non si può non chiedere cosa stia accadendo con il calcio: «Abbiamo un progetto di riqualificazione dell’Helvia Recina. Quanto alla squadra, avrò tra pochi giorni un altro incontro con il presidente del Matelica Canil che è disponibile a discutere di progetti futuri. Per fare i campionati ci vogliono i soldi ed anche tanti, ci sono delle persone disponibili a dare una mano, vedremo. Giusto che Macerata abbia una squadra di rilievo nel panorama calcistico nazionale, ma a me interessa anche e molto il fatto che dietro a questo ci sia un grande settore giovanile in grado di dare possibilità di praticare attività sportiva ai nostri ragazzi».

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