Prima dose del vaccino Moderna
somministrata a una 106enne di Treia

GLI OSPITI della Rsa e Casa di riposo hanno ricevuto questa mattina la dose del farmaco, arrivato nei giorni scorsi nelle Marche. Presente il sindaco Franco Capponi. La struttura è Covid free. Vaccinato anche tutto il personale
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La donna di 106 che ha ricevuto la prima dose del vaccino Moderna. Vicino a lei il sindaco Franco Capponi e gli assessori Luana Moretti e Ludovia Medei

 

Vaccino Moderna, dopo l’arrivo di 1.500 dosi nelle Marche, a Treia c’è stato il primo utilizzo del farmaco. La prima a ricevere il vaccino, e tra le prime nelle Marche, è stata una donna di 106 anni ospite della residenza protetta e casa di riposo di Treia (che è Covid free). «Per la prima volta è stato utilizzato il vaccino “Moderna”, somministrato a tutti gli ospiti, al personale infermieristico, agli operatori socio sanitari, agli addetti alla mensa, alle pulizie e anche al barbiere».

vaccino-moderna-treia-1-486x650Le vaccinazioni sono state praticate dai medici di base di Treia e da un medico di base di Appignano. «E’ importante sottolineare che finora, nonostante la gravità della pandemia, la casa di riposo di Treia non è stata aggredita dal virus: un risultato eccezionale – dice il sindaco Franco Capponi presente questa mattina alle vaccinazioni – per le fragilità degli ospiti, e ottenuta grazie ai protocolli molto severi che sono stati messi in atto, ma soprattutto grazie all’impegno, alla dedizione ed alla accortezza del personale che ha dovuto sottostare oltre i rigidi protocolli a limitazioni anche nella loro vita privata. Hanno raggiunto questo obiettivo, come si può portare a termine una vera e propria missione, dedicando a queste persone fragili la loro stessa esistenza, rifuggendo quindi da qualsiasi occasione di rischio esterno e condizionando quindi anche la loro vita privata. Certamente i nostri ospiti hanno dovuto subire qualche privazione (soprattutto il contatto fisico con i propri familiari) ma pensiamo sia valsa la pena e queste privazioni sono state sostituite dalla tecnologia mettendo in contatto gli ospiti con i loro parenti attraverso due tablet utilizzati per vedersi e parlarsi a distanza». Nella struttura si spera che, una volta che sarà somministrata la seconda dose (a distanza da 28 giorni secondo quanto indicato dall’Aifa) che si potrà tornare in via graduale alla normalità. Data l’importanza di questo momento per la comunità treiese, l’amministrazione comunale ha deciso di essere presente alla vaccinazione, con il sindaco e l’assessore ai Servizi sociali, Luana Moretti. L’amministrazione ha tenuto in particolare a ringraziare ancora una volta le preziose operatrici della Casa di riposo, il personale infermieristico e gli operatori socio-sanitari, e Orazio Coppe, responsabile del settore “Servizi alla Persona”, «perché grazie al loro impegno e alla particolare cautela adottata in questi lunghi mesi di pandemia, il Covid è rimasto fuori della porta».

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