Vaccinati medici e pediatri del Maceratese
«E’ stato un dono, buona l’affluenza»
ANTICOVID - Hanno ricevuto oggi la dose del preparato della Pfizer. Il presidente dell'Ordine, Romano Mari: «A Macerata questa mattina eravamo al 35-40% di affluenza. Grazie alla collaborazione dei vari attori sanitari del territorio siamo i primi della nostra categoria a riceverlo nelle Marche»
di Gianluca Ginella
«Siamo la prima provincia dove i medici di base e i pediatri hanno ricevuto la dose di vaccino. Grazie a questo, potremo essere noi a praticare la vaccinazione. La faremo alle categorie più fragili, come gli ospiti di Rsa e case di riposo. A Macerata questa mattina c’è stata una buona risposta, io sono andato alle 11,20 a fare il vaccino ed eravamo al 35-40% di affluenza. È stato un regalo della Befana poter fare il vaccino, un regalo che nasce dalla collaborazione dei vari attori della sanità sul territorio». Così Romano Mari, presidente dell’ordine dei medici. Domenica c’è stato un incontro a cui erano presenti la direttrice dell’Area vasta 3, Daniela Corsi, i direttori dei vari distretti del territorio, il medico Giordano Ripa, che per il comune di Macerata è delegato alla sanità, e lo stesso Mari. «Siamo riusciti a bloccare una partita di vaccino e quindi lunedì abbiamo scritto a tutti i medici. Purtroppo i tempi erano stretti e quindi può darsi non tutti abbiano appreso della cosa e li ricontatteremo» spiega Mari. A Camerino 60 i medici del distretto, a Macerata sono 120, a Civitanova 100. In totale dunque sono 280 le dosi di vaccino Pfizer per i medici. Dopo la prima dose, deve essere iniettata una seconda a 21 giorni dalla prima. «E’ un vaccino moderno che parte con presupposti diversi facendo diventare obsoleti quelli vecchi – spiega Mari -. E’ tutta una nuova metodologia». In pratica vengono iniettate macro molecole che consentono all’organismo di riconoscere la proteina Spyke del Coronavirus e organizzarsi per distruggerla. In caso di infezione le nostre difese saranno dunque armate per combattere questa proteina. Al momento la Pfizer parla di una durata del vaccino di 9-12 mesi. Grazie alla vaccinazione dei medici della provincia ora «potremo noi stessi iniziare a fare le vaccinazioni in case di riposto e rsa. E’ stato importante ricevere la vaccinazione perché questo ci consente di metterci in moto quanto prima» dice Mari. Non sono stati vaccinati i medici di Cingoli, Poggio San Vicino e Apiro perché non ricadono sotto l’Area Vasta 3, «ho contattato il distretto di Jesi per riuscire a far fare la vaccinazione anche a questi colleghi». Mari sottolinea l’importanza del lavoro dei vari enti che hanno consentito di arrivare alle vaccinazioni e ha ringraziato l’assessore alla Sanità Filippo Saltamartini.


















Mi rivolgo a CM per risolvere una mia personale curuosità:
come mai nell’articolo in oggetto scrivete MEDICI E PEDIATRI?
Il Pediatra non è forse un Medico?
vaccinato anch’io!! Ottimo il servizio offerto dall’ASUR. Nessun sintomo. Il 27 la seconda dose.
Siccome gli uomini sono tutti uguali, è giusto dare a tutti la stessa dose dello stesso vaccino. Siamo macchine tutto sommato, e chi non lo è deve diventarlo…
https://www.google.com/search?q=genova+anziana&oq=genova+anziana&aqs=chrome..69i57j0i22i30l3.3327j0j4&sourceid=chrome&ie=UTF-8
Per il sig. Pasquaré. Forse l’articolista intendeva dire ‘medici, anche pediatri’, in considerazione del fatto che i bambini, pare, non contraggono il covid.