La donazione del Gruppo Kos:
10mila reagenti per tamponi

COVID - Consegnati ai laboratori Asur di Urbino e di Jesi, donati anche due dispositivi diagnostici e un ultracongelatore a -80° per la conservazione dei test destinato al centro di riferimento regionale dell’ospedale Torrette
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Enrico Brizioli, ad di Kos Care, società del Gruppo Kos

 

Verranno consegnati in settimana al laboratorio di Urbino (Area Vasta 1) e di Jesi (Area Vasta 2) i 10mila kit di reagenti per tamponi Covid-19 e i due dispositivi diagnostici donati dal Gruppo Kos ad Asur Marche. L’appello è di Enrico Brizioli, Ad di Kos Care, società del Gruppo Kos. «Per ripartire in sicurezza in questa delicatissima fase due, in cui gradualmente tutte le strutture sanitarie stanno riprendendo le loro attività ordinarie, a mio avviso è assolutamente prioritario tenere molto alto il livello di guardia e tamponare a tappeto personale e pazienti alla ricerca degli asintomatici per evitare che si creino nuovi focolai». Ma per i tamponi sono indispensabili i reagenti i quali, a loro volta, oggigiorno sono difficilmente reperibili sul mercato. «Il problema dei reagenti – continua Brizioli – è diffuso in tutta Italia e sta rallentando il monitoraggio delle strutture più a rischio. Per questo motivo abbiamo ritenuto giusto donare ad Asur 10mila reagenti per tamponi al fine di supportare il sistema per favorire una più rapida mappatura di tutto il personale sanitario degli ospedali pubblici: la donazione si completa con la fornitura di un ultracongelatore a -80° per la conservazione dei tamponi al centro di riferimento regionale dell’ospedale Torrette. Riteniamo fondamentale, infatti, che nella fase due, a vantaggio di tutta la collettività, sia potenziata la capacità di tutto il sistema di esecuzione di tamponi in tutte le realtà sanitarie più sensibili dove il distanziamento sociale non sempre è possibile e dove gli asintomatici possono trasmettere inconsapevolmente il virus e innescare nuovi focolai. Dal canto nostro, per supportare l’azione di mappatura nelle nostre strutture, ci siamo dotati in autonomia di strumentazioni per test anticorpali e tamponi e siamo riusciti a dotarci anche di adeguati quantitativi di reagenti per tamponi grazie alla collaborazione con una importante azienda marchigiana che produce diagnostici».

La clinica Villa dei Pini

Kos Care è uno dei principali gruppi sanitari italiani cui fanno capo strutture (della Riabilitazione Santo Stefano, RSA di Anni Azzurri, cliniche psichiatriche di Neomesia, la Casa di Cura Villa dei Pini di Civitanova Marche e numerosi ambulatori come il Myolab di Jesi, ndr) «delicate e potenzialmente esposte ad un ritorno dell’epidemia – si legge nel comunicato -. Quest’ultima si può contrastare solo con un sistematico utilizzo dei dispositivi di protezione ed una tracciatura continua del personale e dei nuovi ricoveri». «Nelle nostre strutture marchigiane – continua Brizioli – abbiamo già effettuato 3 mila tamponi e test anticorpali e arriveremo nel giro di pochi giorni a circa 20 mila. L’obiettivo è quello di mettere a regime una media di 15 mila tamponi e test al mese nel solo perimetro Marche per i nostri pazienti e personale. Su scala nazionale abbiamo in previsione circa 60-70 mila tra tamponi e test al mese. I nostri laboratori interni di riferimento accreditati per i tamponi sono quello di Villa dei Pini di Civitanova Marche per il Centro Italia e quello dell’Ospedale di Suzzara per il Nord Italia, che ora sono anche attrezzati per fornire lo stesso servizio alle altre aziende». La protezione di pazienti, ospiti e collaboratori è stato «un punto assolutamente prioritario del Gruppo Kos da quando è iniziata l’emergenza da Covid19 con immediate azioni di chiusura delle visite alle strutture – si legge nella conclusione della nota – l’attivazione di specifiche procedure di regolamentazione e sanificazione per la gestione dell’epidemia, l’acquisto massivo in tutto il mondo di mascherine ed altri dispositivi di protezione individuale per tutti gli operatori e i pazienti ed ora anche l’acquisizione di strumentazioni per eseguire test e tamponi per condurre screening su pazienti, ospiti ed operatori».

 

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