Forza Italia: «Altro che piste ciclabili,
la priorità è evitare lo spopolamento»

IL CASO - Marcello Fiori (coordinatore regionale) e il senatore Andrea Cangini sostengono la protesta dei comitati dei terremotati contro la giunta regionale: «Un utilizzo assolutamente censurabile dei fondi europei a fronte di vere criticità»
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La delibera

 

 

«Come si fa a destinare risorse (non certamente numerose) alle piste ciclabili considerandole una priorità? La priorità è evitare lo spopolamento». Il commissario regionale di Forza Italia Marcello Fiori e il senatore Andrea Cangini intervengono in favore della denuncia del coordinamento dei comitati Terremoto centro Italia che hanno criticato la Regione per l’impiego di 10 milioni di euro dei fondi europei per il sisma per le ciclovie.

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Da sinistra Andrea Cangini e Marcello Fiori

La Regione ha ribattuto che i fondi sono vincolati per l’abbattimento delle emissioni di Co2, dando anche degli« sciacalli» (per voce della vice presidente del Consiglio regionale Anna Casini) a chi criticava la scelta. Forza Italia però trova le critiche convincenti: «Il titolo della delibera n. 36 della Giunta del 22 gennaio è inequivocabile e non lascia dubbi. “Eventi sismici – Por Fesr 2014/2020”. Sono risorse che l’Unione europea ha messo a disposizione della Regione Marche per interventi relativi al terremoto. E la giunta ha deciso di destinare 10 milioni di euro, di quei fondi, alle piste ciclabili delle vallate del Chienti e del Potenza. Non c’erano riusciti con i fondi degli sms solidali, grazie a una campagna di indignazione e denuncia portata avanti dai sindaci e dai cittadini nel luglio del 2017 e lo fanno adesso». La protesta, in realtà, era nata dopo la segnalazione degli stessi comitati che oggi si sono rivolti al presidente della Commissione europea Antonio Tajani per chiedere conto dell’impiego dei fondi. «Ma come è possibile che la Regione non si renda conto dell’assurdità di tale provvedimento? – chiedono Cangini e Fiori -. Di fronte a territori che hanno visto distrutte o danneggiate le principali vie di comunicazione. Che non hanno visto ancora nemmeno rimosse le macerie dei crolli dei propri comuni, che soffrono di un progressivo e drammatico abbandono dei centri abitati per l’assenza di interventi sulle attività produttive, artigianali, agricole e di ogni forma di sostegno al commercio e alle attività professionali. Che non hanno certezze di alcun genere circa tempi e modalità per la ricostruzione, che soffrono di una carenza storica di infrastrutture e di logistica, che assistono a un impoverimento dei presidi di servizi pubblici essenziali a cominciare dalla sanità. Si tratta a dir poco di un utilizzo assolutamente censurabile – concludono -, a fronte delle vere criticità e del grande impegno del Presidente del Parlamento Europeo, Antonio Tajani che si è battuto, fin dal suo insediamento, per la rinascita di queste splendide terre ed ha ottenuto lo stanziamento di circa 2 miliardi per la gestione di questa emergenza. Ovviamente Forza Italia si batterà, a fianco degli amministratori e dei cittadini, in ogni sede perché i fondi (sia europei che italiani) vengano davvero destinati ad affrontare l’emergenza ed avviare l’opera di ricostruzione». I fondi in questione, come ha tenuto a precisare ieri anche la Regione, non sono quelli per la ricostruzione.



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