Ciclabile con i soldi degli sms solidali,
reazioni a catena
e interrogazione in Parlamento
I FONDI DEL SISMA - Polemiche per la proposta della Regione di finanziare con 5,5 milioni di euro il primo tratto del percorso mare-monti. Il senatore Ceroni (Fi) annuncia battaglia in Senato. Difendono il progetto insieme al governatore Ceriscioli, Feliciotti (Unione montana) e il primo cittadino di Sarnano Ceregioli: "presa fuori contesto può sembrare un'eresia, ma dato che la ricostruzione sarà garantita dal pubblico, ha tutt'altra chiave di lettura". Perplesso sul metodo della scelta il sindaco di Belforte Paoloni: "quanto vale riaprire un’attività, magari di giovani, a Visso? Un chilometro della pista ciclabile?"

Il progetto della Quadriciclo presentato l’anno scorso

La riunione di ieri all’Ufficio ricostruzione di Macerata
di Federica Nardi
Fondi raccolti con gli sms solidali, è polemica dopo la notizia data ieri da Cronache Maceratesi dell’investimento previsto di 5 milioni e 450mila euro (un terzo dei 17,5 milioni assegnati alle Marche) per il tratto Abbadia di Fiastra-Sarnano del percorso ciclabile che unirà Civitanova alla montagna. La cosiddetta “Quadriciclo”. Un’opera già presentata l’anno scorso ma che non era riuscita a chiudere la partita con i fondi europei che avrebbero garantito il finanziamento necessario. Proprio quei 5 milioni di euro ora disponibili grazie alla generosità di chi ha donato dopo il sisma. E adesso c’è chi, come il senatore Remigio Ceroni di Forza Italia, annuncia battaglia in Parlamento per un “impiego sconcertante dei soldi da parte della Regione”. Ma a difendere la scelta di palazzo Raffaello, che comunque dovrà ricevere l’ok da una commissione di garanti nazionale, ci sarebbero soprattutto i sindaci che hanno votato a maggioranza il via libera ai 7 progetti finanziati (con 3 contrari e 5 astenuti su una trentina di presenti). Come ribatte oggi il presidente della Regione Luca Ceriscioli: “Il progetto della ciclovia è stato richiesto da 20 sindaci della vallata del Fiastra e dall’Unione montana perché da sempre ritenuto volano di sviluppo”. La notizia ha anche diviso i lettori tra favorevoli e contrari (più i secondi), scatenato centinaia e centinaia di commenti.

Franco Ceregioli, sindaco di Sarnano
FAVOREVOLI – “Ricostruire non significa sistemare quello che è stato distrutto dal sisma ma anche creare nuove opportunità di attrazione e lavoro – dice il governatore Luca Ceriscioli in una nota – . Il piano relativo alle donazioni degli sms è stato redatto in base alle segnalazioni dei sindaci o per coprire mancanza di risorse per terminare altre opere, come per esempio la scuola di Pieve Torina o Montegallo o il centro commerciale di Visso. Il progetto della ciclovia, circa 30 chilometri, è stato richiesto da 20 sindaci della vallata del Fiastra e dall’Unione montana perché da sempre ritenuto un volano di sviluppo”. E aggiunge invece sul piano delle opere pubbliche, assegna al cratere 61 milioni euro per 51 opere tra scuole, municipi o altri edifici indicati come prioritari dai Comuni: “Seguiranno anche altri piani con cadenza di 3 o 4 mesi, anche per permettere ai Comuni di seguire adeguatamente i lavori”. Concorde il sindaco di Sarnano Franco Ceregioli, che su Facebook ha detto: “Vorrei chiarire che lo scopo degli sms non era la ricostruzione, che è iniziata con risorse pubbliche, ma il sostegno alle aree terremotate. Il sisma, oltre ad aver distrutto e danneggiato le case ha anche messo in ginocchio l’economia di tutto un territorio. Tutto è prioritario e tutto si lega: ricostruzione e rilancio economico. Certo, presa fuori contesto, una pista ciclabile può sembrare un’eresia, ma contestualizzata al fatto che la ricostruzione sarà garantita dal pubblico, ha tutt’altra chiave di lettura. Si tratta infatti di un progetto che dà nuova visione di un territorio che, attraverso questa opera, si caratterizza come centro di un turismo legato alle attività all’aria aperta, capace di attirare turismo da fuori Regione e, soprattutto, dall’estero”.

Giampiero Feliciotti
E anche il presidente dell’Unione Montana dei monti Azzurri, Giampiero Feliciotti, già promotore del progetto “Quadriciclo”, spiega: “Dato che la Regione ha anticipato propri finanziamenti per le scuole ed altro non vedo lo scandalo di un investimento su una progettualità in stato avanzato né mi risultano altri tipi di progettazione condivisa da altre parti con cui poter competere. Il corridoio ecologico che congiunge l’Abbadia di Fiastra al parco dei monti Sibillini e permette di chiudere l’anello verso Amandola, Porto San Giorgio e Civitanova per risalire anche a Macerata penso sia un programma avanzato che potrà pescare in diversi canali di finanziamento sia per il pubblico che per il privato. Occorre osare per qualificare una politica di risultato e non di opportunismo. Per una volta mi trovo a elogiare una scelta avanzata di un ente a cui addebito molti problemi”.

Remigio Ceroni
CONTRARI – Dall’altra parte c’è chi è decisamente contrario al progetto. Un impiego dei soldi “sconcertante – dice Remigio Ceroni in una nota -. Lascia indignati la notizia che la Regione intende finanziare una pista ciclabile mare-monti da Sarnano a Civitanova per 5,5 milioni di euro e il recupero della grotta sudatoria di Acquasanta Terme per 3 milioni di euro con i soldi che i cittadini hanno donato via sms con generosità per far fronte all’emergenza determinata dal terremoto. Opere che nulla hanno a che vedere con l’aiuto per le popolazioni terremotate. E questo mentre sono ancora migliaia i marchigiani che vivono quotidianamente sulla loro pelle le difficoltà di una calamità immane e di una ricostruzione che non è mai iniziata. Tanta solidarietà da parte degli italiani merita rispetto e non può essere dispersa e mortificata in interventi incomprensibili e ingiustificati. Presenterò immediatamente un’interrogazione parlamentare al riguardo per evitare che i soldi degli italiani vengano utilizzati a fini diversi da quelli ai quali li avevano destinati”.

Roberto Paoloni, sindaco di Belforte del Chienti
Il sindaco di Belforte, Roberto Paoloni, era tra gli astenuti della riunione di ieri: “Non capisco perché non si è fatto come per il piano delle opere pubbliche, che è stato condiviso con i Comuni che hanno potuto presentare le loro priorità. Io mi sono astenuto durante la votazione perché su alcuni progetti non sono in disaccordo, ma il problema è di metodo. Chi spende anche solo 2 euro penso che voglia siano impiegati per altri tipi di attività. Non contesto la pista ciclabile in sé ma per questi progetti ci sono altre forme di finanziamento, come quelle europee. Sulle scuole abbiamo perso il treno: potevamo migliorare la vulnerabilità sismica di quelle agibili. Io dico solo: quanto vale riaprire un’attività, magari di giovani, a Visso? Un chilometro della pista ciclabile? Vorrei una metodologia più democratica che coinvolga i territori”. Sempre sulla linea critica il comitato marchigiano di Rifondazione comunista, che invita “la Regione a recedere da questa scelta e tutti quelli che hanno messo la loro solidarietà a disposizione dei terremotati a far sentire la loro voce e il loro sdegno”.

Il percorso della Quadriciclo
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la politica è allo sbando!!!
L’occasione di diventare un paese in ciclovia di sviluppo non va persa.
Ma se i” saggi ” saranno d’accordo sulla costruzione di questa via secondaria per cui il sindaco di Civitanova che forse qualcuno ricorderà la vedeva come alternativa alla superstrada ancora in divenire per trasportare carichi di merci varie fino a Foligno, credo che forse tanto saggi non siano. Leggere tanti commenti in cui le persone rivogliono e giustamente i soldi indietro, la dice lunga sulla vergogna che i promotori di quest’idea dovrebbero provare. Uno dei motivi principali del denaro dato dalle persone con gli Sms fu ( per noi passato remoto, per i promotori siamo ancora al presente futuro )per sopperire alle deficienze dello stato ( che in questo terremoto si sono viste tutte e che alcune definire scabrose e feroci sarebbe poco )era appunto per sopperire all’emergenza. E’ passato quasi un anno e questi soldi avrebbero dovuto essere usati appunto per l’emergenza. Qualsiasi emergenza sia per gli uomini che per gli animali. Per carità, non parliamo di come di solito le ciclo vengono costruite e spesso abbandonate ai primi problemi che le rendono intrafficabili. Se ne parlava già prima del terremoto, se ne riparla adesso quando non solo siamo ancora all’emergenza ma in molti casi anche prima. Ci troviamo esattamente nelle stesse condizioni del dopo scosse e se i pompieri tanto disastrati dal ciarliero Sciabichetti che ultimante aveva iniziato il divertente ” mi dico tutto da solo, che gli altri non sanno di che parlano, non leggono delibere insomma come diceva Brunetta: ” Non studiano “, non sgombravano macerie, non attaccavano collegamenti elettrici ecc, potevamo aspettare i chiari e semplici segnali che venivano scritti da Errani e dall’altro di cui non ricordo in questo momento il nome. Un’ ultima osservazione su Sciabichetti e poi lo chiudo: prevedo dopo queste ultime decisioni, corollario di altre facezie simili che fra un anno forse meno, speriamo, forse più, arrabbiamoci quel tanto che basta, si rivà alle votazioni. Sciabichetti, prima senatore e poi Presidente, così ogni volta che lo salutiamo ci denuncia per alto tradimento. Poi mi piacerebbe saperne di più di questo turismo in bicicletta usando le nostre piste ciclabile che non mi sembrano molto comode, le abitudini di questi internauti, se portano tende per accamparsi al secondo chilometro o forzuti ciclisti che non si fermano che dopo almeno una cinquantina di chilometri e se sempre in tenda, in pensione, in albergo o in tendoni attrezzati. Per mangiare, pescheranno, cacceranno, raccoglieranno erbe di campo, costretti poi ad accendere dei fuochi che in periodi come questi si alimenterebbero anche con un solo fiammifero e un minimo di scirocco. Chiaramente sto parlando da ignorante. Gli unici pezzi di pista ciclo pedonale che conosco sono quelli di Civitanova, sicuri come attraversare i binari quando si incontrano Freccia Rossa e Freccia Bianca o quelli più intimi che spariscono in primavera e si rivedono alla fine dell’autunno quando tutto quel che poteva cadere dai rami lo ha fatto. Però fa piacere leggere nell’articolo che anche Ceroni la pensa quasi alla stessa maniera. Ti fa sentire meno solo e quando poi leggi anche i commenti capisci che quelli che dovrebbero sentirsi soli e magari anche isolati sono gli Sciabichetti e vari. Ogni due giorni, ( mi e riuscito fuori di nuovo ) dicono allo Sciabichetti e ai suoi colleghi di … sapranno loro, che sono scollegati dalla realtà. Ma vedo che continuano imperterriti. Forse siamo noi popolino “ solo doveri “a vivere in un’altra dimensione circondati da gente cattiva che si alza la mattina solo per farci stranire o per cercare di capire che pur appartenendo, noi e loro ai mammiferi, perché il nostro pensiero sia così diversificato. Con un delfino che sempre mammifero è, lo capirei meglio, in fondo vive in mare e qualche differenza almeno nello stile di vita c’è. E’ con questi altri umani definiti della specie politica ad personam o a gruppam che non riusciamo a comunicare se non con invettive, anatemi e anche peggio.
E comunque l’arma ancor più risolutiva, la vera madre di tutti i volani di sviluppo, dev’essere quella grotta sudatoria, della quale non a caso si tiene rigorosamente segreto il progetto di recupero.
Andate a dirlo personalemnte ai terremotati.
Non mandate soldi che non si sa chi li prende e cosa ci farà. Fate donazioni direttamente ai comuni che li utilizzeranno sicuramente meglio.
Premesso che , data l’attuale situazione, l’idea della pista ciclabile mare-monti è come La corazzata Potemkin per il rag. Fantocci- manco Fantozzi, Fantocci- e che una simile trovata possa venire in mente soltanto a chi vive nell’iperuranio – caro Presidente Ceriscioli e carissimi sindaci tutti della vallata del Fiastra e della Comunità Montana,se proprio volete essere utili ai vostri territori e alla nostra gente, perchè non sostenete allora quel progetto presentato da anni e da più parti ,ma sempre ignorato , per dare vita a quello che sì, a buon titolo, può dirsi volano di sviluppo e turismo e che consiste nel ripristino ideale dell’antica Via Lauretana, ovvero del percorso fatto a piedi dai pellegrini da Roma a Loreto e che nei secoli indietro univa il Lazio alle Marche passando per l’Umbria, e vedeva quindi interessati tutti quei comuni della vallata del Fiastra nonché gran parte di quelli terremotati? Naturalmente , oggi, da percorrere e visitare come luoghi d’arte e di storia non più da pellegrini a piedi o solo a piedi, ma con mezzi privati o pubblici.Importante resta il fatto che lungo l’antico percorso si sosterebbe nelle strutture ricettive esistenti dei comuni interessati; cosa a cui un tempo erano dediti gli ospedali dei pellegrini, i conventi, gli istituti religiosi. E hai detto niente! praticamente , nelle Marche, verrebbero coinvolti tanti fra i comuni più colpiti del cratere, mentre gli altri fuori itinerario potrebbero essere benissimo inclusi in un tour turistico più ampio. Questa è Provvidenza ed affonda nelle nostre radici storiche. Non cogliere questa opportunità unica nel post sisma è delittuoso quanto voler spendere il denaro degli sms solidali per realizzare la ciclovia in questione dall’indotto limitato agli appassionati della bici, e basta. Per di più, da quanto qui risulta, senza presentazione di un preciso piano di ritorno economico a fronte di un investimento milionario.
Per chi non conoscesse:
“Una descrizione del percorso e delle soste osservate dai pellegrini, si desume dalla letteratura itineraria. Guglielmo Molo, ad esempio, nel suo Viaggio spirituale per visitare la Santissima Casa di Loreto et i Santi Corpi de i gloriosi Apostoli Pietro e Paolo, pubblicato a Pavia nel 1613 così enumerava, in ordine di percorrenza inverso, i tratti intermedi e le tappe itinerarie del pellegrinaggio:
«[…] da Loreto a Recanati, da Recanati a Macerata, da Macerata a Tolentino, da Tolentino a Valcimarra, da Valcimarra alla Polverina, dalla Polverina alla Muccia, dalla Muccia a Seravalle, da Seravalle a Verchiano, da Verchiano a Camara, da Camara al Passo, dal Passo a Spoleto, da Spoleto a Val Stretura, da Val Stretura a Terni, da Terni a Narni, da Narni a Otricoli, da Otricoli al Tevere et qui si imbarca per spazio di un miglio fino a Borghetto; da Borghetto a Civita Castellana, da Civita Castellana a Rignano, da Rignano a Castel Novo, da Castel Novo a Prima Porta, da Prima Porta a Roma»
Quando ho letto la notizia , sono rimasta basita e sono felice che tante persone hanno espresso il loro dissenso, io mi unisco al coro di protesta, se il progetto dovesse andare avanti , d’ora in poi, i miei due euro li spendo diversamente.perchè questo ci fa capire che la politica(fatta da persone) fa schifo.