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Sisma, ecco come saranno spesi
i 17,5 milioni degli sms solidali:
5,5 per la ciclabile mare-monti

FONDI - Presentata oggi ai sindaci del cratere la proposta della Regione che dovrà ricevere l’ok dalla commissione nazionale. I finanziamenti più rilevanti per l'ammodernamento della Valdaso e per il primo stralcio (dall'Abbadia di Fiastra a Sarnano) della pista che collegherà la montagna a Civitanova. L'assessore Sciapichetti: "Per le scuole i soldi ci sono, abbiamo pensato di investire sul turismo". Altri sessanta milioni saranno utilizzati per la ricostruzione delle opere pubbliche
martedì 11 Luglio 2017 - Ore 20:58 - caricamento letture
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La riunione stamattina all’Ufficio ricostruzione di Macerata

 

Angelo Sciapichetti e Cesare Spuri

 

di Federica Nardi

(foto di Fabio Falcioni)

Alle Marche spettano 17,5 milioni di euro della somma raccolta con gli sms solidali inviati subito dopo le scosse di agosto e ottobre e serviranno per sette interventi tra cui anche una pista ciclabile dall’Abbadia di Fiastra a Sarnano e sette elisuperfici attrezzate per il volo notturno. Sono invece 60 i milioni che saranno investiti nella prima tranche per la ricostruzione delle opere pubbliche. Questo quanto emerge dalla riunione di oggi negli Uffici ricostruzione di Macerata, che ha riunito al tavolo sindaci, delegati, Regione e il direttore dell’ufficio Cesare Spuri.

Con i 17,5 milioni che spettano alle Marche la Regione proporrà alla commissione dei saggi (una commissione di garanti istituita a livello nazionale per vigilare sul corretto utilizzo dei fondi), di finanziare sette interventi. Uno dei più rilevanti in termini economici è il primo stralcio della pista ciclabile ad anello Civitanova-Sarnano, per 5 milioni e 450 mila euro. Gli altri interventi sono: il recupero della grotta sudatoria di Acquasanta Terme (3 milioni), l’ammodernamento della Valdaso nel tratto Comunanza-Ponte Maglio (5 milioni), la realizzazione di 7 elisuperfici attrezzate per il volo notturno ad Acquasanta Terme, Montegallo, Montemonaco, Comunanza, Visso, Montegiorgio e Fiastra (1 milione e mezzo), l’adeguamento sismico e funzionale della scuola elementare e materna “Giuseppe Rizzi” di Montegallo (250mila euro a integrazione economica di una donazione arrivata da Reggio Emilia), la nuova area per le attività economiche nell’area ex Park Hotel Visso (2 milioni), la nuova scuola media ed elementare di Pieve Torina (250mila euro).

Queste proposte non hanno trovato tutti i sindaci e delegati d’accordo, ma sono passate comunque a maggioranza. Ampio consenso invece sul piano delle opere pubbliche, frutto di un grande lavoro di ascolto dei Comuni. Unico problema, dice il sindaco di Cingoli Filippo Saltamartini, è che al momento “i Comuni che aggiustano le scuole non possono aggiustare anche le altre opere, come i municipi. Bisogna scegliere. Va bene dare la priorità alle scuole ma tutte le altre opere della ricostruzione pesante quando saranno finanziate? Ci hanno detto che la ricostruzione quadro dovrebbe approvata tra ottobre e novembre”.

In ogni caso per adesso il piano delle opere pubbliche comprende “60 milioni di eurospiega l’assessore regionale Angelo Sciapichetti – suddivisi tra comuni dentro e fuori cratere. Il piano è stato concordato e concertato Comune per Comune”. Sui soldi degli sms solidali invece “la proposta deve ricevere l’ok dalla commissione nazionale – dice Sciapichetti -. Dei 32 milioni di euro raccolti con gli sms, 27 milioni sono quelli ripartiti in quota alle Regioni. Dato che sulle scuole abbiamo insistito molto e i finanziamenti ci sono (per 15 milioni di euro), abbiamo pensato di investire sul turismo. Principalmente perché pensiamo che sia l’asset su cui puntare per rilanciare l’economia del territorio devastato. In questo senso si inserisce la ciclabile che attraversa i comuni della valle del Fiastra. Si può ricollegare anche al tratto che unisce la nostra provincia con quella di Fermo. Si tratterebbe di un percorso di interesse europeo, uno strumento di rilancio per quel territorio”. La tratta prevista nel progetto complessivo prevede un collegamento ad anello tra Civitanova e Sarnano passando per Amandola e Porto San Giorgio. Negli altri territori che restano fuori da questa tranche di investimenti “cercheremo di rimodulare attraverso i fondi europei. Abbiamo preferito al momento interventi sostanziosi invece che finanziamenti spot. Pochi interventi ma significativi e importanti che diano un segnale di rilancio”.

Cesare Spuri



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