facebook twitter rss

Una città che galleggia sull’acqua:
pomeriggio alla scoperta delle fonti
(FOTO)

MACERATA - Un gruppo di curiosi, guidati dall'architetto Silvano Iommi, ha visitato quelle che possono essere definite le antiche piazze popolari dove si socializzava e si provvedeva anche all'irrigazione dei campi. La chicca è stata la visita alla Peschiera, oggi casa privata, ovvero il primo insediamento dei Cappuccini nel 1544. L'iniziativa è nata da una pagina facebook
domenica 9 settembre 2018 - Ore 21:44 - caricamento letture
Print Friendly, PDF & Email

Alcuni dei partecipanti alla passeggiata per scoprire le fonti di Macerata

 

Fonte Pozzo del mercato

 

di Marco Ribechi

La storia di Macerata vista con la lente dei fontanili e delle vie d’acqua, vere memorie di storia popolare. E’ stata una domenica alternativa alla scoperta della propria città quella di un gruppo di oltre 30 maceratesi uniti dalla passione della storia e dalla curiosità di capire come si viveva nel passato fuori dalle mura. L’evento, il primo realizzato dagli amministratori della pagina facebook “Ricordi di Macerata” ha avuto come guida l’architetto Silvano Iommi, vero luminare sull’argomento. «Macerata è una città che galleggia sull’acqua – spiega Iommi – oltre alle 30 fonti urbane e periurbane se ne registrano almeno altre 100 nel territorio comunale  e si stima che vi fossero 75 chilometri di fossi attivi dove scorreva l’acqua anche d’estate. L’importanza per l’economia e l’agricoltura era immensa, riscoprire la storia delle fonti significa rintracciare i luoghi dell’incontro sociale, la rete stradale rurale, la toponomastica che ha dato origine ai moderni quartieri. In altre parole la storia più popolare di Macerata».

Silvano Iommi

La partenza è avvenuta da un luogo simbolico, fonte Pozzo del mercato, proprio recentemente al centro di una diatriba a causa del permesso dato dal Comune per la costruzione di una villa a ridosso di una fonte storica (leggi l’articolo). «Per cominciare abbiamo voluto prendere visione dello stato di cancellamento della memoria storica della città – spiega Iommi – L’iniziativa infatti è pensata per vincere l’indifferenza generale nei confronti dei siti d’acqua, indifferenza che è la premessa alla loro scomparsa. In secondo luogo chiediamo una responsabilizzazione da parte delle amministrazioni per impedire la distruzione di questo patrimonio storico. L’ideale sarebbe invece valorizzarlo». Da Fonte Pozzo del Mercato il gruppo si è poi spostato a Fonte Maggiore per scoprire, anche se solo a parole, l’irraggiungibile fonte Aiana e fonte Ciambrione o delle Trippe. Anche quest’ultima attualmente si trova all’interno di un cantiere per i lavori effettuati nell’abitazione adiacente.

La Peschiera dei Cappuccini

Infine la chicca della giornata, un luogo sconosciuto ai più che però è stato di fondamentale importanza nella storia della città: l’antica Peschiera del 1544 anno che coincide con il primo insediamento dei frati Cappuccini (leggi l’articolo). Oggi la struttura fa parte dell’abitazione di Carlo Nicolini che l’ha ricevuta in eredità. Il padrone di casa, che oggi nella vasca dei frati alleva carpe, ha accolto il gruppo con tutti gli onori invitandoli per un rinfresco a ritmo di musica classica prima e di liscio romagnolo poi. «L’idea è quella di proseguire nell’organizzare eventi di questo tipo – spiega Franco Carletti, amministratore della pagina facebook Ricordi di Macerata – il nostro è un gruppo di appassionati, non c’è nessun aspetto lucrativo ma solo quello di mantenere viva la memoria della città e scoprire i tesori che abbiamo. Sicuramente ci saranno altri appuntamenti a cui si potrà partecipare a titolo gratuito, basta tenere d’occhio la nostra pagina facebook». La storia delle acque della città è raccolta nel volume Fonti, fontane, lavatoi, fontanili: Le acque nel comune di Macerata realizzato dallo stesso Silvano Iommi insieme a Mariella Troscé e Gianfranco Pasquali. «Siamo decisi a convocare una conferenza ad hoc sul tema – conclude Iommi – per mostrare le foto d’epoca e continuare con le passeggiate di scoperta, attraversando altri siti dimenticati da salvare. Il prossimo tour potrebbe riguardare fonte Canepina, Fonte Scodella, Fonte Santa Maria Maddalena e santa Maria della Fonte».

 

Carlo Nicolini mentre nutre le sue carpe

Fonte Pozzo del Mercato minacciata dai lavori edilizi di villa Corradini

Fonte Maggiore

Fonte Cambrione o delle Trippe

Carlo Nicolini spiega la storia della propria abitazione

La Pescheria

 



© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page




Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Matteo Zallocco Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons
X