Civita Park, indagine archiviata
Nessun dolo della giunta Corvatta
Prescrizione per gli ex amministratori

CIVITANOVA - La procura ha chiuso l'inchiesta sui lavori di urbanizzazione. Distinte le motivazioni: per chi governa oggi è stato dimostrato che non ci fu volontà di favorire nessuno. Per chi governava in precedenza la città invece non c'è stata la rinuncia alla prescrizione. E' però emerso un documento in cui un funzionario comunale scriveva che occorreva fare un bando di gara per le opere
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Il sottopasso per la lottizzazione della Civita Park

 

di Gianluca Ginella

Indagine sulla Civita Park, la procura archivia l’inchiesta per un presunto abuso d’ufficio sulle opere connesse alla lottizzazione relativa a Cuore Adriatico, palas e fiera di Civitanova, e che erano state realizzate senza che venissero affidate tramite gara ma con appalto diretto. Distinte però le motivazioni fra passati amministratori e presenti. Per gli attuali amministratori, che in sostanza avevano portato avanti pratiche già avviate dalle giunte passate, la procura non ha ravvisato elementi di dolo e che abbiano agito per favorire la Civita Park. Da qui la decisione di porre fine ad una indagine che era stata prorogata per due volte. Diverso il discorso per gli amministratori passati. In quel caso la procura aveva chiesto agli indagati di non avvalersi della prescrizione in modo da poter portare avanti l’inchiesta e valutare eventuali responsabilità penali sul fatto che i lavori vennero eseguiti senza che ci fosse un bando. Nessuno degli indagati ha accolto alla richiesta e al procuratore Giovanni Giorgio non è rimasto che chiedere l’archiviazione per prescrizione. Dalle indagini era però emerso un documento in cui un funzionario comunale, che aveva visionato la pratica sui lavori oggetto dell’indagine, appuntava: «Occorre disporre una gara». Gli investigatori sono risaliti al funzionario che ritenevano avesse scritto l’appunto, questi ha negato di esserne l’autore. Chiusa l’indagine della procura, rimane aperto il procedimento alla Corte dei conti che dovrà accertare se vi sia stato un danno erariale. L’archiviazione arriva mentre a Civitanova è in corso la campagna elettorale, l’indagine coinvolgeva tre dei sei candidati sindaco: Fabrizio Ciarapica (ex assessore della giunta Mobili), Claudio Morresi (ex vicesindaco della giunta Mobili), e l’attuale primo cittadino (la cui candidatura non è stata ancora formalizzata). Per quanto riguarda l’attuale giunta, erano stati tutti indagati, a cominciare dal sindaco Tommaso Claudio Corvatta, che si era detto tranquillo quando aveva appreso dell’indagine. L’unica eccezione riguardava Gustavo Postacchini, che era entrato in giunta in un secondo momento. Nel registro degli indagati erano state iscritte anche le precedenti giunte guidate dai sindaci Massimo Mobili e Erminio Marinelli. Anche l’autorità Anticorruzione aveva concluso che non c’era il dolo per l’attuale amministrazione che aveva agito in continuità con chi in precedenza governava Civitanova.

L’ELENCO DEGLI INDAGATI: Per l’attuale giunta: il sindaco Tommaso Claudio Corvatta, Giulio Silenzi, Francesco Micucci, Cristiana Cecchetti, Doriana Mengarelli, Marco Poeta, Piergiorgio Balboni, Francesco Peroni e Marco Poeta. Per il centrodestra della giunta Mobili: Massimo Mobili, Claudio Morresi, Fabrizio Ciarapica, Sergio Marzetti, Erminio Marinelli, Ermanno Carassai, Alfredo Perugini e Mauro Canale. Per la giunta Marinelli, oltre allo stesso ex sindaco e agli assessori che rivestivano un incarico anche nella giunta Mobili figurano Marco Pipponzi, Silvia Squadroni e Pierpaolo Borroni.

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