Acquisto Nbm, Ubi vola in Borsa:
si apre il confronto
sulla riduzione del personale

CREDITO - Il ceo dell'istituto Victor Massiah ha presentato i dettagli dell'operazione. Previsti tagli del 30% su cinque direttrici, una di queste il personale. Il presidente della Regione Ceriscioli: "Avviato il confronto con la proprietà". Preoccupazione dei sindacati
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L’offerta di Ubi Banca, ufficializzata ieri sera e presentata questo pomeriggio, per l’acquisto a un euro di Nuova Banca Marche, Carichieti ed Etruria, prevede tra l’altro una riduzione dei costi del 30% entro il 2020.
La previsione di tagli ha subito creato fermento nelle Marche dove Ubi è già presente e dove il personale Banca Marche teme una drastica riduzione. Paura di perdere il posto di lavoro. Ma anche preoccupazione per le possibili ricadute sull’economia del territorio, di un credit crunch che potrebbe crescere, dopo l’ingresso di Nuova Banca Marche in Ubi. La riduzione di personale ci sarà ma in effetti i tagli del 30% indicati nell’offerta derivano da cinque direttrici: razionalizzazione della forza lavoro da concordare con i sindacati, razionalizzazione delle filiali, integrazione dei sistemi informatici delle tre banche nel sistema informatico di Ubi, taglio e razionalizzazione delle consulenze e riduzione dei costi di corporate governance grazie all’accorpamento dei consigli di amministrazione in seguito alla fusione. Non solo esuberi tra i dipendenti insomma.

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Il presidente della Regione Luca Ceriscioli

Intanto la politica si muove. Il presidente della Regione Luca Ceriscioli fa sapere di aver chiesto un confronto.
“Abbiamo già istituito un tavolo di confronto e collaborazione con le parti sociali e le associazioni sindacali e ho già chiesto un incontro con la nuova proprietà per affrontare i temi legati allo sviluppo del piano industriale dell’istituto bancario sul nostro territorio e discutere in particolare le questioni legate all’accesso al credito per le imprese marchigiane e il mantenimento dei livelli occupazionali, in un momento difficile per la nostra regione non solo per l’economia ma anche in vista della ricostruzione dopo gli eventi sismici che hanno colpito larga parte della nostra regione”.

Massiah

Victor Massiah

Questo pomeriggio Victor Massiah, ceo di Ubi Banca, ha presentato nel dettaglio l’operazione: «Questo non è un bail out ma un deal – spiega – Quando le nostre richieste saranno evase e le condizioni rispettate, prima del closing, riceveremo le banche in buona forma e la nostra sarà una normale transazione al valore di libro». Il prezzo offerto per l’acquisizione è di 1 euro e implica una serie di garanzie che il venditore delle tre banche dovrà rispettare entro il closing, tra cui un aumento di capitale da 450 milioni di euro. Massiah ha anche sottolineato la capacità dimostrata dai tre istituti: « È un deal che viene fatto con istituzioni che sono state forti abbastanza per difendere la propria base di clienti in un momento di crisi importante e questo merita molto rispetto sulle capacità che queste banche hanno mostrato»

Ubi si attende utili netti a 1,2 miliardi per il 2020 dall’entità combinata con le tre good banks. L’annuncio ha fatto volare Ubi in Borsa: guadagna il 9% a 3,086 euro.
La ricapitalizzazione di Ubi prevista per 400 milioni di euro nell’ambito dell’operazione sulle good bank sarà «un aumento di capitale che rimane nella banca. Cercheremo di farlo il prima possibile – ha spiegato -. Dobbiamo prima attendere alcune autorizzazioni, ma non abbiamo ancora inviato alcuna richiesta formale, perché formalmente l’offerta deve ancora essere accettata e dovremo aspettare mercoledì per una risposta. Con queste premesse non lo so quando sarà»

 



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