Banca del tempo e albo fornitori
nel programma di Ghio
CIVITANOVA - Il candidato sindaco ha incontrato la Confartigianato. Vince Civitanova porta avanti la battaglia per il no al referendum: ieri un convegno con Saltamartini e Simone Pillon
Ghio propone l’albo dei fornitori e la banca del tempo. Idee maturate a seguito dell’incontro fra il candidato sindaco e il direttivo della Confartigianato di Civitanova. Ieri la riunione per ascoltare le esigenze delle imprese artigiane. Il direttivo ha mostrato particolare apprezzamento per la campagna di ascolto che Ghio e i candidati delle sue civiche stanno effettuando con le parti sociali. Sono 4716 le imprese, preminentemente dedite al commercio, ai servizi di ristorazione ed alloggio e al manifatturiero dislocate sul territorio di Civitanova. Con una rappresentanza Ghio ha discusso oltre che di problematiche già toccate, anche di implementazione dell’infrastruttura informatica. «Si potrebbe pensare ad una sorta di “albo dei fornitori”, una white list – aggiunge – formato dalle imprese della zona da selezionare per le procedure di appalto diretto con la rigida applicazione del principio di rotazione tra tutti i potenziali fornitori del Comune. Si concorda inoltre sulla necessità di sostenere le fasce più deboli, come ad esempio i pensionati a basso reddito. l’Ente Comune deve fornire il sostegno economico per ricreare l’armonia tra la famiglia e il pensionato valorizzando la figura dell’anziano in famiglia. L’assistenza economica si deve struttarare anche in base all’aiuto corrispettivo chiedendo ai cittadini ciò che ciascuno può offrire alla città in occasione del rilascio di un sussidio economico tipo banca del tempo.
Nel centrodestra invece è il momento della campagna per il no al referendum: ieri sera la lista Vince Civitanova ha tenuto all’hotel Miramare un convegno sulla riforma costituzionale. «I cittadini hanno bisogno di essere informati adeguatamente e per questo abbiamo organizzato un convegno per informare sulle ragioni del no, posizione sostenuta dalla nostra lista civica. Simone Pillon, Avvocato cassazionista, cofondatore del “Comitato famiglie per il No al referendum”, ha esposto la posizione del Comitato delle famiglie e la preoccupazione per la deriva autoritaria del Governo, la progressiva perdita della sovranità da parte del popolo e la delegittimazione della famiglia come corpo intermedio tra Stato e Cittadino. Filippo Saltamartini, già professore di diritto pubblico e componente della Commissione Affari Costituzionali del Senato, con citazioni storico-filosofiche ha evidenziato gli snodi della riforma definiti “rovinosi”. «Scendere in campo per il no – sostiene Vince Civitanova – non significa essere contro il rinnovamento della Costituzione, che anche noi auspichiamo attraverso, però, un processo di concertazione fra tutte le rappresentanze della società civile. Con il referendum è in gioco la democrazia, il futuro dell’ Italia e dei nostri figli».















