Ghio si presenta: due civiche e niente Pd
In lista Luisella Cellini e Pier Paolo Rossi

CIVITANOVA VERSO LE ELEZIONI - L'avvocato spiega la discesa in campo: "Ho visto che la città stava in sofferenza e che c'era spazio politico per operare. Nel 2016 non ho rinnovato la tessera del Partito democratico ma non chiudo la porta a nessuno che voglia condividere un progetto. Si deve avere la presunzione di risolvere i problemi della gente"
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L'avvocato Stefano Ghio, presidente dell'ordine degli avvocati

L’avvocato Stefano Ghio

 

di Laura Boccanera

«Mi candido per un atto di generosità verso la città. Ho visto che Civitanova stava in sofferenza e che c’era spazio politico per operare». Stefano Massimiliano Ghio indossa subito la veste di candidato sindaco e all’indomani del suo addio alla presidenza del consiglio dell’Ordine degli avvocati e si ributta nella mischia della politica. Come mai questo ritorno di fiamma dopo l’esperienza del consiglio dell’Ordine? «perché sono un drogato di politica» ammette. Giusto il tempo di far raffreddare la novità e fra circa una settimana Ghio presenterà la sua squadra. Si presenta con due liste civiche a capo delle quali ci sono Luisella Cellini, ex candidata sindaco alle scorse amministrative e Pier Paolo Rossi, attuale componente del Consiglio comunale. Con la lista di Piero Gismondi al momento ancora non c’è un accordo «dovremo parlare, credo si possa convergere in un progetto valido».

Con Ghio anche Luisella Cellini, candidato sindaco nel 2012

Con Ghio anche Luisella Cellini, candidato sindaco nel 2012

Nessun partito. Il Pd al momento non è nei pensieri di Ghio: «non sono iscritto, nel 2016 il rinnovo non è stato fatto». Una dichiarazione che lascia intendere una certa lontananza e distacco rispetto al partito all’interno del quale Ghio ha maturato la sua esperienza politica come consigliere di opposizione nella precedente amministrazione. Tuttavia il Pd cittadino sembra piuttosto scettico riguardo la candidatura dell’ex presidente dell’Ordine. Ma tutto questo non pare interessare al momento a Ghio: «ho iniziato un anno fa un percorso valutativo, in quel periodo parlai solo con Corvatta (oltre un anno fa, ndr) , per il resto mi sono confrontato con la società civile, ho parlato con varie persone per capire quali fossero le condizioni rispetto al passato, al presente e al futuro. Ho visto una città che stava soffrendo e dove c’era necessità e spazio politico e ho detto che potevo farlo. Non boccio completamente l’operato di questa amministrazione, ci sono delle cose buone e fatte bene e altre fatte male. Cercherò di rappresentare le opinioni della gente comune». Il rischio però è che il centrosinistra vada alle elezioni con due o tre candidati… «Sarebbe una ricchezza, io sono un inclusivo, non metto veti al Pd, apro a chiunque voglia condividere un progetto di merito, stiamo preparando il programma. Io sogno una politica in cui le proposte se valide vanno analizzate, anche se arrivano dalla minoranza, sono un uomo libero. Poi se ci saranno più candidati va bene, non sempre bisogna ragionare su quello che più conviene, si può vincere o perdere, avrò dato un messaggio che spero serva per i posteri, cercherò di creare qualcosa di più qualificato. Chi diventerà sindaco della città deve avere la presunzione di risolvere i problemi della gente».

IN SQUADRA - Il consigliere comunale Pierpaolo Rossi, ha fatto parte della maggioranza di Corvatta

IN SQUADRA – Il consigliere comunale Pierpaolo Rossi, ha fatto parte della maggioranza di Corvatta



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