In centinaia alla veglia di preghiera,
le lacrime per Nicolas e Giorgio.
«Teniamo viva la speranza»
MACERATA – Oggi è morto anche il 21enne Giorgio Franceschini per l’incidente stradale lungo la superstrada di ieri mattina. Tre ragazzi restano ricoverati a Torrette. Strapiena la chiesa di Piediripa. Don Juan Carlos Munoz: «Una tragedia che sconvolge la vita, siamo qui per esservi vicino». Il sindaco ha incontrato i genitori di Nicolas Calabrese, che è deceduto ieri. Tantissimi i ragazzi che si sono trovati per pregare e sostenersi

Il sindaco Sandro Parcaroli con i genitori di Nicolas alla fine della veglia
di Alessandro Luzi
Almeno 500 persone, decine e decine di ragazzi con le lacrime agli occhi ed i lumini in mano. Poi gli abbracci con gli amici ed i giovani calciatori, tutti in divisa arancione, della Vigor Macerata dove Nicolas Calabrese, il 20enne morto nell’incidente di ieri in superstrada. Una celebrazione che è stata ancora più dolorosa perchè oggi è morto anche Giorgio Franceschini, 21 anni, dopo che alle 14,30 era stata dichiarata la morte cerebrale e sono cominciate le sei ore di monitoraggio, svolte per legge e che si sono concluse alle 20,30.

Una comunità questa sera si è ritrovata nella chiesa di San Vincenzo Maria Strambi, a Piediripa di Macerata, per stringersi attorno ai familiari di tutti e cinque ragazzi coinvolti nell’incidente di ieri all’alba in superstrada. A confortarli c’era anche il sindaco Sandro Parcaroli che ha parlato per qualche minuto con il papà e la mamma di Nicolas.

Durante la preghiera erano tutti in prima fila. Da un lato i familiari e dall’altro il primo cittadino con sua moglie Emanuela Bosco. Davanti a loro e ai familiari dei ragazzi, in tutto c’erano sei lumini.

Nicolas Calabrese
Sei, come le persone rimaste coinvolte nell’incidente. Cinque di loro erano amici e stavano tutti dentro una Fiat Punto quando alle 5,50 c’è stato l’incidente con la Lancia Musa guidata da Christian Perugini, 41 anni di Morrovalle. A bordo della Punto c’erano Nicolas e Giorgio, e Daniele Francalancia, 20 anni, che guidava, Michele Calcagni, 21, e Simone Bracaccini, 21 anni.

Nicolas e Christian sono morti nello schianto. All’ospedale Torrette di Ancona sono finiti tutti gli altri: Daniele Francalancia e Giorgio Franceschini in condizioni gravissime.

Giorgio Franceschini
Oggi alle 14,30 è stata dichiarata la morte cerebrale di Giorgio Franceschini, poi sono cominciate le sei ore di monitoraggio ed è stata comunicata la morte. Una ulteriore tragedia per la famiglia di Giorgio, che aveva perso il papà, nel 2021, a causa del Covid.

Daniele Francalancia lotta tra la vita e la morte. Resta ricoverato in Rianimazione in gravissime condizioni. «Anche Giorgio è morto. Ora serve tanta fede – commenta commosso il sindaco Parcaroli -. Una vicenda che non ha un perché. Le uniche parole sono quelle».

Andrea Marchiori
Oltre al primo cittadino, in chiesa c’erano anche alcuni consiglieri comunali, gli ex assessori Francesca D’Alessandro, Andrea Marchiori, Paolo Renna, e i consiglieri Pierfrancesco Tasso e Andrea Blarasin. E e poi i tanti amici e i compagni di squadra di Nicolas. In tutto ne erano almeno 500. Tanti di loro custodivano tra le mani un lumino. Centinaia di piccole fiammelle fioche in una vicenda nera come la notte.

«Questa è una preghiera per tenere viva la speranza – ricorda il coordinatore dell’Unità pastorale 3 don Juan Carlos Munoz -. Una tragedia così stravolge la vita. Noi siamo qui per voi. La nostra comunità ha dimostrato che possiamo stringerci attorno alle famiglie che soffrono. Le tenebre non possono toglierci la speranza. La vita non finisce con la morte ma c’è un’altra vita con Dio».

E poi rivolgendosi ai tanti giovani: «Ogni volta che fate sport e uscite con i vostri amici siete pieni di vita e pensate alla sua bellezza, ai vostri nonni e genitori e a quanto loro vi amano. Mi auguro che questo momento abbia aiutato ad asciugare le lacrime versate. Portate il lumino a casa per prolungare questa preghiera».

Il vescovo Nazzareno Marconi non c’era perché era in pellegrinaggio ma ha inviato comunque un messaggio letto da don Carlos: «Assicuro la mia preghiera per chiedere la salvezza dell’anima dei nostri fratelli che ci hanno lasciato in questo incidente. Il signore sostenga il personale medico che sta curando questi giovani e i loro genitori».
E in chiusura il fiume di persone si è raccolto intorno ai genitori di Nicolas, in silenzio e con gli occhi pieni di lacrime.

Il sindaco Sandro Parcaroli insieme alla moglie Emanuela Bosco





Pierfrancesco Tasso e Andrea Marchiori


Le prime persone che entrano in chiesa










