«Sposata, intreccia relazione online
poi lui le chiede denaro
per non diffondere video hot»

MACERATA - Rinviato a giudizio un 39enne siciliano. Aveva conosciuto su Kik una 30enne che vive nel capoluogo. Quando lei ha interrotto il rapporto sarebbero seguite richieste di video compromettenti e ricatti. Lui nega le contestazioni

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di Gianluca Ginella

Una relazione virtuale tra una donna sposata che vive a Macerata e un 39enne siciliano finisce con presunte richieste estorsive: «paga o diffondo video compromettenti». L’uomo è finito sotto accusa davanti al gup del tribunale di Macerata per stalking ed estorsione. Il giudice ha rinviato a giudizio il 39enne, che contesta le accuse, ammette di aver ricevuto del denaro ma non sarebbe frutto di estorsione, a suo dire, ma del rapporto che aveva instaurato con la donna. I fatti contestati sarebbero avvenuti a partire da agosto 2023. La relazione virtuale era nata sul social network Kik.

La donna, 30enne, aveva deciso di interromperla nel 2022, all’inizio l’uomo aveva accettato la decisione pur cercando di convincerla a cambiare idea. Nel 2023 però l’atteggiamento dell’imputato, dice l’accusa, sostenuta dal pm Stefania Ciccioli, era cambiato. Sarebbero così cominciati presunti episodi di stalking. L’uomo, che la donna aveva bloccato su Kik, l’aveva ricontattata col cellulare. Aveva cercato di contattarla e farsi richiamare anche tramite un gruppo di gioco online. Poi sarebbero cominciate presunte minacce di inviare al marito e ai familiari della 30enne delle foto di lei nuda che la donna gli aveva, consensualmente, inviato. Per non mandare le foto le avrebbe chiesto dei video espliciti. L’avrebbe convinta a girare 3-4 video compromettenti con la promessa di non tormentarla più.

L’accusa parla anche di un messaggio inviato sul profilo Facebook della donna e del marito in cui si diceva “Ti mando un video di Tiktok incredibile, vuoi vederlo?”. La 30enne aveva cancellato il messaggio prima che il marito potesse vederlo, l’accusa non specifica cosa ci fosse nel video.

Il 23 novembre del 2023 l’uomo avrebbe invito messaggi vocali in cui chiedeva alla donna di inviargli altri video erotici lasciando intendere che altrimenti avrebbe inviato ai parenti della donna video e foto compromettenti. Per quanto riguarda l’accusa di estorsione l’uomo avrebbe minacciato la 30enne di inviare ai suoi familiari o di diffonderli in rete i video compromettenti che l’aveva convinta a realizzare se lei non gli avesse dato del denaro. La donna avrebbe fatto una prima ricarica da 86 euro, poi una seconda da 36 euro, entrambe nel settembre 2023. Successivamente, fino al 15 novembre 2023, avrebbe effettuato ricariche da 15-20 euro per un totale di 400-500 euro.

Oggi il giudice Giovanni Manzoni ha rinviato a giudizio il 39enne. L’uomo, difeso dall’avvocato Massimo Feliziani, contesta le accuse. Il processo si aprirà ad ottobre.

* A tutela della vittima il nome dell’imputato non viene indicato


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