Cingoli, 500 richieste di sopralluogo
“Il viadotto rimane chiuso”

SISMA - Il sindaco Filippo Saltamartini: "Sono terrorizzato per il ponte sul lago alla luce del cavalcavia crollato oggi a Lecco". Chiusa la chiesa di San Domenico, da verificare il liceo Leopardi e l'istituto alberghiero
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Transenne sul ponte di Castreccioni

Transenne sul ponte di Castreccioni

di Leonardo Giorgi

«Sono terrorizzato per il viadotto di Castreccioni, alla luce del cavalcavia crollato oggi pomeriggio a Lecco». Il sindaco di Cingoli, Filippo Saltamartini, interviene a proposito dell’incidente di poche ore fa lungo la statale 36 che collega il lago di Como e dello Spluga. Un viadotto ha ceduto durante il passaggio di un tir che ha schiacciato due auto che viaggiavano sulla strada sottostante. Il bilancio è di un morto e cinque feriti, tra cui tre bambini. Inevitabilmente, il pensiero del primo cittadino è andato al ponte sulla diga che collega Cingoli alla frazione di Moscosi e che presenta lesioni a tre piloni. «Il viadotto – comunica Saltamartini – rimane chiuso al transito».

Intanto, a Cingoli i tecnici continuano a lavorare per verificare le circa 500 richieste di sopralluogo arrivate dai cittadini. Le scuole materne, primarie e secondarie non hanno subito danni, ma restano da verificare le situazioni del liceo Leopardi e dell’istituto alberghiero Varnelli. La chiesa di San Domenico è stata chiusa, così come rimane inagibile la cattedrale di Santa Maria Assunta, già lesionato in seguito al sisma del 24 agosto. Danni diffusi anche nei cimiteri del territorio comunale. Intanto, restano aperti i punti d’accoglienza per la notte nella scuola materna e nel circolo Victoria Strada.



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