Danni al ponte, Saltamartini insiste:
“I test non escludono lesioni post sisma”

CINGOLI - La prova di carico sul viadotto di Castreccioni ha dimostrato che la struttura reagisce bene all'accumulo di peso sopra i piloni, ma non allontana la possibilità di deterioramenti in seguito al terremoto. Il sindaco: "Il ministro Delrio sostiene che la strada debba essere gestita dall'Anas". Il consigliere Giorgi: "Chiarimenti sui fondi che il Comune ha ricevuto dall'Ato"
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Prova di carico sul viadotto di Castreccioni. I due autocarri sono stati posizionati in corrispondenza dei piloni lesionati

Prova di carico sul viadotto di Castreccioni. I due autocarri sono stati posizionati in corrispondenza dei piloni lesionati

di Leonardo Giorgi

Danni al ponte sul lago di Castreccioni, il sindaco di Cingoli, Filippo Saltamartini, diffonde i risultati della prova di carico effettuata lo scorso 21 settembre. «I test – spiega l’ex senatore durante la seduta di ieri sera del Consiglio comunale – dimostrano che la struttura non ha problemi a livello di sforzo statico, quindi la strada attualmente può rimanere aperta. Sussistono comunque le problematiche delle vibrazioni che potrebbero danneggiare il ponte in seguito ad un sisma. Il viadotto infatti ha ancora un indice di vulnerabilità dell’84 per cento, ovvero ha solo il 16 per cento di resistenza a questo tipo di forza rispetto alla norma». L’indagine dei tecnici intervenuti a Castreccioni ha confermato che i piloni lesionati del viadotto che collega Cingoli alla frazione di Moscosi sono tre e non ha escluso che queste ulteriori lesioni possano essere state causate dal sisma del 24 agosto.

La sala Verdi del Consiglio comunale di Cingoli

La sala Verdi del Consiglio comunale di Cingoli

«Continuo a pensare – sottolinea Saltamartini – che il terremoto abbia danneggiato ulteriormente la struttura. Una struttura consegnata al Comune di Cingoli con difetti di costruzione (i dispersori sismici tra i piloni e la strada furono montati al contrario ndr) e finanziata, ai tempi, dal Consorzio di bonifica». A prescindere da quanto il terremoto abbia influito sulla tenuta strutturale del ponte, il Comune è pronto a rimettere a nuovo il viadotto. «Decideremo presto la data di un Consiglio comunale – continua il sindaco – dedicato alla pianificazione degli interventi sul ponte di Castreccioni. L’intento è quello di sollevare le travi, sostituire gli appoggi e poi ristrutturare i tre piloni lesionati». Lavori che comporterebbero però una spesa che, sebbene non ancora quantificata, sarebbe comunque pesantissima per le tasche del Comune di Cingoli. «Il ministro alle Infrastrutture, Graziano Delrio – rivela Saltamartini – è del parere che il tratto del viadotto dovrebbe passare sotto la gestione dell’Azienda nazionale autonoma delle strade (Anas). Vedremo gli sviluppi in questa direzione».

Il ponte del lago di Cingoli

Il ponte del lago di Cingoli

Un Consiglio che è comunque apparso coeso quello di ieri sera, nonostante i chiarimenti chiesti dal consigliere di minoranza Giorgio Giorgi. «Personalmente ho tre dubbi sulla questione – ha affermato rivolgendosi al sindaco – e riguardano l’eccessivo peso dei blocchi di cemento usati per delimitare la carreggiata sul viadotto, l’esatto importo dei fondi che l’Autorità dell’ambito territoriale (Ato3) devolve ogni anno al Comune per la manutenzione del ponte e l’effettiva esistenza di una relazione del 2006 dell’ex sindaco Gianfilippo Bacci che è stata utilizzata per chiedere i suddetti fondi». «Il peso dei blocchi – ha risposto Saltamartini – non è un problema, poiché il problema del ponte riguarda la forza dinamica, di accelerazione». Per quanto riguarda i fondi dell’Ato «il Comune l’ultimo anno ha ricevuto 480mila euro per la manutenzione del ponte, ma si può parlare di manutenzione quando si deve risolvere un problema “genetico” della struttura?». Mentre la relazione dell’ex sindaco Bacci «è consultabile tra gli atti del Comune ed è di dominio pubblico». Nel resto della seduta del Consiglio, si sono approvati il Documento unico di programmazione (Dup) per il triennio 2017-2019 e la variazione del bilancio 2016-2018 in seguito alle spese post sisma: 39mila euro per i lavori sulla torre civica, 95mila euro per il rifacimento della strada alternativa tra Cingoli e la frazione Moscosi e che passa dalla località di Castel Sant’Angelo e infine 18mila euro per la prova di carico.



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