Maceratese, ora il futuro

PRO BIANCOROSSI - La presidente Tardella scrive di voler andare avanti ("Non regalo la società") e avvia i colloqui per programmare la prossima stagione. L'imprenditore Teloni: "Per questa squadra farei di tutto, ma oggi non è possibile"
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I 700 tifosi maceratesi a Pisa

I 700 tifosi maceratesi a Pisa (foto Fabiola Monachesi)

 

Maria Francesca Tardella con l'avvocato Giancarlo Nascimbeni

Maria Francesca Tardella a colloquio

 

di Matteo Zallocco e Andrea Busiello 

La Rata non si regala. Attraverso un post su facebook, la presidente Maria Francesca Tardella dice che “non ci sono trattative per la vendita della società”. Sono comunque giorni caldi in casa biancorossa, la Tardella avrebbe già iniziato colloqui per capire come poter impostare la prossima stagione in Lega Pro dopo il gran campionato disputato al primo anno tra i professionisti. Da sciogliere innanzitutto il nodo relativo all’allenatore: Cristian Bucchi è da tempo nel mirino del Perugia ma ha un contratto biennale con la Maceratese. Nei prossimi giorni il tecnico si incontrerà nuovamente con la presidente per definire il suo futuro. 

Biancorossi a Pisa (foto Fabiola Monachesi)

Biancorossi a Pisa (foto Fabiola Monachesi)

La Maceratese, dopo l’escalation degli ultimi anni sotto la guida Tardella, ora deve pensare come riuscire a restare nel calcio che conta. E in questo percorso sono di grande aiuto alla presidente gli avvocati Massimo e Giancarlo Nascimbeni, quest’ultimo presidente dell’associazione Amici della Rata che si sta dando un gran da fare per sostenere le sorti biancorosse. D’altronde l’affetto e il supporto dei tifosi quest’anno è stato un segnale evidente e questo entusiasmo può essere un ottimo punto di partenza per proseguire un percorso d’èlite. E’ vero che l’Helvia Recina in qualche partita ha deluso le aspettative, ma è anche vero che in match importanti ha risposto alla grande con un pubblico che non si vedeva da tempo. E 700 tifosi che seguono la squadra a Pisa non sono pochi.

PLAY OFF AMARI - Il rigore trasformato da Mannini, decisivo nel 3 a 1 del Pisa contro la Maceratese

PLAY OFF AMARI – Il rigore trasformato da Mannini, decisivo nel 3 a 1 del Pisa contro la Maceratese

Ora sta alla società ripartire con lo stesso entusiasmo con cui si è chiusa la stagione, partendo dal presupposto che non è facile affrontare un campionato professionistico. Ancor più di questi tempi. E sarà ancor più difficile per la Tardella trovare un socio che la affianchi in questa avventura. Se Cronache Maceratesi ha scritto di alcuni imprenditori interessati è perché in queste settimane qualcosa si è mosso. La stessa Tardella ha dichiarato più volte che “andare avanti da sola è molto difficile”. Qualcuno ha proposto una sorta di azionariato popolare – strada già intrapresa ad Ancona – coinvolgendo l’associazione Amici della Rata. Qualcun altro si è avvicinato alla società tramite intermediari ma le proposte non sono state concrete e comunque lontane dal trovare un accordo. In ogni caso ieri sera la Tardella, a suo modo, ha voluto esternare il suo pensiero dopo un articolo uscito su Cm: “Leggo da tempo cose strane, oggi ancora la cordata Teloni . Ribadisco che questo signore non è mai stato vice presidente, non ha mai acquisito quote della Maceratese. Le dichiarazioni fatte dall’avvocato Nascimbeni (che ha smentito un incontro con i commercialisti Berrè finalizzato alla cessione della Maceratese, ndr) sono da tutta la Rata confermate.
Mi si accusa praticamente di tutto. Ritengo che le testate locali, dovrebbero non dico sostenere ma se non altro non denigrare il lavoro di una società. Abbiamo iniziato con il trio meraviglia, continuato con i guerrieri, siamo passati a vendite aliene, arriveremo a dire che chiunque purché non io. Benissimo, lo dicano ed otterranno questa risposta: fosse per certe persone, la Rata andrebbe regalata, non venduta. Siccome purtroppo per queste persone non ci sono trattative saranno obbligati, obtorto collo, a sopportare la Presidente (ahimè ed io loro). Destabilizzare un ambiente sereno, offende chi lavora e non fa onore a nessuno. Quello che si dimentica costantemente è che siamo diventati professionisti ma la mentalità di alcuni è ancora da dilettante.  Ma possibile che siano sempre gli stessi nomi (non li nomino per evitare pubblicità non dovute) ex soci, ex ad, ex qualunque?”, ha scritto la Tardella a cui ricordiamo che a Cronache Maceratesi ha sempre avuto le porte aperte e che lo sono ancora. Ma tuttora ignoriamo il motivo del silenzio stampa ad personam deciso dopo l’esonero del diesse Spadoni. La nostra testata continuerà a essere sempre vicina alle sorti della Maceratese dedicandogli ampio spazio come sempre fatto e come è giusto che sia. 

Sandro Teloni

Sandro Teloni

Oggi pomeriggio è intervenuto l’imprenditore Sandro Teloni: “Per la Maceratese farei di tutto ma c’è bisogno di due condizioni, da una parte l’assenza dell’attuale proprietà e dall’altra la volontà  della Vision Sport di partecipare nuovamente ad un progetto ambizioso. Per il futuro non chiudo le porte alla società“. Teloni ripercorre la scorsa esperienza, seppur breve, con la Maceratese: “Due estati fa avevo concesso la mia disponibilità all’entrata nella società biancorossa da parte mia e della società Argentina Vision Sport con l’obiettivo di una costante e progressiva ascesa nelle categorie superiori in otto anni. Non avendo allora riscontrato una coincidenza di intenti, di modalità di azione, né la possibilità di un dialogo sereno e coerente con la controparte, pur restando un tifoso della Maceratese non concedo momentaneamente la mia disponibilità a rientrare in una qualsiasi trattativa con l’attuale proprietà inerente la srl della SS Maceratese”.

 



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