Pisa – Maceratese, Bucchi:
“Se vinciamo questa arriviamo in fondo”

LEGA PRO - Il tecnico non svela l'undici che scenderà in campo domenica alle 16 all'Arena Garibaldi ma garantisce: "Stiamo alla grande, giocheremo alla morte. E' il match più importante della mia carriera da allenatore". Una cinquantina di tifosi ha voluto salutare Faisca e compagni al parcheggio dell'Helvia Recina prima della partenza per la Toscana. Oltre 350 i biglietti per il settore ospite venduti sinora
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L'allenatore della Maceratese Cristian Bucchi

L’allenatore della Maceratese Cristian Bucchi

 

di Sara Santacchi

Pisa – Maceratese, “la bella”. Così il tecnico dei biancorossi Cristian Bucchi ha definito la partitissima di domenica alle 16 all’Arena Garibaldi dopo l’allenamento di questa mattina, l’ultimo in città prima della partenza verso la Toscana, avvenuta alle 14 di oggi pomeriggio. Una cinquantina di tifosi ha voluto salutare Faisca e compagni al parcheggio dell’Helvia Recina, oltre 350 i biglietti per il settore ospite venduti sinora.

I quarti di finale dei play off di Lega Pro non permettono alternative diverse dal dentro o fuori: ne rimarrà solo una. E’ un appuntamento decisivo per la Maceratese che vivrà uno dei momenti più importanti della sua storia. “Stiamo alla grande – esordisce Bucchi – Giocheremo alla morte. Siamo convinti di fare una grande partita, ma ancora più importante sarà vincerla”. Massimo riserbo sugli 11 che scenderanno in campo o sull’assetto tattico a cui si affiderà: è assolutamente top secret. Di certo non giocherà Carotti che siederà in panchina mentre non sarà a disposizione Cerrai. Cosa deciderà la gara? “La gestione del collettivo sarà fondamentale – risponde Bucchi – Poi la giocata di un singolo potrebbe rivelarsi decisiva. Sicuramente la squadra più determinata e concentrata la spunterà. Personalmente spero di non dover arrivare ai rigori, ma di decidere prima la gara a mio favore”.

Città addobbata di biancorosso

Città addobbata di biancorosso

 

Appare sereno e carico il tecnico della Maceratese che sente sulla sua pelle l’incontro col Pisa, “il più importante – lo definisce – della mia carriera. Quando ero sulla panchina del Pescara sono stato allo Juventus Stadium, all’Olimpico di Roma, sicuramente ho vissuto emozioni molto forti, ma questa sfida ha un altro sapore. Come gratificazione personale è la partita più importante perché la sento enormemente mia, per me e per i ragazzi ha un forte peso morale. Di certo è la gara più importante della stagione, se la vinciamo arriviamo in fondo” sorride sicuro Bucchi. Quanto agli avversari allenati da Gattuso, l’allenatore della Maceratese riconosce la forza del tifo toscano all’Arena Garibaldi, ma non sminuisce il valore della sua squadra: “Non condivido il pensiero di chi dice che non abbiamo niente da perdere, ogni squadra forte ha sempre qualcosa da perdere e noi lo siamo. Gli interruttori spenti di cui si è parlato in merito alle partite viste nelle ultime settimane sono stati riaccesi subito martedì. Penso sia fisiologico che la testa si sia spostata altrove ad obiettivo raggiunto – continua – ma le partite come quella che affronteremo domenica vanno giocate e vinte”. Che gara si aspetta? “Più simile a quella dell’andata che a quella del ritorno, decisamente più bloccata – ammette Bucchi – Sicuramente i ragazzi sono pronti, hanno già giocato partite del genere e se vogliono fare i calciatori devono saper sopportare queste pressioni, ma lo sanno. L’abbiamo dimostrato a Pisa, ma anche a Ferrara dove abbiamo imposto il nostro gioco perché la Maceratese non è solo ripartenze. La mia squadra sa fare tutto”.

Francesco Forte, il numero uno della Maceratese

Francesco Forte, il numero uno della Maceratese

Dunque, pensando a chi scenderà in campo, la sensazione è che Bucchi possa riaffidarsi al 4-4-2. Forte torna in porta, dopo aver riposato nell’ultima di campionato perché in diffida. Difesa ormai collaudata in cui l’immancabile capitan Faisca (l’unico ad aver totalizzato 34 presenze) farà coppia con Fissore al centro della difesa, mentre Imparato e Sabato completeranno il reparto difensivo sulle fasce. Quest’ultimo potrebbe essere sostituito da Karkalis, se non dovesse essere a disposizione per la botta al naso presa in settimana (leggi l’articolo). A centrocampo spazio a Giuffrida con tutta probabilità, insieme a Foglia, sugli esterni D’Anna e Buonaiuto. Attacco affidato a Kouko e Fioretti. Intanto in città sale l’attesa per un appuntamento immancabile a cui i tifosi non vorranno mancare come hanno confermato ai microfoni di CM (leggi l’articolo).

 



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