Maceratese tra la delusione di Pisa
e la programmazione del futuro

SOMMA ALGEBRICA - La sconfitta in Toscana non ha scalfito un campionato straordinario. Il bilancio societario sembrerebbe aver bisogno di adeguata ricapitalizzazione dopo l’oneroso campionato di Lega Pro. Sul tavolo trattative per la cessione della società nonostante le smentite d'ufficio
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Enrico Maria Scattolini

Enrico Maria Scattolini

 

di Enrico Maria Scattolini

E’ DUNQUE FINITA COME SI TEMEVA (-). Nonostante qualche speranza abbia animato la vigilia del popolo della Rata. Più però per fede biancorossa che per intima consapevolezza.

TANTO DA ESSERE SUPPORTATA da atti scaramantici perfino clamorosi (+).

COME IL CASO DI UN MIO AMICO (+) che, nella circostanza, ha rispolverato un’auto obsoleta ma rivelatasi propizia in precedenti esperienze-come quella del pareggio all’Arena Garibaldi nella trasferta della regular season sotto la torre pendente – per un viaggio, con moglie e figli, di quasi novecento chilometri, al posto dell’abituale vettura di consueta frequentazione.

Maria Francesca Tardella , presidente della Maceratese

Maria Francesca Tardella , presidente della Maceratese

LA SCONFITTA DI PISA (leggi l’articolo) ha spento un sogno ma non ha scalfito il ricordo di uno straordinario campionato (+).

COME HA OPPORTUNAMENTE SOTTOLINEATO LA DOTTORESSA TARDELLA (+) nella conferenza stampa di fine match: ”Uno dei più belli in mezzo secolo di storia del calcio maceratese”.

IO DIREI IL PIU’ FANTASTICO (+) insieme a quello, più volte ricordato, realizzato dalla squadra di Tony Giammarinaro.

DI CUI SI CONSERVA TUTTORA MEMORIA, a sottolineare come in quest’ cinquant’anni non molto sia accaduto dalle nostre parti (-). Tanto da continuarne a parlare ai giorni d’oggi.

ALLA PRESIDENTESSA VANNO QUINDI RICONOSCIUTI I RELATIVI MERITI (+). Per la loro oggettività mai sfuggiti neanche al sottoscritto, che, non facendo parte della televisione di… stato della società biancorossa, non ha per altro mai esitato a dire la sua laddove ritenuto opportuno.

La grinta di Gennaro Gattuso, allenatore del Pisa

La grinta di Gennaro Gattuso, allenatore del Pisa

TANTO DA SUBIRE ripetuti ostracismi (-). Alcuni dei quali ancora sanguinanti, seppure ininfluenti nel mio esercizio di critica.

L’ULTIMO persino la proibizione di rilasciare interviste ai suoi giocatori (-). Nell’ultimo appuntamento di campionato (sic!!!).

SIGNIFICATIVO L’APPLAUSO tributato alla squadra dai settecento tifosi biancorossi al termine dell’incontro (+), estensibile allo staff ed ovviamente alla sua capintesta.

TANTO SPONTANEO (+) probabilmente inatteso da provocare l’immediata solidarietà dei diecimila spettatori toscani. Che ovviamente avevano ben altri motivi per essere felici: il successo sulla squadra biancorossa, in uno alla buona notizia arrivata da Pordenone riguardo l’eliminazione della temutissima Casertana.

LA TARDELLA HA RINGRAZIATO davanti a telecamere, microfoni e taccuini. Ed ha trovato l’abbrivio per la seguente, impegnativa dichiarazione: “Mi incontrerò con i miei collaboratori all’inizio della settimana per fare il punto della situazione e ripartire con ancor maggiore entusiasmo”.

ESSENDO RIMASTO AL SUO FIANCO SOLO STAMBAZZI, ds sinora sottotraccia, è prevedibile uno strategico summit a …360 gradi.

L'allenatore della Maceratese Cristian Bucchi sembra destinato al Perugia

L’allenatore della Maceratese Cristian Bucchi sembra destinato al Perugia

BUCCHI E’ DIFATTI DATO COME SICURO PARTENTE (-). La formalizzazione dell’addio avverrà nei prossimi giorni. ”Mi vedrò con la Presidentessa al più presto”, mi ha confidato a Pisa. Ma servirà soltanto per trovare il modo di risolvere il contratto biennale, in vista di ambiziosi traguardi di serie superiore.

POI LA DOTTORESSA TARDELLA se ne andrà in ferie. Meritatissime (+) perché “…sono due anni che ci rinuncio.”

MA ANCHE OPPORTUNE (+), perché verosimilmente le permetteranno di verificare e valutare eventuali proposte di acquisto della società biancorossa. Opportunità probabilmente gradite nonostante le smentite d’ufficio; soprattutto ora che è sfumata la promozione in B.

SEMBRA CHE ULTIMAMENTE OCCHI ATTENTI si stiano posando sul bilancio della Maceratese. Che molto probabilmente ha bisogno di adeguata ricapitalizzazione dopo l’oneroso campionato di Lega Pro. Pur se gestito in economia.

Il rigore trasformato da Mannini

Il rigore trasformato da Mannini

SE NE RIPARLERA’ IN SEGUITO e con dati di fatto. Al momento la Presidentessa merita il ringraziamento della città intera per tutto ciò che d’importante ha saputo fare nel suo quinquennio di monarchia assoluta (+).

IL CUI ULTIMO ATTO, seppure molto dignitoso sul piano tecnico, avrebbe sicuramente meritato migliore fortuna ed anche più oculata gestione da parte di Bucchi (-).

PERCHE’– (1) il Pisa, eccettuati gli ultimissimi minuti di gioco a risultato deciso, ha tirato solo due volte su azione verso la porta di Forte: con Mannini intorno alla mezzora del primo tempo, e con Peralta nell’occasione del gol della sicurezza. Per altro con il concorso di un banale errore d’intercettazione di Buonaiuto a centrocampo. (2) Le altre due reti le ha infatti segnate sugli sviluppi di un calcio d’angolo (marcatura persa dalla difesa della Rata sull’inserimento di Crescenzi) e su penalty. Poteva anche starci. Allo stesso modo tuttavia -per par condicio- delle conseguenze del precedente atterramento, in zona proibita, subito da Kouko ad opera del portiere Bindi. Stavolta trascurato dall’arbitro. (3) La Maceratese ha colpito il palo con Fioretti al quarto d’ora iniziale, ed ha sprecato due ottime occasioni con Fissore e Buonaiuto un attimo prima della ripartenza avversaria che avrebbe prodotto il corner del vantaggio di Crescenzi. Gli episodi sono stati quindi determinanti (-).

Il brasiliano Romulo Eugenio Togni, centrocampista della Maceratese

Il brasiliano Romulo Eugenio Togni, centrocampista della Maceratese

SUL PIANO DEL GIOCO ho un migliore ricordo del primo tempo biancorosso (-) che non del secondo toscano.

LE CONTINUE RIPARTENZE DELLA RATA hanno però avuto il difetto della scarsa qualità (-) dei rilanci della zona intermedia sugli incroci delle punte e degli esterni alti.

PREVEDIBILE PER LA RINUNCIA A TOGNI, a mio parere necessariamente da correggere al più presto anche se il brasiliano non è mai rientrato fra i miei idoli. Al più più tardi nella ripresa, quando la Maceratese non aveva più nulla da perdere.

SIGNIFICATIVO (+) IL COMMENTO CONCLUSIVO DI GATTUSO: “In quei trenta, quaranta minuti la Maceratese ci ha messo paura.”

PECCATO CHE LA RATA non abbia saputo approfittarne.(-)

SIAMO AI SALUTI FINALI Ringrazio chi mi ha segutio e chi ha cercato di aiutarmi nel lavoro. In primis la dottoressa Nazzarena Luchetti, professionale e graziosa addetta stampa della Maceratese. A cui rinnovo i complimenti per il magazine “Cuore Biancorosso”. Mai trovata una pubblicazione così completa ed elegante negli stadi della Lega Pro (+).

SE VORRETE, ci ritroveremo, di tanto in tanto, con l’estiva “In punta di spillo”.



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