Notte dell’Opera, scatta il countdown
“Venite vestiti di bianco
alla festa patronale laica della città”

MACERATA - Dalla parata in costume lungo le mura al finale in piazza Libertà, la notte del capoluogo si tinge dei colori del Rigoletto verdiano. Giovedì 30 luglio quarta edizione per la serata ideata da Francesco Micheli. Dalle 19,30 convivi, danze, canti e giullarate per le strade della città - IL PROGRAMMA
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Francesco Micheli e Gianfranco Stortoni_Foto LB

Il direttore artistico Francesco Micheli presenta la Notte dell’Opera

 

di Maria Stefania Gelsomini

La Notte dell’Opera cambia menù e si riappropria della musica, sua musa ispiratrice smarrita fra i fumi di salsicce arrosto e panini alla porchetta. Le critiche alle edizioni precedenti e le dichiarazioni dello scorso anno di Francesco Micheli, che aveva manifestato l’intenzione di rinunciare all’organizzazione dell’evento pur essendone l’ideatore, hanno dato una sferzata benefica all’orgoglio maceratese. Intanto Micheli non ha abbandonato la sua creatura, sebbene abbia continuato a seguirla più da lontano, ascoltando sin dalle prime riunioni lo scorso ottobre, da cittadini e commercianti, le critiche (“qui a Macerata non è difficile – scherza – visto che piovono da tutte le parti, ed è molto utile”), i pareri, le proposte e i suggerimenti in merito a un evento che comporta ormai l’impegno e la gestione corale di tutta la città. L’assessore alla cultura del Comune di Macerata Stefania Monteverde la definisce “una grande festa e un grande lavoro di città” alla quale ciascuno contribuisce con le proprie forze, risorse e passioni, ma lo sforzo organizzativo ed economico poggia su tre grandi pilastri: il Comune di Macerata, l’Associazione Sferisterio e il mondo delle associazioni, culturali e dei commercianti. Il vice presidente dell’Associazione Sferisterio Antonio Pettinari non usa mezzi termini e conferma: “se la manifestazione quest’anno si fa è soprattutto per merito dell’amministrazione comunale, che ha deciso di investire maggiori risorse rispetto al passato.”

La conferenza di oggi. Da sinistra: Luciano Messi, Francesco Micheli, Gianfranco Stortoni, Romano Carancini e Antonio Pettinari

La conferenza di oggi. Da sinistra: Luciano Messi, Francesco Micheli, Gianfranco Stortoni, Romano Carancini e Antonio Pettinari

 

Il sindaco Romano Carancini definisce la Notte dell’Opera “un momento del Macerata Opera Festival che rappresenta il popolo, che incarna il sogno di vivere la lirica in un clima diverso, spontaneo, dai più piccoli ai più grandi. Senza di lui – e stavolta si riferisce a Micheli – la Notte dell’Opera è come un’opera senza voce”. Ma la voce più forte è quella della lirica, che torna protagonista indiscussa di questa quarta edizione dedicata a Rigoletto, in programma per giovedì 30 luglio lungo le vie e le piazze del centro storico, corso Cairoli e corso Cavour dalle 19.30 fino a notte fonda. “La Notte dell’Opera – puntualizza il direttore artistico – non è più solo un’iniziativa del Macerata Opera Festival, ma vista la dimensione che ha assunto è un’iniziativa dell’intera città. Macerata città della pace è ormai indiscutibilmente anche città della musica e dell’opera, perciò il suo ruolo è quello di una festa patronale laica, in cui tutti i residenti e i visitatori sono riuniti per un comune sentire: la musica ad alto livello.”

Notte dell'Opera, un momento della passata edizione

Notte dell’Opera, un momento della passata edizione

E dovendo riportare la musica al centro della festa, si è pensato bene di affidare la direzione artistica delle varie attività musicali al maestro Gianfranco Stortoni, maceratese doc e attuale direttore musicale di palcoscenico allo Sferisterio: “sta crescendo una tensione – confessa – molto simile ai minuti che precedono l’entrata in scena di una recita, che è allo stesso tempo allettante e preoccupante, perché muove tantissima gente.” Quest’anno si esibiranno e canteranno sui tre palchi principali e nelle altre postazioni dislocate per la città più di cento artisti, con dieci concerti lirici nei vari quartieri e cinque cantanti per ogni palco, più quattro corali, delle quali una viene da Jesi. Contando poi i tecnici, gli addetti a service, luci, audio e gli amministrativi, in complesso si arriva a circa cinquecento persone coinvolte. Risuoneranno per le vie della città quattrocento anni di storia della musica, con un programma pensato come un excursus che dal Rinascimento passa per Verdi e arriva fino al jazz, genere che si presta in maniera particolare alle variazioni, ispirate al compositore di Busseto e a Rigoletto. Persino il saltarello, danza folcloristica locale per eccellenza, sarà ballato sulle note della prima aria di Rigoletto “Questa o quella per me pari sono”, mentre sulle note de “La donna è mobile” verrà danzata una mazurka. Spazio anche al Recitar cantando di rinascimentale ascendenza con le canzoni di De Andrè e la musica di Branduardi.
L’altro aspetto privilegiato, accanto a quello musicale, sarà quello mangereccio, gastronomico ed enologico. Per scongiurare l’arrembaggio del magna magna visto nelle edizioni passate, anche il convivo avrà una regia ben definita. Micheli: “dal buio della corte esce la convivialità en plein air, con le lunghe tavolate imbandite su strade e piazze dai ristoratori maceratesi e con le scenografie e le sculture realizzate dall’Accademia di Belle Arti.” Da quest’anno, e per i prossimi a venire, la Notte dell’Opera punta a diventare l’occasione, per la città, di vestirsi a festa, e il colore prescelto per questa edizione è il bianco. Dunque l’invito è di presentarsi alla corte di Rigoletto tutti vestiti di bianco. Per una notte l’opera scenderà dal palcoscenico e trasformerà la città in un palcoscenico: tutto è pronto, che lo spettacolo abbia inizio.

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(Foto di Lucrezia Benfatto)

Carancini_Pettinari_Conferenza Notte dell'opera_Foto LB

Il sindaco Romano Carancini legge il programma della Notte dell’Opera. Al suo fianco il presidente della Provincia Antonio Pettinari

Il Programma

Si comincia alle 19.30 con l’invito a corte: per prepararsi al grande banchetto il ritrovo è al monumento della Vittoria. Alle ore 20, Gran Parata con nobili e cortigiani, grandi e piccini si muoveranno lungo le mura fino allo Sferisterio a ritmo della musica di Verdi reinterpretata dalla DJ Auretta Bloom. Alle 20.30 appuntamento con “La reggia del piacer”, momento in cui la città si trasforma in una grande corte rinascimentale allietata da musica, danze e spettacoli. Gran finale previsto a mezzanotte con “Le feste, la danza, ben tutto gli sta”, in piazza della Libertà con i tanti artisti impegnati per tutta la serata e il direttore artistico Francesco Micheli.

Corso Cavour

In corso Cavour la serata parte alle 21 con “I piccoli cortigiani”, giochi per bambini organizzati da Le Tate e “Noi siamo Rigoletto”, laboratorio per i più piccoli. Segue il gruppo di danza storica Quam Pulchra Es con il ballo “Alla corte del Duca di Mantova” mentre tamburi e danzatrici eseguono “Le fanciulle della corte”. Satira con attori in strada con “Giullari in cerca di un’opera” ma anche scienza con la dimostrazione di nutraceutica “Antiche e nuove scienze per il nutrimento dell’anima”. Si continua quindi tanta musica e il concerto lirico “Cavalieri, dame e signori”, l’operetta “Il canto dei libertini”, il coro Equi-Voci con “I paggi del Duca”, in replica anche alle 22.30. Concludono alle 23 Li Pistacoppi con “Rigoletto folk”.

Centro Storico

Anche dentro le mura lo spettacolo ha inizio alle 21 con tre attività per bambini: “Alla corte del Duca”; “L’orologio incantato” e “Operiamo rigolettando”. Corsi di arco con “La guardia del Duca” e di trucco e acconciatura in stile con “Trucco e parrucco alla corte del Duca” precedono “Le roi s’amuse”, l’aperitivo con delitto e “Convito a palazzo”, pièce teatrale di CTR. La Banda Salvadei invece porta per strada “Rigo(non)letto, Chi vuol essere direttore, sia”. Si continua con Spettacoli di cortile e “Fiori di virtù”, realizzato dal gruppo di danza Gugliemo Ebreo da Pesaro. Tanta musica risuonerà in centro con i concerti “La taverna di Sparafucile”, “Dame e cavalieri”, “Il salotto a palazzo reale” del Corale Santa Lucia, “I cori alla corte di Mantova” del Coro Sibilla e “Meravigliose donne nella sala grande a palazzo”. Ancora concerti con “Gli archi del Duca” e “Follia di flauti”, ma anche musica elettronica con il dj set di Auretta Bloom. Prevista la performance teatrale MACERATA RINAS(imental)E a cura di Leonardo Gasparri  e la proiezione film “Italiani svisti da fuori” alla Biblioteca Mozzi Borgetti. Ancora tanta musica dalle 21.30 con “Keep in time project will meet Verdi” dj set di Djstivo, i Pueri Cantores e Corale Cantando con “I cori alla corte di Mantova”; “Da Bach a Verdi” di Tune Up Group; “Recitar cantando, concerto da De Andrè a Branduardi” di Le Nuvole; “Variazioni sul Rigoletto” di Jo’s friend jazz quintet e “Rigoletto folk” dei Pistacoppi. La serata prosegue dalle 22 con il Coro Sibilla e il coro Equi-Voci, il dj set “Opera music” e la proiezione del film “Italiani svisti da fuori”. Dalle 22.30 i Madrigalisti del Coro Bellini portano “Il salotto a palazzo reale”, e alla stessa ora i concerti “Meravigliose donne nella sala grande a palazzo” e il Corale Santa Lucia che prepara al gran finale in programma a mezzanotte.

Corso Cairoli

Lungo corso Cairoli si parte a ritmo di danza con “Maledizione, passione, perdono” del Gruppo di danza Albatros e “A diletto dei signori della corte” del Gruppo di danza Rainbow, cui fa eco il video-mapping realizzato da Young Vision.

Dalle 21 Simone Maretti racconta Rigoletto in uno spettacolo per bambini, mentre alla stessa ora previsto il coro dei Madrigalisti e Li Pistacoppi. Seguono fino alle 23 il concerto “Rigoletto swing” di Mark Zitti e i Fratelli Coletti, i Pueri Cantores, il Corale Cantando e il concerto lirico “La terrazza nella dimora di Rigoletto”.

Mostre, percorsi, conferenze

Tra le tante attività della Notte dell’Opera, sono aperte per la serata del 30 luglio la Mostra Germinazioni a Palazzo Buonaccorsi fino alle 24, la mostra “Obiettivo sul fronte” allo spazio ex-Upim e i percorsi espositivi “Le notte di Rigoletto pittori all’opera” alla Galleria Mirionima e “Lux-Colori nutrizionali” alla Biblioteca Mozzi-Borgetti. Diego Fusaro è ospite agli Antichi Forni alle 21 alla rassegna “Lo spazio dell’anima” curato da Praxis, mentre lo Sferisterio resta aperto fino alle 24 per le visite interne.

Hera Comm, l’energy sponsor del Macerata Opera Festival, distribuisce lampadine LED già a disposizione nel negozio di Ancona in abbinamento alle offerte luce e gas. A basso consumo con una durata media di 15.000 ore, pari a 10/15 anni, contro le 1.000 delle lampadine ad incandescenza. Le 15.000 ore di durata equivalgono a 5.625 messe in scena di “Rigoletto”, 12.857 di “Cavalleria Rusticana”, 6.923 di “Boheme” e 10.000 di “Pagliacci”.

In Piazza della Libertà, Cosmari regala sacchettini di compost mentre infine Sapore di Mare allestisce un photo boot per uno scatto in costume rinascimentale.



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