Dalla Svizzera per l’opera
“Questa è la vera Italia”

TURISMO - Un gruppo di melomani ha visitato il capoluogo apprezzandone la tranquillità e la pulizia: "Qui non è affollato come ad esempio Verona. E' esattamente come immaginiamo il vostro paese"
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I turisti svizzeri hanno apprezzato i vini locali offerti dalla civica enoteca

di Marco Ribechi

(foto di Lucrezia Benfatto)

Dalla Svizzera con “amore” per lo Sferisterio. La stagione lirica maceratese attrae ancora pullman di turisti, amanti del bel canto. Lontani i tempi d’oro dell’arena, quando Macerata era la capitale europea della lirica e decine di bus sostavano nell’area antistante l’arena, ma comunque sono visibili piccoli segnali di ripresa che fanno ben sperare per gli anni a venire. E’ il caso di un gruppo di 20 melomani elvetici, giunti in provincia per assistere a tutte e tre le rappresentazioni in programma, grazie ad un tour operator che organizza viaggi musicali. Il gruppo, in attesa delle serate all’arena, ha potuto visitare la città scoprendone le bellezze e degustare del buon vino locale alla civica enoteca.

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L’accompagnatore del gruppo Jan Krobot (destra) con la guida

«Stiamo facendo un tour di Macerata e della zona circostante – dice Jan Krobot, accompagnatore del gruppo – Non sono luoghi molto conosciuti in Svizzera, per questo c’è anche il gusto della scoperta. Siamo qui solo per la musica, questa sera assisteremo alla Cavalleria Rusticana e Pagliacci, domani al Rigoletto e domenica alla prima della Bohème. Di Macerata abbiamo apprezzato soprattutto l’atmosfera: è proprio tipica, è esattamente come uno straniero immagina l’Italia. Inoltre non è tanto turistica e affollata come ad esempio Verona. Mandiamo gruppi ogni anno che sempre hanno un buon ricordo, della città, del cibo e del vino».

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Francesco Koch, turista appassionato di opera, alla scoperta di Macerata

Ma c’è anche chi apprezza il paesaggio delle campagne come Francesco Koch, uno dei membri del gruppo di turisti: «Sono un ingegnere agrario, sull’autobus, da Ancona a Macerata, abbiamo preso una strada panoramica. E’ molto interessante vedere come ogni singolo appezzamento sia sfruttato per l’agricoltura in modo diverso. E’ la mia prima volta a Macerata, mi ha colpito perché è molto pulita e tranquilla. Stamattina ho potuto passeggiare un po’, i vicoli stretti sembrano proprio quello che noi immaginiamo dell’Italia mentre i palazzi storici danno un’idea della storia della città che probabilmente ha ricoperto un ruolo di lustro e di importanza». Il gruppo ha potuto apprezzare la città anche grazie ad una guida specializzata nella lingua tedesca fornita dall’associazione Macerata by Marche – guide turistiche nelle Marche: «E’ un piacere collaborare con questi gruppi interessati alla cultura della città e del territorio – dice Elena Prokopenko, presidente dell’associazione – La lirica è senza dubbio l’attrattiva principale di Macerata che ultimamente si sta ripopolando di turisti. Ancora non facciamo grandi numeri ma il potenziale c’è e lavorando tutti insieme in sinergia sono sicura che possiamo migliorare sempre più, anche per il bene della città e dell’economia delle sue attività commerciali». Il gruppo nei prossimi giorni visiterà anche Recanati, con il museo di Beniamino Gigli e la Santa Casa di Loreto.

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