Aiuola della discordia,
Pantana: «Inutili allarmismi di Iommi»
MACERATA - La replica dell'assessore all'Ambiente al consigliere comunale di Fi e al pentastellato Roberto Cherubini: «L'importante è far parlare di sé. Le polemiche denotano una perdita di aderenza alle priorità della città»

Deborah Pantana
«Con questa provocazione altisonante, Iommi alimenta il clima di retroscena inesistenti e inutili allarmismi. Le polemiche sull’aiuola denotano una perdita di aderenza alle priorità della città da parte dell’opposizione». E’ la replica dell’assessore all’Ambiente di Macerata, Deborah Pantana, alle critiche sull’aiuola davanti allo Sferisterio, arrivate sia da Silvano Iommi, ex assessore all’Urbanistica e attuale consigliere comunale di Forza Italia, che dal pentastellato Roberto Cherubini. Iommi ha definito l’aiuola «bara floreale».
«Questa aiuola, già salita agli onori della cronaca ancor prima del suo completamento, conferma un vecchio adagio: l’importante è far parlare di sé – esordisce Pantana -. L’esperienza maturata in anni di coerente e determinata opposizione, fino alla svolta amministrativa del centrodestra nel 2020, offre la corretta prospettiva per valutare le dinamiche attuali. In quella fase, la nostra comunità ha assistito a una sequela di annunci disattesi da parte del centrosinistra: delibere per impianti sportivi mai realizzati, piani parcheggi rimasti confinati sulla carta, la singolare vicenda del doppio riacquisto del medesimo parcheggio nel centro storico e un colpevole silenzio sulla gestione dei programmi per l’accoglienza. Ricordo le rimostranze contro scelte di arredo urbano poco funzionali — come i famosi sassi in luogo delle panchine — e una visione programmaticamente debole del tessuto cittadino. Emblematico rimane il dossier sulla strada Mattei-Pieve, contrassegnato dalla rinuncia alle risorse del piano Quadrilatero — scelta più volte da me denunciata — unitamente alle criticità emerse dai sondaggi geologici su un’area che la precedente amministrazione intendeva persino destinare al nuovo polo ospedaliero».

L’aiuola davanti allo Sferisterio (foto Del Brutto)
Per l’assessore «alla luce di decenni caratterizzati da occasioni perdute, si osserva con motivata perplessità l’attuale livello del confronto politico. Assistere oggi a polemiche di principio su un’aiuola, sulla manutenzione ordinaria delle mura storiche o sul ripristino di una seduta pubblica denota una sorprendente perdita di aderenza alle priorità della città. In questo contesto si inseriscono anche le recenti esternazioni dell’amico Silvano Iommi che, paventando ipotetici ricorsi alla Soprintendenza, sembra ormai rincorrere la provocazione più altisonante, finendo soltanto per alimentare il clima di retroscena inesistenti e inutili allarmismi».
Pantana ne ha anche per Cherubini: «Paradigmatica, in tal senso, risulta la mozione presentata dal Movimento 5 Stelle in materia di piantumazioni e mitigazione termica: un’istanza condivisibile nei principi, ma su cui l’amministrazione sta già operando con atti concreti. Appare contraddittorio impegnare la Giunta su interventi futuri senza quantificarne le relative coperture finanziarie, a fronte dell’esplicita contestazione di un impegno di spesa pari a 9.360 euro oltre Iva destinato all’incremento e alla cura del verde pubblico».
«Lo Sferisterio rappresenta indiscutibilmente l’eccellenza identitaria della nostra città – conclude l’assessore -. Riconduciamo tuttavia al paradosso l’operazione ideologica che trasforma la normale attività manutentiva della pubblica amministrazione in materia di scontro politico, condita da stime sommarie e accessi agli atti su Determine già di per sé pubbliche e trasparenti. È la fotografia di un’opposizione che appare distante dai reali bisogni della collettività e priva di una visione strategica per il futuro di Macerata».
Sferisterio, prima polemica della stagione. Iommi: «Togliete quella bara floreale»
«Più di 10mila euro di lavori per il verde davanti allo Sferisterio. Sono aiuole d’oro?»
“C’è chi perde l’aderenza indignandosi per 10.000 euro usciti dalle tasche dei cittadini per una bara, e chi invece l’ha persa perché gli venivano a mancare i 5.000 euro garantiti dall’assessorato. Questione di priorità… e di tasche.”
per il city brand 32.000, anche quelli sono stati spesi bene?
L’assessora Pantana parte in pompa magna e citando non so chi ci ricorda che
“Le polemiche denotano una perdita di aderenza alle priorità della città”.
In verità da qualche mese la campagna elettorale per bocca dell’opposizione ha messo bene in evidenza le priorità della città che non sono di questi ultimi mesi né di questi ultimi anni.
Tutto questo dovrebbe essere fatto dagli amministratori riconfermati che su questo fronte non sembrano eccessivamente attenti.
In ogni caso sulla questione ‘copribara con bozza di stemma’ penso sia consentito, oltre ogni considerazione politica o di costo, esprimere un giudizio di valore artistico: ebbene per quello che ho finora letto (molto) non è sicuramente un bel lavoro e la stupenda piazza che fronteggia lo Sferisterio ne poteva fare sicuramente a meno.
Su questo penso non possa esserci discussione e l’assessora nella sua risposta ha cercato gli argomenti per vincere facile senza però entrare nel merito del valore artistico di quest’opera sfortunata !
L’importante è che non si blocchi il traffico a causa di quelli che
si inginocchiano a pregare sul defunto
Franco Bonotti, spettacolare il suo commento, ahahahah. . .per quanto ho riso. . .ho mal di stomaco!
E pensare che avevamo la Festa dei Fiori a Macerata con carri tutti addobbati che sfilavano tra il Campo della Vittoria e i Giardini Diaz.Ora abbiamo l’erba sintetica allo Stadio dei Pini,il Deserto Diaz e la Bara davanti lo Sferisterio.Sarà il nuovo che avanza o la fine che si avvicina?
Accidenti, l’assessora Pantana, forse presa da giustificabile ansia di prestazione, si veste da statista e ricorre a visioni strategiche e alla Mattei La Pieve per giustificare quello che appare chiaramente, anche a lei che infatti non entra nel merito, un lavoro sbagliato, costato fin troppo Una partenza sbagliata, c’è da augurarsi che nel prosieguo della sua attività abbia il buon senso di valutare ed accettare le giuste critiche da qualsiasi parte provengano.
Trovo che una bara con lo stemma di Macerata sia alquanto appropriata.
Pessima idea progettuale, maldestra realizzazione, ci sarebbe da chiedersi: l’assessore e il responsabile del procedimento dove erano quando la BARA veniva lì deposita?