Pensionato Sant’Antonio,
via libera alla demolizione

USSITA - Approvato il progetto per la ricostruzione della casa di riposo. Avrà 25 posti letto: 18 per gli anziani autosufficienti e 7 per i non autosufficienti. Il sindaco Silvia Bernardini: «Vederlo ricostruito con criteri di elevato efficientamento energetico, con spazi sicuri, moderni ed adeguati alle necessità dei nostri anziani ci conforta e ci spinge ad andare avanti con determinazione»

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silvia bernardini

Il sindaco Silvia Bernardini

Approvato il progetto per la demolizioni e la ricostruzione del Pensionato Sant’Antonio. Il via libera della conferenza regionale che riguarda la storica struttura destinata a casa di riposo e residenza protetta in località Vallazza, nel comune di Ussita. L’edificio è stato gravemente danneggiato dal terremoto.

Il progetto prevede la completa demolizione degli edifici esistenti e «la realizzazione di un nuovo complesso moderno, sicuro e pienamente conforme alle normative antisismiche, energetiche e sociosanitarie – dicono con una nota dalla struttura commissariale -. La nuova struttura avrà una superficie di oltre 1.369 metri quadrati e potrà ospitare complessivamente 25 posti letto, di cui 18 destinati alla casa di riposo per anziani autosufficienti e 7 alla residenza protetta per persone non autosufficienti».

«L’intervento rappresenta un tassello fondamentale nel percorso di rilancio dei servizi sociosanitari dell’area montana – prosegue il commissario alla ricostruzione, Guido Castelli -. Questo ci consentirà così di restituire al territorio un presidio essenziale di assistenza e cura, contribuendo al contempo al percorso di rinascita sociale di Ussita dopo il sisma».

«Con l’approvazione del progetto della nostra casa di riposo e residenza protetta – conclude Silvia Bernardini, sindaco di Ussita -, finalmente la comunità ussitana potrà avere certezza di accogliere una struttura fondamentale per il nostro paese. Da sempre il Pensionato Sant’Antonio è stato un fiore all’occhiello per Ussita e il nostro territorio. Pensare di poterlo rivedere ricostruito con criteri di elevato efficientamento energetico, con spazi sicuri, moderni ed adeguati alle necessità dei nostri anziani, ci conforta e ci spinge ad andare avanti con determinazione».

L’intervento nasce dalla necessità di sostituire l’edificio originario, dichiarato completamente inagibile dopo il sisma. Il nuovo Pensionato Sant’Antonio conserverà la funzione sociale che ha svolto per decenni a servizio della comunità locale, ma con spazi completamente riorganizzati.

Dal punto di vista architettonico, il progetto prevede un edificio a tre livelli fuori terra con copertura a falde, una corte interna concepita come una piccola piazza di aggregazione e nuovi percorsi di collegamento tra le diverse parti dell’abitato di Vallazza. Le strutture saranno realizzate in calcestruzzo armato, mentre particolare attenzione sarà riservata all’efficienza energetica: il complesso sarà classificato come edificio Nzeb (Near Zero Energy Building), con consumi energetici prossimi allo zero e un impianto fotovoltaico integrato in copertura. Il quadro economico dell’intervento ammonta a 4,9 milioni di euro.


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