La Giunta al banco di prova del Consiglio
I quattro veterani ripartono
da stadio, fondi europei, Mattei-Pieve e scuole

MACERATA - Domani prima seduta dell'assise. Canesin, Curzi e Monteverde riprendono da adeguamento dell'Helvia Recina, Ufficio Europa e infrastrutture culturali. Ricotta promosso ai Lavori Pubblici: "Ho lasciato i servizi sociali in buone mani. C'è una collaborazione costante con tutti gli assessori". Pantana risponde ai 5 Stelle su presidenza Commissione Affari istituzionali: "I consiglieri della minoranza si incontrino per verificare se c'è la possibilità di un accordo complessivo"
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giunta

La Giunta del Carancini-bis

di Claudio Ricci

Dalle nuove reclute ai veterani. La giunta Carancini non è solo new entry (leggi l’articolo) ma anche riconferma di chi nel quinquennio 2010 – 2015 ha accompagnato il primo cittadino nel primo tempo della sua partita amministrativa. Alferio Canesin, Stefania Monteverde, Narciso Ricotta e Federica Curzi saranno un pò i tutor delle nuove leve già a partire dal banco di prova del primo consiglio comunale in programma domani e martedì (leggi l’articolo). Proprio il primo cittadino ha deciso di riconfermare le deleghe a tutti tranne che a Narciso Ricotta ex assessore ai Servizi Sociali (delega ceduta a Marika Marcolini) promosso al settore Lavori Pubblici, Infrastrutture, Manutenzioni e Riqualificazioni.

Narciso Ricotta

Narciso Ricotta

«E’ un atto di fiducia da parte del sindaco che mi fa piacere – commenta Ricotta – testimonianza che ai Servizi Sociali mi è stato riconosciuto un buon operato e che oggi mi viene attribuita fiducia per un obiettivo di punta del programma di coalizione. Positivo perché con questa delega non solo si dimostra vicinanza alla gente da parte dell’amministrazione comunale (ad esempio riparando la classica buca per strada) ma anche per il grande tema delle infrastrutture viarie su cui bisognerà accelerare in questo mandato. Su tutte via Mattei-Pieve per terminare il collegamento con Quadrilatero e la strada tra Montanello e Villa Potenza. Su altre opere stiamo già lavorando alacremente e quotidianamente come per lo stadio Helvia Recina (leggi l’articolo)». Ricotta commenta il lascito dei Servizi Sociali alla giovane Marcolini: «Ho lasciato quella delega sapendo di consegnarla in buone mani. Marika, da assistente sociale, è esperta nel settore e con lei siamo continuamente in contatto. Lo stesso vale per tutti gli altri assessori con cui c’è una collaborazione fattiva sotto ogni punto di vista. Il secondo mandato in genere rischia di essere quello del relax ma l’ingresso dei nuovi, e nel mio caso il cambio delle deleghe, sarà piuttosto un buon viatico per stimolarci a fare meglio di prima».

 

Federica Curzi_Foto LBNel rispetto degli equilibri politici si configura la riconferma di Federica Curzi alle Politiche Giovanili. Una scelta che non sembrava scontata visto l’appoggio dell’ex sindaco a Bruno Mandrelli durante le primarie. «Dalla sera stessa del ballottaggio dell’8 marzo siamo tornati ad essere uniti con Romano – dice Curzi –  perché nelle primarie non c’è conflitto personale come si pensa. Lo spirito è quello di lasciar decidere ai cittadini il candidato sindaco. Una volta decretato si corre uniti per farlo vincere. Da subito si è ricostruita un’intesa: Romano ha dimostrato grande capacità non solo di saper ricucire ma anche di saper formare una grande squadra di governo. Ora per quello che mi riguarda c’è una grande soddisfazione per il doppio risultato, quello elettorale e quello umano per la scelta fatta dal sindaco». A lei i Fondi europei, altra delega fondamentale per il prossimo mandato, tema caldo della campagna elettorale: «Cinque anni fa l’ufficio Europa non esisteva. Ci abbiamo scommesso iniziando con lo step della programmazione. Ora stanno uscendo i bandi del settennato 2014-2020 e siamo pronti ad intercettarli, con dei progetti pronti nel cassetto, grazie al lavoro fatto nei 5 anni passati. Uno dei progetti che io chiamo informalmente “RataSmart”comprende più aree di azione su vivibilità, accesso al centro, attracco dei parcheggi, filodiffusione in città, efficientamento energetico degli uffici. Una delibera già fatta in merito, prevedeva la costituzione di un gruppo di lavoro con un componente per ogni ufficio comunale e l’implementazione di un giovane laureato della nostra università che oggi si è inserito in pianta stabile. Contiamo di poter ripetere l’azione nel caso di finanziamenti su progetti successivi. Ora ci concentriamo sul lavoro istruttorio sulle start up (anche queste in programma). Già dopo il primo consiglio di lunedì faremo una riunione con Mario Iesari, assessore alle Politiche del Lavoro per coordinare il lavoro».

Alferio Canesin

Alferio Canesin

Concentrato sull’operazione Helvia Recina senza soluzione di continuità l’altro grande riconfermato, Alferio Canesin, alfiere dello Sport: «Grazie al sindaco della fiducia riconfermata. Questo permetterà alla struttura di ripartire da subito per portare avanti quei punti del programma da realizzare già nei primi due anni. Non abbiamo scusanti, non siamo neofiti e l’obiettivo è mettere in cantiere quanto già proposto. Le priorità saranno le piscine e lo stadio di Villa Potenza in cui sono già partiti i lavori». Rinnovata anche la fiducia in Stefania Monteverde. Il braccio sinistro del sindaco tornerà ad occuparsi di Cultura: «La prima cosa è un sentimento di gratitudine verso la città che ha visto il lavoro fatto e l’ha voluto riconfermare e verso il sindaco che ha voluto premiare il percorso già avviato. Ora la responsabilità è altissima e dobbiamo portare avanti il progetto. I pilastri sono: le infrastrutture culturali con le priorità del museo del Risorgimento e il completamento del restauro della Mozzi Borgetti; lo Sferisterio come bene comune da utilizzare tutto l’anno; l’ex mattatoio in cui far convergere i finanziamenti europei.

Stefania Monteverde

Stefania Monteverde

«Tra le infrastrutture culturali ci sono anche le scuole – continua Monteverde – In quell’ambito lavorerò in sintonia con Paola Casoni con cui abbiamo in programma un sopralluogo per verificare lo stato degli edifici. Con Università e Accademia abbiamo numerose collaborazioni attivate ad esempio negli asili nidi con scienze della formazione, nell’amministrazione trasparente con Economia, in diverse attività culturali con Filosofia. Tutto questo si inserisce nella visione più ampia con la candidatura all’Unesco di Macerata città Creativa». Fulcro dell’azione amministrativa rimarrà il centro storico, dove proprio l’assessore volle fortemente avviare il processo di pedonalizzazione: «Continueremo con la riduzione delle auto in sintonia con l’operazione Parksì, prevedendo  facilitazioni per i residenti e i lavoratori del centro e rafforzando il trasporto pubblico. Il tutto nella visione  di un centro storico come polo attrattivo per tutta la città, dove vivere produrre cultura economia e benessere in dialogo costante con quartieri e frazioni».

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Il consigliere di Fi Deborah Pantana

Deborah Pantana risponde al movimento 5 Stelle sulla richiesta di ottenere la presidenza della prima commissione Affari Istituzionali avanzata, in qualità di primo partito di opposizione a tutte le forze di minoranza nei giorni scorsi (leggi l’articolo):

«Al Movimento Cinque Stelle, che si è proposto per la presidenza della prima Commissione consiliare affari istituzionali, chiedendo il mio appoggio e quello di tutta l’opposizione, rispondo, per quel che mi riguarda, che è prioritario che le varie forze dell’opposizione, mantenendo le   rispettive identità politiche e civiche, si incontrino e si confrontino per definire una linea comune su questa e su altre questioni. Ad esempio, fermo restando che non si capisce dove stia scritto che la presidenza del consiglio, ruolo istituzionale di garanzia, debba andare alla maggioranza di centrosinistra pigliatutto, penso che l’opposizione debba dare un segnale di responsabilità scegliendo e votando unitariamente e in autonomia un proprio candidato per la vicepresidenza, evitando al contempo di fornire eventuali   aiuti alla maggioranza sulla questione della presidenza. Allo stesso modo, sulla presidenza della prima commissione affari istituzionali e sulle vicepresidenze delle commissioni, i consiglieri della minoranza devono incontrarsi e confrontarsi per verificare se c’è la possibilità di un accordo complessivo che garantisca sia una effettiva funzione di controllo sugli atti dell’amministrazione sia una rappresentanza delle varie anime dell’opposizione presenti in consiglio comunale».

Il nuovo Consiglio comunale

Il nuovo Consiglio comunale

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